Studio Cantu Commercialista

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Questo Studio è nato dalla precisa volontà di fare bene il proprio lavoro mettendo il cliente al centro dell'attenzione. Può anche essere che non sempre ci si sia riusciti, ma nessuno potrà mai affermare che abbiamo anteposto i nostri interessi a quelli del cliente.

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News 2012 Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 13 Gennaio 2012 13:48

01-01-2012 Le News. - Leggere i giornali non è tutto. Credo che predisporre un servizio come questo, anche se non regolare, possa implementare compiutamente ciò che già vi viene inviato a mezzo e-mail (circolari, monografie, circolari assicurative). Non posso assumermi peraltro la resposabilità di ciò che viene scritto: lo sbaglio e la modifica di legge sono sempre in agguato. Mi auguro comunque che lo troviate utile; buona lettura a tutti.

03-01-2012 - La legge finanziaria 2012. - All'inizio del corrente anno consentitemi di esprimere un'opinione. La "manovra di Natale", come è stata chiamata, sembra quasi un regalo fatto da questo governo: sbagliato! E' una solenne legnata di cui inizieremo a renderci conto verso marzo, con la redazione dei modelli 730. E' una manovra depressiva con qualche apertura sulla detraibilità del costo del lavoro ai fini Irap ed una parvenza di incentivo alle aziende con l'introduzione dell'ACE. Volevamo vedere i tagli agli sprechi e non li abbiamo visti, volevamo vedere i tagli ai privilegi e non li abbiamo visti, volevamo vedere i tagli verticali alla spesa pubblica e non li abbiamo visti. Abbiamo visto incrementi di imposta ai soliti noti e questo non mi sta bene. Un sindacalista ha detto (o giù di lì) che "...questa manovra era capace di farla anche mia nonna...": NON E' VERO! Sua nonna avrebbe fatto di meglio! ..... Buon 2012 a tutti!

24-12-2012 - Legge di stabilità. - E' stata approvata la legge di stabilità. A gennaio vi verrà inviata l'abituale circolare dello Studio, fatte salve le urgenze delle quali vi daremo tempestivamente conto. 

19-12-2012 - Bozze e modelli dichiarativi. - L'Age sta procedendo alla pubblicazione sul proprio sito delle bozze dei modelli delle dichiarazioni da redigersi nel prossimo anno (Iva, CUD, redditi, eccetera). E' invece stato pubblicato in via definitiva il modello per il rimborso Irap sulle spese di personale.

18-12-2012 - PEC e ditte individuali. -  Spinta alle comunicazioni totalmente telematiche nel decreto Crescita (n. 179/2012), convertito in legge dal Parlamento ed in attesa di pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”. All'obbligo di Pec introdotto per le società si aggiunge, a partire dal 1° luglio 2013, quello per le imprese individuali. In particolare, l'articolo 5 del Dl fissa l’obbligo, a carico delle imprese individuali che presentano domanda di prima iscrizione al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane, di comunicare al registro delle imprese presso la Camera di Commercio di competenza l’indirizzo di Posta elettronica certificata (PEC) entro il 30 giugno 2013. A partire dall'entrata in vigore della norma, la domanda di iscrizione presentata senza indirizzo Pec sarà sospesa fino a che il richiedente non integrerà il dato mancante; in caso di inerzia, trascorsi 45 giorni la domanda si intende come non presentata. L’obbligo ricade anche sulle imprese individuali già iscritte al registro imprese: se non comunicano l'indirizzo Pec entro il 30 giugno 2013, incorrono nelle sanzioni previste dall'articolo 2630 del codice civile. Presso il Ministero dello Sviluppo Economico sarà istituito l'Ini-Pec, l'Indice nazionale degli indirizzi di Posta elettronica certificata, dove sarà possibile accedere, senza necessità di registrazione, a tutti gli indirizzi di Posta elettronica di enti, professionisti ed imprese. Dal 1° gennaio 2013 opererà anche il domicilio digitale del cittadino: le amministrazioni pubbliche e i gestori o esercenti di pubblici servizi avranno l’obbligo di comunicare con il cittadino esclusivamente tramite il domicilio digitale, se dallo stesso dichiarato. Infine, il Dl 179/2012 favorisce, attraverso il riconoscimento di un credito di imposta, le imprese che offrono online opere dell'ingegno digitale (ebook, software, applicazioni). Il credito d'imposta è pari al 25% dei costi sostenuti per lo sviluppo di piattaforme telematiche per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere dell'ingegno digitali. L'agevolazione sarà in vigore per gli anni 2013, 2014 e 2015, con un limite di spesa di 5 milioni di euro annui e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. (Fonte AIDC).

16-12-2012 - Studi di settore ed aziende in start-up. -  La Corte di cassazione, con la sentenza n. 23070 del 14 dicembre 2012, affermato che gli studi di settore, ricorrendone le motivazioni, non possono essere applicati ad aziende in fase di start-up. Essi costituirebbero "...un sistema di presunzioni semplici, “la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati”, nascendo la stessa solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente...".

13-12-2012 - Operazioni antieconomiche. - La Cassazione con sentenza n. 22579 dell’11 dicembre 2012 dichiarano non legittimato il professionista che pone in essere operazioni antieconomiche quali quella di  pagare e dedurre dal quadro RE canoni di locazione di cinque annualità pagate in via anticipata prima di andare in pensione.

12-12-2012 - Studi di settore. - La C.T. Cassazione, con sentenza n. 22599 di ieri, ha previsto che al contribuente vanno sempre applicati gli studi di settore più recenti. Ciò è collegato al fatto che i vecchi studi vengono considerati meno affinati e, pertanto, meno affidabili”.

02-12-2012 -  Cessione quote ed elusione. - Il caso trattato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21390 del 30 novembre 2012, riguarda la natura elusiva di un'operazione di acquisto di un terreno edificabile, attraverso l'acquisizione delle quote della società proprietaria dell'area interessata. L'Amministrazione finanziaria ritiene che l'operazione fiscalmente corretta sarebbe stata la fusione per incorporazione, attribuendo alla scelta dell'operazione posta in essere il perseguimento del vantaggio di eludere il versamento dell'imposta sostitutiva da disavanzo di fusione. Per questo emette avviso di accertamento. Nel proporre ricorso il contribuente evidenzia l'errata applicazione dell'articolo 37 bis del DPR 600/1973 relativo alle disposizioni antielusive. La Corte specifica che “il carattere elusivo, sotto il profilo fiscale, di una determinata operazione, nel fondarsi normativamente sul difetto di valide ragioni economiche e sul conseguimento di un indebito vantaggio fiscale, presuppone l'esistenza di un valido strumento giuridico che, pur se alternativo a quello scelto dal contribuente, sia comunque funzionale al raggiungimento dell'obiettivo economico perseguito”. La prova della volontà elusiva e della manipolazione degli schemi negoziali classici spetta all'Amministrazione finanziaria, che deve dimostrare l'assenza di valide alternative riconducendo l'operazione a un mero risparmio fiscale. Nel caso di specie i giudici, accogliendo il ricorso, rilevano come, rispetto all'obiettivo economico da conseguire, non ci sia fungibilità tra la cessione delle quote e la fusione per incorporazione, risultando la prima soluzione più vantaggiosa per la società acquirente indipendentemente dai benefici fiscali conseguiti. (Fonte AIDC)

01-12-2012 -  Iva per cassa: domani è tempo di opzione. - Chiuso il cerchio sul nuovo regime Iva di cassa, istituito dal Dl n. 83/2012, con il provvedimento delle Entrate che individua le modalità di esercizio dell’opzione: comportamento concludente del contribuente e successiva indicazione nel quadro VO del modello Iva. A riepilogare la disciplina del “Cash accounting” giunge la circolare n. 44 del 26 novembre. (Fonte AIDC)

30-11-2012 - Acconto cedolare secca. - I contribuenti possessori di immobili dati in affitto, che hanno optato per il regime della cedolare secca, devono versare entro oggi, venerdì 30 novembre, gli acconti dell’imposta fissa sulle locazioni, sostitutiva dell’Irpef e delle imposte di registro e di bollo. La stessa scadenza vale anche per i privati di Unico chiamati a versare la seconda o unica rata dell’acconto Irpef 2012. All’adempimento sono tenuti i locatori con contratti in corso nel 2011, che già avevano esercitato lo scorso anno l’opzione sulla cedolare. Non sono, invece, obbligati i soggetti che nel 2011 hanno assoggettato a tassazione ordinaria (Irpef) il reddito dell’immobile locato e che hanno scelto di esercitare la cedolare secca per le residue annualità del contratto, con decorrenza dal 2012. Analogamente esonerati sono anche quei contratti registrati a partire dal 2012 con opzione sulla cedolare: su questi non andrà versato l’acconto. L’aliquota fissa da applicare sul canone annuo, che viene considerato separato dal reddito complessivo del locatore, varia a seconda della tipologia di contratto: 21% in caso di locazioni a canone libero, 19% in caso di canone concordato. Per quanto riguarda l’acconto da versare, l’aliquota da applicare è pari al 92% dell’imposta complessiva indicata in RB11, colonna 3, del modello Unico 2012. Chi ha pagato la prima rata di acconto pari al 38% entro il 9 luglio 2012, ora è tenuto a versare solo il restante 54%. Il pagamento dovrà essere effettuato con modello F24 e codice tributo “1841”. Si ricorda che: - l’acconto non è dovuto se l’importo indicato in Unico è inferiore a 52 euro; - se è pari o superiore a 52 euro, si dovrà versare in unica soluzione (tutto a novembre) se l’ammontare dell’importo complessivamente dovuto è inferiore a 257,52 euro, oppure in due rate se l’importo è pari o superiore a tale ammontare. (Fonte AIDC).

29-11-2012 - Dichiarazione IMU. - La dichiarazione Imu va presentata il 4 febbraio 2013 o entro i 90 giorni ordinari. È stata ufficializzata, da un comunicato stampa del 28 novembre 2012 diffuso dal Mef, la scadenza per la presentazione della dichiarazione Imu relativa all'anno 2012 al 4 febbraio 2013. Resta il termine ordinario dei 90 giorni a disposizione a partire dalla data in cui si è divenuti proprietari della casa o da quando si sono verificate variazioni che vanno ad incidere sulla determinazione dell’imposta. Nel comunicato è ricordato che il termine in oggetto è stato fissato, “a 90 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto che ha approvato il modello di dichiarazione Imu, avvenuta lo scorso 5 novembre”, dall'articolo 9 del Dl sui costi degli enti locali - dl 174/2012 - che è, ad oggi, all'esame del Senato. Con un altro comunicato si ribadisce la data del 17 dicembre 2012 per il versamento del saldo Imu. (Fonte AIDC).

28-11-2012 - E’ arrivato il bollettino per l’Imu. - Il bollettino di conto corrente per pagare l’Imu, a partire dal 1° dicembre 2012, è stato approvato con decreto del 23 novembre 2012 del Mef, in via di pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”. A chiudere il cerchio sul tema Imu sarà l’eventuale Dpcm del Governo con il correttivo per la quota riservata allo Stato dell’Imposta per i fabbricati diversi dalle abitazioni principali (ora lo 0,38% sull’imponibile Imu, da dividere in 2 rate, ossia per il saldo lo 0,19% dell’imponibile). È da utilizzare un solo numero di conto corrente - 1008857615 - per tutti i Comuni, che non si può utilizzare per un bonifico. Il bollettino, intestato a “Pagamento Imu”, ha uno spazio riservato alla quota comunale ed uno alla quota statale e può essere pagato anche con il servizio telematico gestito da Poste italiane. Rimane la possibilità di utilizzare la via del modello F24, anche alla posta, che non prevede il piccolo pagamento del servizio come per il bollettino. Il codice catastale del Comune è lo stesso di quello usato per l'acconto. È facoltà dei Comuni chiedere l'integrazione dei bollettini con gli importi dei tributi e i dati del contribuente facendoli prestampare da Poste Italiane. (Fonte AIDC).

26-11-2012 - Iva per cassa, dal 1° dicembre l'opzione. - Da sabato 1° dicembre 2012 sarà possibile l'applicazione del regime per cassa introdotto dal DL n. 83/2012. Sarà il comportamento concludente delle imprese e dei lavoratori autonomi con volume d’affari fino a due milioni di euro a far desumere la scelta per la liquidazione per cassa dell’Iva, confermata poi all'Agenzia delle entrate nella dichiarazione annuale Iva. Le modalità di esercizio dell'opzione per il nuovo regime sono state disposte dal Direttore dell'Agenzia delle entrate con il provvedimento n. 165764, del 21 novembre 2012. Si dovrà applicare la detrazione Iva secondo le regole generali per operazioni passive riguardanti acquisti di beni e servizi soggetti all'Iva con il meccanismo dell'inversione contabile; acquisti intracomunitari di beni; importazioni di beni; estrazioni di beni dai depositi Iva. Sono inoltre escluse dal regime di cassa le operazioni:  a) effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell'imposta; b) effettuate nei confronti di cessionari/committenti che non agiscono in veste di soggetti passivi Iva; c) poste in essere nei confronti di cessionari/committenti che assolvono l'imposta con il meccanismo dell'inversione contabile; d) ad esigibilità differita di cui all'art. 6, quinto comma, secondo periodo, dpr 633/72 (forniture ad enti pubblici, ecc.), per le quali rimane ferma la disciplina prevista da tale disposizione. (Fonte AIDC).

24-11-2012 - Plusvalenza immobiliare tassata nell’anno di incasso del corrispettivo pattuito. - La Ctr Sardegna, con la sentenza n. 39/01/12, ribadisce che nel caso di una compravendita immobiliare, la plusvalenza realizzata va tassata, ai fini delle imposte dirette (Irpef), seguendo il criterio di cassa. Dunque, nel contenzioso che vedeva coinvolte due eredi, nei confronti delle quali il Fisco aveva spiccato degli avvisi di accertamento con cui si rettificava la dichiarazione relativa all’anno 2001 per omessa dichiarazione della plusvalenza derivante dalla cessione a titolo oneroso di un’area fabbricabile, la Ctr ha accolto la difesa delle contribuenti riconoscendo la particolarità del contratto preliminare di vendita. Per i giudici si è trattato di un caso “complesso” o ancor più di un'esecuzione anticipata di un contratto preliminare, dal momento che quest’ultimo ha anticipato alcuni effetti tipici del contratto definitivo di vendita. Infatti, il pagamento in tutto o in parte del prezzo di vendita stabilito era già avvenuto e il promissario acquirente era già entrato nel godimento del bene. Dunque, per far scattare l’imposizione fiscale sul corrispettivo di quel contratto era necessario che vi fosse stata la corrispondente percezione del prezzo pattuito, dal momento che solo la percezione del corrispettivo costituisce l’effettiva manifestazione della capacità contributiva. Nel caso di specie, invece, le due eredi avevano sottoscritto l’atto pubblico di trasferimento della proprietà del bene e provveduto alla relativa trascrizione nei registri immobiliari, mentre la percezione del corrispettivo della vendita era già avvenuta in precedenza, in capo al loro dante causa in virtù del contratto preliminare di vendita. Mancando, così, il reddito effettivo ad accrescere il patrimonio delle due coeredi non poteva essere applicato su di esse il prelievo fiscale. Come previsto anche dall’articolo 53 della Costituzione, il prelievo fiscale deve essere operato su un reddito che effettivamente accresce il patrimonio e non su un reddito presunto. Per il perfezionamento della fattispecie impositiva è necessario, dunque, che il pagamento della somma pattuita coincida effettivamente con la sua percezione, cosa non avvenuta nel caso delle due contribuenti che non avevano percepito nulla in relazione alla vendita dell’area fabbricabile. (Fonte AIDC).

21-11-2012 - Istruzioni per il nuovo regime “Iva per cassa”. - Con il provvedimento n. 165764 del 21 novembre 2012, il Direttore dell'Agenzia delle entrate fornisce indicazioni operative per l'esercizio dell'opzione per il nuovo regime dell'Iva per cassa. Le indicazioni riguardano i soggetti che - non avendo realizzato nell'anno solare precedente o, in caso di inizio attività non prevedono di realizzare, un volume di affari non superiore a due milioni – possono optare per la liquidazione dell'Iva per cassa. L'opzione comunicata con la dichiarazione annuale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il 2012, ha effetto con le operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre 2012. La scelta dell'opzione vincola il contribuente all'applicazione dell'Iva per cassa per almeno un triennio, salvo il caso di superamento della soglia di due milioni di euro di volume d'affari. Al termine del triennio, la revoca deve essere espressa mediante comunicazione nella prima dichiarazione annuale Iva presentata successivamente alla scelta effettuata. (Fonte AIDC).

15-11-2012 - L’indisponibilità dei documenti, anche se incolpevole, porta all’accertamento induttivo. - Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 19871 depositata il 14 novembre 2012 – il divieto di cui all’articolo 52, comma 5 del DPR n. 633/72 di prendere in considerazione, ai fini dell’accertamento in sede amministrativa o contenziosa, i libri, le scritture e i documenti di cui il contribuente abbia rifiutato l’esibizione, opera non solo nell’ipotesi di rifiuto “doloso” dell’esibizione medesima, ma anche nei casi in cui il soggetto sottoposto ad accertamento dichiari, contrariamente al vero, di non possedere o sottragga all’ispezione i documenti in suo possesso, ancorché non al deliberato scopo di impedirne la verifica, ma per errore non scusabile, di diritto o di fatto, e, quindi, per colpa. In tale ipotesi è consentito, per il Fisco, il ricorso al metodo induttivo, risultando irrilevante che l’indisponibilità dei documenti sia incolpevole poiché, comunque, la circostanza in sé integra il requisito normativo dell’incompletezza della contabilità con conseguente inattendibilità delle sue risultanze. Ed infatti, in questo contesto, ogni ulteriore accesso presso la sede del contribuente sarebbe inutile. Sulla base di queste considerazioni la Suprema corte ha ribaltato la decisione con cui i giudici di merito avevano disposto l’annullamento di un avviso di accertamento Iva notificato ad una società e scaturito a seguito di determinazione induttiva del volume d’affari per omessa esibizione della contabilità. (Fonte AIDC).

14-11-2012 - Registro dei revisori presso il Mef. - Per effetto dei decreti attuativi del Dlgs n. 39/2010 sulla Revisione legale dei conti, rispettivamente i nn. 144, 145 e 146, dal giorno 14 novembre 2012, il Registro dei revisori legali e il Registro dei tirocinanti passano ufficialmente al ministero dell’Economia e delle Finanze. Non sarà più, dunque, la società Registro revisori legali Srl, interamente partecipata dal Cndcec, a gestire i suddetti registri. Sarà, invece, il Ministero, attraverso la Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale di Finanza – ad esercitare le competenze previste dal citato decreto. In virtù delle nuove disposizioni, il MEF diviene titolare delle funzioni relative all’abilitazione, all’iscrizione ed alla tenuta del Registro dei revisori, oltre che allo svolgimento della vigilanza sui revisori e sulle società di revisione legale che non hanno incarichi su enti di interesse pubblico. Sarà sempre compito del Dicastero occuparsi della disciplina dell'esame per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale. Il decreto legislativo 39/2010, nel recepire la disciplina comunitaria, infatti, ha introdotto modifiche sostanziali alla normativa previgente. L’Italia, seppure con sei anni di ritardo, si allinea così alla normativa europea, dando piena regolamentazione all’attività professionale della revisione legale dei conti. (Fonte AIDC)

13-11-2012 -  Intermediari e comunicazione di irregolarità. - Dopo le illegittime azioni dell DRE Lombardia nei confronti di alcuni iscritti all'Albo di Milano, l’Ordine del capoluogo lombardo ha istituto un proprio Osservatorio, tale da consentire agli stessi professionisti di segnalare specularmente errori nelle comunicazioni di anomalie inviate dall’Age. L'Ordine ha quindi adottato due delibere: A) una che istituisce l’Osservatorio presso il quale i commercialisti milanesi possono segnalare eventuali incongruenze, inesattezze, errori nelle comunicazioni di anomalie che ricevono dagli Uffici, per la raccolta di un "libro bianco" da inviare periodicamente alla DRE Lombardia; B) la nomina di un Consigliere dell’Ordine che sarà messo a disposizione dei professionisti che vogliono verificare le motivazioni alla base delle comunicazioni ricevute dalla Dre. Questo tipo di assistenza può essere ottenuto chiamando il numero telefonico 02-77731120.

13-11-2012 -  Nuovo Registro revisori. Passaggio gratuito per i vecchi iscritti. - Con comunicato stampa del 9 novembre 2012 pubblicato sul sito della Ragioneria generale dello Stato, si annuncia che il passaggio nei nuovi registri dei revisori legali e dei tirocinanti, già iscritti rispettivamente nel Registro dei revisori contabili e nel Registro del tirocinio, avverrà automaticamente e senza il pagamento di alcun contributo di iscrizione. Il chiarimento si è reso necessario per rettificare quanto erroneamente riportato da alcuni organi di stampa. Anche se la notizia è stata accolta favorevolmente da tutti i diretti interessati, essa appare carente di altre importanti precisazioni utili per la corretta interpretazione di quanto previsto all’articolo 17 del DM n. 145/2012, secondo cui ai fini della prima formazione del registro è necessario comunicare al Mef le informazioni utili per la corretta gestione del registro stesso. Il dubbio che potrebbe sorgere ora è che se il passaggio avviene in modo automatico anche la diffusione delle informazioni perde di rilevanza, forse perché il Ministero ne è già in possesso e potrebbero, quindi, essere richiesti solo dati integrativi. Al momento, si attende l'emanazione di una determina da parte della Ragioneria generale dello Stato, sentito il Garante per la privacy, che indichi le modalità di trasmissione e comunicazione dei suddetti dati. Si ricorda, inoltre, che in caso di mancata trasmissione delle informazioni non si va incontro alla esclusione dal nuovo Registro, ma all’applicazione di pesanti sanzioni. (Fonte AIDC).

12-11-2012 -  Redditest al traguardo. - Settimana prossima, precisamente il giorno 20, sarà presentato il programma del redditest da parte dell'agenzia delle entrate. Auguri a tutti.

11-11-2012 - Dichiarazione ICI/IMU: l’immobile iscritto in categoria catastale errata rende infedele la dichiarazione Ici/Imu. - La Ctr Lombardia, con la sentenza n.44/30/12, sancisce un importante principio relativo all’errore commesso da un contribuente nella compilazione della dichiarazione Ici, che ha una valenza anche ai fini della nuova IMU. Una società, a cui il comune di Milano aveva notificato degli avvisi di accertamento e sanzioni per omessa dichiarazione Ici, si appella nei primi gradi di giudizio lamentando, nel ricorso avverso il Comune, la violazione e la falsa applicazione degli articoli 11 e 14 del Dlgs n. 504/1992. La ricorrente ha, infatti, sottolineato di aver denunciato il possesso dei due immobili nei confronti dei quali l’ente locale ha emesso gli avvisi di accertamento, solo censendoli in una categoria catastale diversa da quella effettiva. Dunque, per la società, la violazione commessa doveva essere fatta rientrare nella fattispecie della dichiarazione infedele e non, in quella più grave, di omessa dichiarazione Ici. I giudici della Commissione regionale, a differenza di quanto sostenuto prima dalla CTP, avvalorano la tesi della contribuente riconoscendo l’ipotesi di dichiarazione Ici infedele e non quella di omissione dell’obbligo dichiarativo. Non è contestabile, infatti, il possesso delle due unità immobiliari urbane effettivamente denunciate nella dichiarazione Ici storica dell’anno 1993. L’errore è da ricondurre solo all’errata compilazione della dichiarazione originaria da parte della società ed è sanzionabile, dunque, solo come infedele dichiarazione Ici. (Fonte AIDC).

10-11-2012 - Studi di settore, il regime premiale presto esteso anche ai professionisti. - In occasione del question time del 7 novembre 2012 alla Commssione Finanze della Camera, il sottosegretario al ministero dell’Economia, Vieri Ceriani, ha ribadito che il regime premiale introdotto dal decreto “Salva Italia” per coloro che risultano congrui agli studi di settore sarà presto esteso anche ad altre categorie di contribuenti. Finora, l’agenzia delle Entrate ha elaborato e reso operativi indicatori di coerenza per 55 studi di settore, sui 206 complessivi, lasciando fuori i professionisti. L’obiettivo è, ora, quello di predisporre nuovi indicatori da applicarsi dal periodo d’imposta 2012, così da poter arrivare a coprire una platea più vasta di contribuenti, rispetto al 18% di quelli finora interessati dagli studi di settore. Prima dell’approvazione definitiva da parte del Mef, i nuovi indicatori saranno valutati da una commissione di esperti istituita presso il Sose. Nella stessa sede, alle richieste di spiegazioni circa l’attuazione dei vari strumenti antievasione previsti sempre dal Dl n. 201/2011 (articolo 10), Ceriani si è soffermato su quello relativo alla fatturazione elettronica, che dal 1° gennaio 2013 dovrebbe arrivare a regime a livello comunitario, in virtù del recepimento della direttiva 2010/45/Ue. Il decreto attuativo con le regole tecniche e le linee guida per la gestione dei processi di fatturazione elettronica nei confronti della P.a. dovrebbe, infatti, essere quasi pronto. Si specifica, inoltre, che tramite questa nuova procedura telematica, i dati “verranno estratti in modo automatico, cifrati, elaborati e scambiati tra istituti finanziari e anagrafe tributaria”, ovviamente sempre nel rispetto della privacy dei soggetti interessati. (Fonte AIDC)

07-11-2012 - Dichiarazione IMU. - La dichiarazione IMU relativa al 2012 scadrà il 04 febbraio 2013 prossimo. E' stata infatti pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 03 novembre il relatvo decreto. Scadendo il giorno 3 febbraio di domenica il termine scivola automaticamente al giorno 04.

04-11-2012 - Redditometro. - Con sentenza della  Cassazione n. 18604 del 29 ottobre 2012 scorso, è stato affermato che in caso di accertamento da redditometro l’onere della prova è sempre a carico del contribuente, e ciò a prescindere dal fatto che il reddito presunto non esista/esista, sia maggiore o minore. In buona sostanza spetta al contribuente dimostrare l'invalidità della pretesa tributaria. Nella medesima sentenza, la Corte, ha sollevato l'Age dall'obbligo di produrre ulteriori prove in sede di giudizio.

02-11-2012 - Dichiarazione IMU. - Termine variabile per la dichiarazione IMU. Un emendamento parlamenare approvato, consentirà di presentare la dichiarazione IMU entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Ad ora, ciò non è avvenuto, cosa che rende il termine "mobile" e comunque previsto a NON prima del 01 febbraio 2013.

29-10-2012 - Registro Revisori: aumenti indiscriminati. - Dal 27 ottobre 2012 sono in vigore i nuovi importi dei contributi per l’iscrizione al registro dei revisori legali. A fissarli il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° ottobre 2012, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 251 del 26/10/2012. E’ dal 13 settembre 2012, data in cui è divenuta efficace la riforma della revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, che è attivo il trasferimento della gestione dell’elenco dei revisori contabili dalla società partecipata dai dottori commercialisti al ministero delle Finanze, Dipartimento della ragioneria generale dello Stato. In realtà, il totale spostamento delle competenze non è stato ancora attuato e questo a detrimento della stabilità del sistema della revisione. Si aggiunga anche l’immobilismo del ministero nel disporre la nuova modulistica per l’invio delle relative istanze o comunicazioni. Il decreto 1° ottobre 2012 stabilisce che il contributo per l'iscrizione al registro del tirocinio, al registro dei revisori legali delle persone fisiche, al registro dei revisori legali delle società è dovuto nella misura di euro 50,00 (dai 20,66 previsti per persone fisiche e società e dai 15,49 per i tirocinanti); per le società di revisione straniere la misura è di 100,00 euro. La differenza tra vecchi e nuovi importi si presenta notevole e su questo punto si è incentrata la contestazione dei dottori commercialisti, riuniti nel convegno tenutosi a Bari e chiuso il 27 ottobre 2012. Questi hanno affermato di aver lasciato una gestione amministrativa attiva e che, quindi, non vi sono motivi validi per procedere agli aumenti contenuti nel decreto. Ma le sorprese per revisori contabili potrebbero non essere terminate; non solo il ministero si riserva di ritoccare ancora i contributi per l’iscrizione, ma deve essere ancora pubblicato il decreto relativo al contributo ordinario, al momento assestato sui 26,84 euro. (Fonte AIDC)

22-10-2012 - Proroga dichiarazione IMU. - Il termine per la presentazione della da dichiarazione IMU dovrebbe essere prorogato al 30 novembre p.v.: siamo in attesa di comunicazioni ufficiali.

 18-10-2012 - Illegittimo l’accertamento induttivo basato solo su uno scostamento dei ricavi dai parametri. - Con sentenza n. 17840 del 17 ottobre 2012, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato da un piccolo artigiano, ribadisce l’illegittimità dell’accertamento basato esclusivamente sullo scostamento dei ricavi dal parametro standard. Pertanto, è onere dell’Amministrazione finanziaria produrre ulteriori prove a giustificazione della pretesa fiscale. Ad avviso della Sezione Tributaria della Corte, infatti, il metodo induttivo può essere applicato dal Fisco solo qualora vi siano ulteriori elementi negativi a carico del contribuente. Non è sufficiente il rilevo che il contribuente abbia applicato una percentuale di ricarico diversa da quella che mediamente è fissata per il settore di appartenenza. Questa non costituisce una prova per presunzione. Vi devono essere ulteriori indizi tali da incidere sull’attendibilità complessiva della dichiarazione, quali l'abnormità e l'irragionevolezza della difformità tra la percentuale di ricarico applicata dal contribuente e la media di settore. In assenza di ciò, grava sul Fisco provare “la concreta ricorrenza di circostanze gravi, precise e concordanti, e senza peraltro che il richiamo a tale regola di esperienza comporti un'inversione dell'onere della prova”. Dunque, in caso di accertamento basato sugli studi di settore, si riporta in sentenza un ulteriore principio pro-contribuente: “sembra doversi ritenere viziato da illegittimità l'avviso di accertamento il quale tragga origine dal mero scostamento dei dati reali dichiarati dal contribuente rispetto a quelli relativi alla media del settore senza che l'Amministrazione finanziaria, sulla quale grava il relativo onere, suffraghi la pretesa fiscale con ulteriori elementi ed indizi tali da supportare l'inattendibilità dei dati riscontrati, rispetto all'ausilio statistico, e senza che la medesima amministrazione abbia argomentato in ordine alle giustificazioni prospettate dal contribuente”. (Fonte AIDC).

17-10-2012 - Controllo delle partite Iva: novità. - L'age con comunicato stampa del 16 ottobre scorso annuncia nuove funzionalità nel controllo delle partite Iva. "... Da oggi è possibile verificare, in modo facile e immediato, lo stato di attività di una partita Iva e conoscere i dati identificativi del soggetto titolare direttamente nella sezione “servizi online” del sito internet dell’Agenzia. Il nuovo servizio, a libero accesso per tutti i contribuenti, si va ad aggiungere a quelli già disponibili per il controllo delle partite Iva comunitarie Vies (Vat Information exchange system) e per la verifica del codice fiscale. Per controllare la partita Iva basta un click.– Ciascun contribuente può verificare l’esistenza e la correttezza di tutte le partite Iva nazionali attraverso una semplice operazione. L’intento è quello di ridurre le frodi e facilitare le operazioni in ambito commerciale. Sulla pagina "Verifica della Partita Iva", occorre inserire il numero identificativo della partita Iva che si intende verificare e premere il pulsante "Invia". Nel caso in cui questa sia correttamente registrata nell’Anagrafe Tributaria apparirà un messaggio di risposta che riporta: • lo stato della partita Iva – attiva, sospesa o cessata, • la denominazione o il cognome e nome del soggetto titolare, • la data di inizio attività, • le eventuali date di sospensione e cessazione....".

16-10-2012 - Dlgs 231/2001: Non è responsabile la società per gli atti commessi dai vertici aziendali nel proprio interesse. - E’ escluso il trasferimento di responsabilità amministrativa dalla persona fisica all’ente, ai sensi degli articoli 25-ter e 69 del D.Lgs. 231/2001, per il fatto illecito commesso dai vertici dell’azienda, se questi ultimi hanno commesso il fatto “nell’esclusivo interesse proprio o di terzi”. La colpevolezza dell’ente è riconosciuta solo nel momento in cui il fatto sia stato commesso “nell’interesse o a vantaggio dell’ente”. A precisarlo la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40380 del 15 ottobre 2012 della Quinta Sezione Penale, che ha accolto il ricorso proposto del presidente di una societa calcistica condannata dalla Corte d’appello capitolina per le operazioni illecite relative a taluni calciatori commesse dai soggetti apicali dell’ente. Nelle motivazioni dei giudici si legge che “si tratta di una tensione che deve esperirsi in un piano di oggettività, concretezza ed attualità, si da potersi apprezzare in capo all'ente, pur attenendo alla condotta dell'autore del fatto, persona fisica”. La nozione di “interesse” che si richiama esprime la proiezione soggettiva dell'autore che non coincide con quella di "dolo specifico", che logicamente non e imputabile all'ente. Pertanto, la responsabilità amministrativa da reato dell’ente di cui al Dlgs 231 non ricade sulla società, che ha omesso di adottare e attuare il modello organizzativo e gestionale, se un suo esponente in posizione apicale abbia agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi. (Fonte AIDC).

14-10-2012 - Cassetto fiscale:novità. - L'age con comunicato stampa (09 ottobre scorso) informa di avere modificato il cassetto fiscale introducendo novità nella veste grafica e nelle informazioni. "Il cassetto si presenta infatti “riordinato” grazie a un uso razionale dello spazio disponibile sulla pagina web. La modalità di interazione diviene più facile, con i menu di secondo livello sempre a portata di clic in base alle scelte via via effettuate dall’utente .... ora consente di visualizzare con immediatezza l’ultimo dato disponibile (ad esempio l’ultima dichiarazione) e, per i pagamenti tramite modello F24, la relativa ricevuta....".

11-10-2012 - Il decreto di stabilità. - Il CDM ha varato ieri il decreto di stabilità (ovvero una legge finanziaria a cui è stato cambiato il nome). Tanti i contenuti in esso prevista. In prima battuta ricordo: - i redditi da 0 a 15mila euro e da 15mila a 28mila euro vedono la diminuzione di un punto percentuale delle prime due aliquote Irpef; - le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento aumenteranno di un punto percentuale, arrivando rispettivamente all’11 e 22%; - le pensioni di guerra e di invalidità si pagherà l’Irpef (per i redditi superiori ai 15mila euro); - per i redditi superiori ai 15mila euro è stata introdotta una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni/detrazioni Irpef e viene fissato in 3000 euro il tetto massimo delle detrazioni; - previsti tagli alla sanità; - la proroga della detassazione per la produttività; istituzione del fondo per gli esodati; apposizione del tetto massimo ai tempi di pagamento della PA (30 giorni). Prevista anche la Tobin Tax (tassa sulle transazioni finanziarie.

10-10-2012 - Appalti e responsabilità solidale. - È sufficiente per il committente una dichiarazione sostitutiva dell’appaltatore  Per far fronte alla crescente incertezza interpretativa mostrata dalle associazioni di categoria, l’agenzia delle Entrate pubblica la circolare n. 40/E dell’8 ottobre 2012, al fine di fornire alcuni chiarimenti in ordine alle disposizioni contenute nell’articolo 13-ter del Dl n. 83/2012 che, con decorrenza 12 agosto 2012, modificano la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi. Il decreto "crescita" ha, infatti, previsto la responsabilità dell’appaltatore e del committente per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e Iva dovuta dal subappaltatore e dall’appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto. Tale responsabilità è esclusa solo se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore, documentazione che, secondo quanto previsto dalla stessa disposizione, può consistere anche nella asseverazione rilasciata da Caf o da professionisti abilitati. Inoltre, si prevede che sia l’appaltatore che il committente possono sospendere il pagamento del corrispettivo dovuto al subappaltatore/appaltatore fino al momento dell’esibizione della suddetta documentazione. Nella circolare si evidenzia come la norma stia generando delle difficoltà applicative con la conseguenza – fatta presente dalle stesse associazioni di categoria – che in attesa di ricevere specifiche istruzioni circa l’esatta individuazione dei limiti di responsabilità, i pagamenti, al momento, risultano sospesi. Obiettivo della circolare n. 40/E/2012 è quello di sciogliere i dubbi attinenti due aspetti principali: la decorrenza delle nuove disposizioni di legge e la certificazione idonea ad attestare la regolarità dei versamenti delle ritenute e dell’Iva. Riguardo all’individuazione del momento di entrata in vigore delle disposizioni di cui all’articolo 13-ter del Dl n. 83/2012, la circolare specifica che queste debbano trovare applicazione solo per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, ossia dal 12 agosto 2012. Considerato che la norma introduce a carico dell’appaltatore/subappaltatore un adempimento di natura tributaria, l’Agenzia specifica anche che – sulla base delle disposizioni previste dallo Statuto del contribuente - tali adempimenti sono esigibili a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della norma, con la conseguenza che, relativamente ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012, la certificazione deve essere richiesta solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012. Riguardo, invece, alla documentazione che l’appaltatore/subappaltatore deve produrre per dimostrare il regolare versamento dell’Iva e delle ritenute, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, al fine di superare il vincolo di responsabilità solidale del committente/appaltatore, la circolare specifica che oltre alla dichiarazione che può essere rilasciata anche attraverso l’asseverazione di un responsabile del centro di assistenza fiscale o di un altro soggetto abilitato, si può considerare valida anche una dichiarazione sostitutiva – resa ai sensi del DPR n. 445 del 2000 - con cui l’appaltatore/subappaltatore attesta l’avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione. (Fonte AIDC)

09-10-2012 - Contenzioso: accertamento nullo se notificato prima del pvc. - La sentenza della Corte di Cassazione n. 16999, depositata il 5 ottobre 2012, fornisce una rigorosa interpretazione dell'art. 12 della legge n. 212/2000 e stabilisce che è nullo l'avviso di accertamento notificato prima del termine dei 60 giorni dalla consegna del processo verbale di contestazione. I giudici ritengono irrilevante il fatto che il contribuente abbia fornito osservazioni prima dell'emissione del pvc, stabilito che solo con lo spirare del termine si consuma la facoltà del cittadino di esporre osservazioni e richieste all'Ufficio. Nel caso di specie, poi, l'avviso di accertamento era stato notificato senza che fossero evidenziate motivazioni di particolare e motivata urgenza, eccezione che lo avrebbe reso valido. (Fonte AIDC).

08-10-2012 - Irap, l'autonoma organizzazione. Tra gli emendamenti al Ddl delega fiscale, è stato approvato dal CdM quello che affida al Governo la definizione della nozione di autonoma organizzazione degli studi professionali e delle piccole imprese. Finalmente si prospetta chiarezza in quella che è stata ed è l’annosa questione che alimenta il contenzioso Irap. L’Imposta regionale, la più odiosa per i professionisti e gli imprenditori, sarà difficilmente eliminabile, visto che ogni anno vale un gettito di 30-35 miliardi, ma almeno può essere regolamentata senza che professionisti, lavoratori autonomi e piccole imprese debbano necessariamente ricorrere al giudice per l’esonero. Alcuni limiti all’assoggettamento sono stati fissati proprio a suon di contenziosi. I giudici hanno stabilito che, per attribuire l’autonoma organizzazione, il contribuente, nel contempo: sia il responsabile della struttura organizzativa e non inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; si avvalga di dipendenti o collaboratori in modo non occasionale; utilizzi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio (non solo telefono, auto e pc). Accogliendo l’orientamento giurisprudenziale le Entrate, attraverso le circolari 45/2008 e 28/2010, hanno ribadito i concetti citati riassumendo che sussiste l’autonoma organizzazione al ricorrere di almeno uno dei seguenti requisiti: - l’impiego non occasionale di lavoro altrui, a meno della fruizione di prestazioni fornite da terzi per attività estranee a quelle professionali o da tirocinanti a scopo formativo; - l’utilizzo di beni strumentali, anche se forniti da terzi, eccedenti, per quantità e valore, le necessità minime per lo svolgimento dell’attività. (Fonte AIDC).

06-10-2012 - Il debito pubblico (01). - Al momento in cui si scrive il debito pubblico italiano è pari a 1974 miliardi di euro, mentre il TUO debito pubblico è pari a 32.792 euro. (Fonte Chicago Blog)  

02-10-2012 - Proroga dichiarazione IMU. Oramai pare certa la proroga della dichiarazione IMU: troppe le incertezze. Restiamo quindi in attesa del comunicato stampa  da parte di Age.

30-09-2012 - Nuovo tasso per gli interessi di mora. - Dal 1° ottobre 2012 scende al 4,5504%, dall'attuale 5,0243%, la misura degli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo a decorrere dalla notifica della cartella e fino alla data di pagamento. Lo comunica l'Inps con la circolare n. 112, del 14 settembre 2012, a seguito del provvedimento prot. 2012/104609, del 17 luglio 2012, con il quale l'Agenzia delle entrate, interpellata la Banca d'Italia, ha ridotto il tasso di interesse in vigore. (Fonte AIDC).

28-09-2012 - Novità sul sito Age. - Voglio segnalarvi sul sito dell'Age la nuova guida alle agevolazioni per il risparmio energetico (in particolare il 50%) e l'annuario del contribuente 2012.

26-09-2012 -  La partecipazione fattiva all’impresa familiare dà diritto alla divisione degli utili. - Il titolare di una farmacia ricorre in Cassazione per negare al proprio collaboratore familiare il riconoscimento degli utili prodotti nei diversi anni in cui lo stesso ha prestato la propria attività di lavoro nell’attività commerciale. Le prove addotte a propria difesa dal titolare sono che: la scrittura privata era stata formata ai soli fini fiscali visto che il familiare non aveva prestato alcuna attività di tipo continuo; anche l’eventuale riconoscimento degli utili d’impresa non poteva essere ammesso dato che non veniva riconosciuto un effettivo accrescimento della produttività dell’azienda grazie all’apporto del partecipante. Il ricorso è stato rigettato dalla Suprema Corte di Cassazione che, con sentenza n. 14908 depositata in data 5 settembre 2012, ha condannato il titolare al pagamento degli utili. Per la Corte l’esistenza dell’impresa privata può essere provata non solo nel caso in cui vi sia stata espressa pattuizione tra le parti mediante scrittura privata, ma anche nel caso di effettiva partecipazione del familiare all’attività d’impresa. Dal momento che il collaboratore familiare svolgeva veri e propri turni di lavoro all’interno della farmacia ed inoltre si occupava anche di altri compiti esterni, comunque correlati al corretto andamento dell'attività dell'impresa familiare, ciò è sufficiente – secondo la sentenza - al riconoscimento del diritto di partecipazione agli utili aziendali. Tale diritto, infatti, prescinde dalla prova di un incremento della produttività dell'azienda e si fonda solo sulla dimostrazione della fattiva collaborazione all'attività della farmacia. In conclusione, dunque, per i Supremi giudici, in tema di impresa familiare, la predeterminazione delle quote di partecipazione agli utili può risultare idonea, in difetto di prova contraria, a dimostrare sia la fattispecie costitutiva dell'impresa stessa che l'entità della propria quota di partecipazione agli utili, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. (Fonte AIDC)

18-09-2012 - Rinviata la comunicazione dei beni in godimento a soci e familiari. - L'Age con provvedimento n. 2012/133184 del 17 settembre 2012, ha differito al 31 marzo 2013 il termine di scadenza per la prima comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o a familiari dell’imprenditore nei periodi d’imposta precedenti a quello di applicazione della disposizione. Causa festività il termine scivolerà al 02 aprile.

13-09-2012 - Aliquote Imu e modello dichiarativo. - Il Governo ha recentemente risposto ad una interrogazione parlamentare precisando che il termine per l’approvazione dei regolamenti e delle delibere relative alle aliquote IMU scadrà il prossimo 31 ottobre e non il 30 settembre 2012, come inizialmente previsto dal decreto “Salva Italia”. Intanto è in via di approvazione il modello dichiarativo.

10-09-2012 - Cartella esattoriale. Il ricorso non può sanare il vizio di mancata notifica. - Un contribuente a cui è stata notificata una cartella esattoriale a seguito di un controllo automatizzato ricorre nei primi due gradi di giudizio adducendo a propria difesa non solo il fatto di non aver commesso errori material o di calcolo, che avrebbero legittimato il ricorso all'articolo 36-bis Dpr 600/73 e 54-bis Dpr 633/72, ma anche il fatto che la cartella di pagamento non conteneva la data di consegna del ruolo, un'adeguata motivazione ed, inoltre, era priva anche di tutta una serie di altri elementi. Il ricorso è accolto in primo e secondo grado. Tuttavia, mentre la Ctp aveva accolto la motivazione del contribuente che lamentava la mancata indicazione della data di consegna del ruolo, la Ctr - dimostrata l’esistenza dell'indicazione della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo - evidenzia la mancanza di altri elementi fondamentali previsti dall’articolo 26 del Dpr n. 602/73. Dunque, per i giudici di secondo grado, l’agente della riscossione non può notificare la cartella di pagamento tramite raccomandata a/r, dal momento che le modifiche apportate al citato articolo 26 dai decreti legislativi nn. 46/1999 e 193/2001 hanno volutamente escluso che la suddetta notifica potesse essere effettuata direttamente dal concessionario, ma dovesse avvenire tramite un agente appositamente abilitato (ufficiali della riscossione, messi preposti alla notifica, messi comunali). Ne consegue che la proposizione del ricorso non può sanare questo tipo di difetto, a differenza di quanto sostenuto da chi, invocando l’articolo 156 del Codice di procedura civile, ritiene che anche se la notifica non è avvenuta nelle forme di legge lo scopo dell’atto sarebbe comunque raggiunto. La Ctr specifica che tale sanatoria vale, infatti, solo per gli atti processuali, al fine di consentire al giudizio di proseguire fino alla pronuncia del giudice ed evitare un suo arresto. Ma, nel caso in cui tale vizio (notifica della cartella di pagamento o dell'avviso di accertamento) riguardi un atto amministrativo, l'ipotesi di inesistenza non è sanabile dalla notifica. Il ricorso, quindi, non può rimediare all’inesistenza della notifica della cartella. Il chiarimento è arrivato dai giudici della Commissione tributaria regionale della Lombardia, con la sentenza n. 80/45/12.

07-09-2012 - GERICO e le dichiarazioni. - Non bastava il ritardo nella distribuzione del software, ora ci si mette la quarta versione del programma (appena pubblicata): alla faccia della trasparenza e collaborazione tra contribuente e fisco.

06-09-2012 - Notifica di atti di accertamento nulla senza l’avviso di ricevimento. - L’avviso di accertamento divenuto definitivo perché non impugnato dal contribuente non può ritenersi notificato, nel caso di contenzioso con l’Amministrazione finanziaria, se il contribuente lamenta di non averlo mai ricevuto e l’agenzia delle Entrate non è in grado di esibire in giudizio una cartolina che attesti il ricevimento dell’atto notificato. La notifica a mezzo posta, infatti, si prova al giudice solo mediante l’avviso di ricevimento della raccomandata e non con altri mezzi. Non è sufficiente neanche il fatto che il direttore dell'ufficio postale incaricato dell'invio rilasci un’attestazione ad hoc in cui indichi gli estremi della raccomandata e la data di ricevimento della stessa. L’unico documento in grado di attestare la consegna, ai fini della prova dell'avvenuta notifica dell'atto è, dunque, l'avviso di ricevimento della raccomandata, la cui produzione in giudizio è onere che grava sulla parte notificante. Questo il principio ribadito dai giudici della Corte di Cassazione, con ordinanza n. 14861 depositata in data 5 settembre 2012, con cui viene accolto il ricorso di un contribuente. Con altra pronuncia, la n. 14865 del 5 settembre 2012, la Suprema Corte affronta sempre il tema della notifica – in questo caso si tratta di una cartella esattoriale – specificando quanto segue: “ai fini della regolarità della notificazione è sufficiente che il consegnatario sia legato alla persona giuridica da un particolare rapporto che, non dovendo necessariamente essere di prestazione lavorativa, può risultare anche dall'incarico, eventualmente provvisorio o precario, di ricevere la corrispondenza; sicché, qualora dalla relazione dell'ufficiale giudiziario risulti la presenza di una persona che si trovava nei locali della sede, è da presumere che tale persona fosse addetta alla ricezione degli atti diretti alla persona giuridica, anche se da questa non dipendente, laddove la società, per vincere la presunzione in parola, ha l'onere di provare che la stessa persona, oltre a non essere una sua dipendente, non era neppure addetta alla sede per non averne mai ricevuto incarico alcuno, nel senso che la prova dell'insussistenza di un rapporto siffatto non è adempiuto con la sola dimostrazione dell'inesistenza d'un rapporto di lavoro subordinato tra la persona in questione ed il destinatario della notifica, attesa la configurabilità di altri rapporti idonei a conferire la richiesta qualità”. Dunque, la notifica della cartella esattoriale è valida a chiunque venga consegnata all’interno dell’azienda, anche se non si tratta direttamente del legale rappresentante oppure di un dipendente. (Fonte AIDC)

05-09-2012 - Imu, seconda rata per la prima casa. - Per chi ha scelto il pagamento dell’Imu 2012 prima casa in tre rate - 2 rate per l’acconto e una per il saldo - si avvicina la scadenza della seconda rata dell’acconto. Le date dei pagamenti, dopo la prima rata del 18 giugno 2012, sono: 17 settembre 2012, per la seconda rata dell’acconto (33% dell’importo calcolato con le aliquote di base), e 17 dicembre 2012, per il saldo (differenza tra l’Imu per l'anno 2012 calcolato con le aliquote stabilite dal comune e l'importo dell'acconto pagato). Per chi ha versato il 50% dell’importo totale, dunque ha scelto una rata sola per l’acconto, il prossimo appuntamento è direttamente con il saldo a dicembre. Per la seconda rata di acconto è data la facoltà, ove il Comune abbia già deliberato le aliquote definitive più favorevoli al cittadino rispetto a quelle di base, del ricalcolo dell’importo e delle rate con le nuove aliquote. Per quanto riguarda la compilazione dell’F24, si ricorda che nella casella relativa alla rateazione si deve esporre “0202” (seconda delle 2 rate) anche se a giugno non era stato esposto “0102” (prima delle 2 rate). Ciò poiché, per difetto di informazioni, a giugno era stata disposta l’accettazione da parte delle banche dei modelli senza indicazione del numero di rate in caso il pagamento fosse avvenuto prima del rilascio dei chiarimenti in merito. Con la seconda delle 2 rate d’acconto si possono riparare alcuni errori, come l’erronea indicazione del codice tributo o del codice del Comune e gli errori di calcolo. Mentre, nel caso si sia considerata come prima una seconda casa e si sia provveduto a pagare a giugno un importo errato (aliquota sbagliata e detrazioni non possibili per la seconda casa), con una rateazione errata (le 2 rate di acconto sono concesse solo per l’abitazione principale) e senza esposizione nell’F24 del codice tributo per la quota riservata all’erario, resta possibile solo la via del ravvedimento operoso. (Fonte AIDC).

04-09-2012 - Revisori: il Registro passa ufficialmente al Mef. - I regolamenti ministeriali sul registro dei revisori, che passa dalla mani del Cndcec in quelle del Mef, sono stati approvati con 3 decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicati sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 201 del 29 agosto 2012. Attuano il decreto legislativo 39/2010 della riforma della revisione legale. I decreti, che entreranno in vigore il 13 settembre 2012, recano: - le modalità di iscrizione e cancellazione dal Registro dei revisori legali (Decreto 20 giugno 2012, n. 144); - l’attuazione della direttiva 2006/43/CE in materia di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, ossia la tenuta del Registro (Decreto 20 giugno 2012, n. 145); - le regole sulla gestione del tirocinio per l'esercizio dell'attività di revisione legale (Decreto 25 giugno 2012, n. 146). All’entrata in vigore dei decreti sarà disponibile il modello di domanda che tutti i revisori dovranno presentare o ripresentare per l’iscrizione al Registro: anche chi è già iscritto dovrà presentare al Mef apposita comunicazione delle informazioni necessarie per la gestione ed iscrizione al nuovo registro dei revisori legali, a pena di iscrizione d'ufficio con rischio sanzioni. I requisiti per iscrizione nel registro dei revisori sono: onorabilità, laurea almeno triennale tra quelle indicate nell'articolo 2 e superamento dell'esame di idoneità. Nel decreto sul tirocinio, fissato in tre anni, non appare alcuna norma di raccordo con il tirocinio dei commercialisti (finora i due tirocini collimavano se il commercialista dominus era anche revisore). È data la possibilità, con comunicazione al ministero, di completare il tirocinio anche presso un altro revisore o società di revisione abilitati in uno Stato Ue. Per ora il contributo di autofinanziamento dovuto dagli iscritti è fissato in 26,84 euro, ma l’importo sarà rivisto con decreti successivi. (Fonte AIDC)

03-09-2012 - La SRL semplificata. - Il 29 agosto 2012 ha segnato l'entrata in vigore della società a responsabilità limitata semplificata - Srls - di cui all'articolo 2463-bis del Codice civile, istituito dal Dl 1/2012, convertito in legge 27/2012. Il Dm Giustizia n. 138 del 23 giugno 2012 (“Gazzetta Ufficiale” n. 189 del 2012) reca il modello - statuto standard - dell’atto costitutivo, che deve essere pubblico. Per ciò che non è regolato dal modello standard valgono le regole dettate nel libro V, titolo V, capo VII del Codice civile, ove non derogate dalla volontà delle parti. Il modello semplificato è esente da oneri notarili, spese di bollo e di segreteria, mentre sconta l'imposta di registro, di 168 euro, e la tassa annuale camerale.  La Srls, con capitale sociale da 1 a 9.999,99 euro, versato in denaro agli amministratori della stessa, può essere costituita da persone fisiche con 35 anni non compiuti.  Al compimento di 35 anni di un socio, o dell’unico socio, si hanno 3 possibilità: - il socio esce dalla società, che rimane agli altri soci con meno di 35 anni; - la società si scioglie; - la società viene trasformata in Srl o “Srl a cr” (forma di Srl a capitale ridotto riservata esclusivamente a persone fisiche che abbiano compiuto 35 anni di età). È da evidenziare, tuttavia, che la srl semplificata potrebbe continuare a sussistere anche dopo che uno o più soci abbiano superato il 35° anno di età. Infatti, il comma 1 dell'art. 2463-bis c.c. stabilisce che non devono aver superato il limite dei 35 anni di età i soci fondatori o, ex comma 4 dell'articolo citato, i subentranti a seguito di cessione di quote. Dunque, non sembra ostacolata la gestione della società da parte di chi abbia superato i 35 anni di età dopo la costituzione societaria. A proposito delle Srlcr si ricorda che, contrariamente a quanto stabilito per le semplificate, gli amministratori possono essere scelti fra soggetti non soci. (Fonte AIDC).

03-08-2012 - Oggi lo studio chiude per ferie: ci rivediamo il prossimo 03 settembre. 

01-08-2012 - Ravvedimento operoso 770/2010. - I consulenti del lavoro rispondono alla richiesta di chiarimenti circa la proroga, al 20 settembre 2012, anche del ravvedimento operoso di cui al modello 770, relativo all'anno 2010. Il DPCM del 26 luglio 2012 – pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” n. 176, del 30 luglio 2012 - ha prorogato al 20 settembre 2012 il termine per la presentazione, in via telematica, della dichiarazione modello 770 /2012, relativa all'anno 2011. Malgrado non contenga anche uno specifico riferimento al termine entro cui avvalersi del ravvedimento operoso relativamente alle ritenute non versate, i consulenti del lavoro ritengono – in base all’articolo 13, comma 1, lettera b) del Dlgs n. 472/1997, che dispone che, in caso di omesso versamento, i termini per ravvedersi sono gli stessi entro i quali è possibile presentare la dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione - che anch’esso sia automaticamente prorogato. Medesima conclusione riguarda il termine per la correzione del modello 770 dello scorso anno (770/2011), in quanto il comma 8bis dell'articolo 2, del Dpr n. 322/1998, stabilisce che "Le dichiarazioni .... dei sostituti di imposta possono essere integrate dai contribuenti per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l'indicazione ...di un maggior debito d'imposta o di un minor credito, mediante dichiarazione da presentare, ... non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo". (Fonte AIDC)

30-07-2012 - Proroga dei versamenti. - Come d'abitudine il governo ha dispoto la proroga dei versamenti del mese di agosto. Pertanto tutti i versamenti scadenti tra l'1 ed il 20 agosto sono univofrmati al giorni 20 senza sanzioni e/o interessi. 

29-07-2012 - La presentazione del 770 va al 20 settembre. - Come nei vecchi governi Andreotti, anche questo gogerno ha stabilito con pochi giorni d'anticipo rispetto alla scadenza (il 26 luglio) la proroga del termine per la presentazione del nodello 770 che andrà al 20 settembre prossimo.

19-07-2012 - Le operazioni di disinvestimento invalidano l'accertamento. - Se si dimostra che le movimentazioni bancarie sono operazioni di disinvestimento, l'avviso di accertamento è annullato. A stabilirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12440, del 18 luglio 2012. Il caso riguarda un professionista che aveva ricevuto ed impugnato l'avviso di accertamento per Iva, Irpef e Irap, ricevendo parere favorevole sia dalla Commissione tributaria provinciale che dalla Commissione regionale della Lombardia. La Cassazione, alla quale era ricorsa l'Amministrazione finanziaria, conferma i precedenti giudizi, rilevando, sulla base della documentazione presentata, che i movimenti più importanti dei conti correnti del professionista non avevano attinenza con l'attività svolta ma riguardavano operazioni di disinvestimento e che dalla documentazione prodotta dal contribuente si poteva evincere l'estraneità e la non imponibilità degli importi indicati nell'atto di accertamento. (Fonte AIDC)

17-07-2012 - Interessi di mora . - Con provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate n. prot. 2012/104609 del 17 luglio 2012 è stato stabilito che, a decorrere dal 1° ottobre 2012, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 4,5504% in ragione annuale. Il tasso di interesse annuale risulta così rideterminato rispetto al valore attuale del 5,0243%, avente effetto dal 1° ottobre 2011, e in calo di oltre un punto percentuale. La stima è stata effettuata dalla Banca d’Italia sulla media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2011 (Nota del 12 aprile 2012). Si ricorda, infatti, che ai sensi dell’articolo 30 del Dpr 29 settembre 1973, n. 602 è previsto che decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze tenuto conto della media dei tassi bancari attivi. (Fonte AIDC)

13-07-2012 - I prelievi professionali non sono tassabili. - La Cassazione con sentenza 18/18/12, pronunciata il 19 gennaio 2012 e depositata il 26 gennaio 2012, emessa dalla sezione 18 della commissione tributaria regionale di Palermo, sezione staccata di Catania, ha stabilito che i prelievi dei professionisti non sono reddito ed una spesa non può far presumere compensi occultati al Fisco. Tale presunzione può essere effettuata solo con riferimento ai redditi d'impresa, ma non a quelli professionali. Fortunatamente continua la bocciatura in commissione dell’operato degli Uffici.

11-07-2012 - Studi di settore. - Oggi l'Age ha pubblicato una circolare esplicativa sugli studi di settore relativi al periodo di imposta 2011 (la n. 30). Ovviamente nessuno aveva redatto alcuno studio attendendone la pubblicazione. P.S.: trattasi di "sole" 47 pagine.....

05-07-2012 - Ristrutturazioni al 50% con tetto decurtato in caso di spese pregresse. - Il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, in risposta ad un’interrogazione alla Camera fornisce, per conto dell'agenzia delle Entrate, precisazioni circa i confini del bonus ristrutturazioni del 36 o del 50% divisi, per l’anno in corso, dalla data spartiacque dell’entrata in vigore del dl crescita (Dl 83/2012). Dal 26 giugno 2012 fino al 30 giugno 2013, l’agevolazione passa al 50%, con un tetto di spesa di 96 mila euro. Ceriani, in merito alla coesistenza di lavori già avviati nel corso del 2012 con lavori intrapresi dal 26 giugno 2012, spiega che: a) se in un immobile sono effettuati due interventi, il limite massimo per il 2012 non può superare i 96mila euro, pertanto da tale limite, stabilito per il 2012, andrà decurtato l’eventuale importo versato per l’intervento (fino al tetto dei 48mila euro, con aliquota al 36%) con data anteriore al 26 giugno 2012; b) se nel 2012, in un immobile è effettuato un solo intervento che raggiunge il tetto di 96mila euro, nel corso del 2013 non si potrà detrarre alcunché; c) per “spese sostenute” si intende riferirsi al relativo pagamento senza ulteriori condizioni. (Fonte AIDC)

03-07-2012 - Il Decreto Sviluppo. - Il decreto sviluppo "è legge" anche se dovrà essere convertito in legge. Nei prossimi giorni verrà esaminato compatibilmente con la bagarre dichiarativa e poi ai clienti verrà inviata l'abituale circolare. 

02-07-2012 - Dal valore di mercato determinato ai fini del registro si ricava la plusvalenza. - Con ordinanza n. 10552 del 25 giugno 2012, la Corte di cassazione ha sancito la legittimità dell’utilizzo, ai fini della determinazione del reddito e, in particolare, della plusvalenza di una cessione di azienda, del valore di mercato della cessione medesima che sia stato determinato in via definitiva per l’individuazione dell'imposta di registro. Il valore così definitivamente accertato, infatti, può essere utilizzato come prova presuntiva grave, precisa e concordante, da cui ricavare il prezzo della vendita e, quindi, la plusvalenza conseguita; in tale contesto, spetta al contribuente l'onere della prova in ordine ad un eventuale diverso valore di mercato dell'azienda ceduta. (Fonte AIDC).

30-06-2012 - Circolare ministeriale come mero atto interno alla p.a. - Secondo la Corte di cassazione – sentenza n 25170 del 25 giugno 2012 - le circolari ministeriali, per la loro natura di atti interni alla pubblica amministrazione, non sono da considerare vincolanti per il giudice penale, né per gli stessi destinatari, non potendo, in ogni caso, essere posti in contrasto con l'evidenza del dato normativo. Detto tipo di provvedimento, infatti, costituisce esclusivamente un mero ausilio interpretativo che non vincola il contribuente, gli uffici, la stessa autorità che l'ha emanata e nemmeno l’organo giudiziario. (Fonte AIDC).

28-06-2012 - Corretta determinazione del valore degli immobili all’estero per il calcolo dell’IVIE. - Con l’approssimarsi della scadenza del 9 luglio 2012 (l’8 luglio cade di domenica) per il versamento, senza interessi, delle imposte e dei contributi derivanti dai modelli UNICO 2012 (anche unificati) e IRAP 2012, i contribuenti restano ancora alle prese con calcoli e dubbi relativi ai vari tributi. In particolare, desta perplessità la ricerca del valore catastale degli immobili posseduti all’estero, per i quali a partire dal 2011 è dovuta l’Ivie: Imposta sul valore degli immobili situati all’estero. L’imposta, dovuta per gli immobili detenuti a titolo di proprietà o di altro diritto reale, si calcola in proporzione alla quota posseduta e rapportata ai mesi di possesso ed è quantificata nella misura dello 0,76% del valore dell’immobile; la stessa non è dovuta qualora l’importo dell’imposta così calcolata non superi complessivamente 200 euro. Si ricorda che tale imposta è stata introdotta dall’articolo 19 del Decreto legge n. 201/2011 e che i contribuenti che ne sono assoggettati devono compilare una apposita sezione del quadro RM del modello Unico e trasmetterlo all’agenzia delle Entrate, anche se la dichiarazione dei redditi è avvenuta tramite il modello 730. L’imposta è dovuta in un’unica soluzione entro il 9 luglio 2012, mediante modello F24, e tramite l’utilizzo di due codici tributo a tal fine istituiti: si tratta del codice “4041” e del codice “4042”. Uno dei problemi più grandi per i contribuenti alle prese con i calcoli è, però, quello della corretta individuazione del valore catastale degli immobili su cui calcolare l’imposta. Tale valore è ottenuto dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, si fa riferimento al valore di mercato del luogo in cui è situato l’immobile al 31 dicembre di ogni anno. In tale costo si dovrebbero far rientrare anche gli oneri accessori di diretta imputazione (imposte, spese notarili, ecc.), ma proprio questo aspetto non è ancora ben chiaro e attende ulteriori conferme ufficiali da parte dell’agenzia delle Entrate. In particolare, i dubbi restano aperti soprattutto nel caso in cui gli immobili su cui pagare l’Ivie si trovano all’estero: in Paesi appartenenti alla Ue o in quelli aderenti allo Spazio Economico Europeo (Islanda e Norvegia), che garantiscono un adeguato scambio di informazioni. In tali circostanze, può risultare difficile trovare il “valore catastale” su cui calcolare l’importo della tassa da versare. I contribuenti, infatti, devono verificare a proprie spese se nelle normative dei paesi esteri in cui ha sede l’immobile esiste un valore “catastale” simile a quello a cui fa riferimento la normativa italiana e assumerlo come base di calcolo. In assenza di ulteriori specificazioni da parte delle Entrate potrebbe essere opportuno utilizzare il criterio ordinario del “costo” anche in questi paesi per evitare complicazioni.  Per gli immobili situati nei Paesi Ue e in Norvegia e Islanda, il credito d’imposta ammesso in deduzione dall’Ivie è pari alle imposte estere di natura patrimoniale o reddituale che gravano sull’immobile, a patto che esse non siano già state riconosciute come credito d’imposta in base all’articolo 165 del Tuir.  (Fonte AIDC).

26-06-2012 - Condanna al Fisco se ritira l'avviso per ricorso del contribuente. - Se il Fisco procede all'annullamento dell'avviso di accertamento solo dopo il deposito dell'istanza del contribuente che aveva opposto ricorso, è condannabile alla sanzione per lite temeraria ai sensi dell'articolo 96, comma 3, del Codice di procedura civile. A stabilirlo è la Ctp di Brescia, con la sentenza n. 64/06/12. I giudici, in particolare, fanno riferimento al comma 3 dell'articolo 96 del cpc, che prevede “in ogni caso” la condanna della parte soccombente al pagamento di una somma a favore della controparte in caso di colpa grave. L'annullamento dell'avviso da parte del Fisco, solo dopo l'instaurazione del giudizio, seguiva la notifica dell'avviso e l'irrogazione della sanzione nonostante gli incontri con il contribuente, l'istanza di autotutela, un primo sgravio in seguito annullato. (Fonte AIDC).

24-06-2012 - Le osservazioni del contribuente annullano l'avviso di accertamento. - Con la sentenza n. 70, depositata il 24 maggio 2012, i giudici della Commissione tributaria regionale della Lombardia, sez. staccata di Brescia, n. 65, accogliendo il ricorso di una Sas, annullano l'avviso di accertamento emesso a seguito di verifica fiscale dall'Agenzia delle entrate. La Commissione sottolinea che l'Agenzia non ha ottemperato ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 212/2000 e dell'articolo 42 del DPR n. 600/1973, preliminarmente e all'emissione dell'avviso. La motivazione della decisione risiede nel fatto che nonostante la Sas abbia presentato nei 60 giorni successivi alla verifica e alla formulazione del p.v.c. le proprie osservazioni, “l'Agenzia non le ha valutate come di dovere, eccependone la fondatezza con un contraddittorio preventivo instaurabile con la contribuente: e ciò prima della stesura e della notifica dell'avviso di accertamento. Ne scaturisce una menomazione del diritto di difesa del contribuente in via pregiudiziale.”. (Fonte AIDC).

19-06-2012 -  Studi di settore: La differenza del ricarico rispetto alla media di settore non porta all'accertamento. - Con ordinanza n. 8806 del 2012, la Corte di cassazione, sezione Tributaria, ha confermato la statuizione con cui la Commissione tributaria regionale aveva annullato un accertamento notificato ad una societa' che commerciava metalli preziosi, in considerazione della valutazione del ricarico che la stessa aveva dichiarato rispetto a quello applicato mediamente da altre aziende dello stesso settore. In particolare, il Fisco aveva ritenuto che, pur in presenza di una contabilità attendibile, i ricavi, nella specie, avrebbero dovuto essere decisamente più consistenti rispetto a quelli dichiarati. Diversa la considerazione dei giudici di appello, prima, e della Suprema corte, poi, secondo i quali l'accertamento attivato dall'amministrazione finanziaria e fondato, esclusivamente, sulla differenza del ricarico che l'azienda aveva dichiarato rispetto alla media di settore, era da considerare come illegittimo. L'eventuale presunzione a favore del Fisco, infatti, avrebbe potuto prodursi solo nel caso in cui lo scostamento di specie fosse stato di abnorme entita'. (Fonte AIDC).

18-06-2012 - Studi di settore. - Dopo lunga attesa gli studi di settore sono stati pubblicati: ora mettiamoci al lavoro. 

16-06-2012 - Beni in godimento ai soci e studi di settore. - L'Age ha diramato la circolare n. 24/E con la quale fornisce chiarimenti in merito agli obblighi ed ai contenuti dei beni dati in uso ai soci. Non ha ancora distribuito invece il software definitivo per gli studi di settore, a parte l'aggiornamento della "versione beta" (di cui non ce ne facciamo proprio nulla).

14-06-2012 - Annullabile l'accertamento basato sui parametri se il contribuente prova lo scostamento. - Nuovamente i giudici della Corte di cassazione - sezione tributaria - con sentenza n. 9642, del 13 giugno 2012, affermano che con l'accertamento basato sull'applicazione dei parametri o degli studi di settore, che opera in base a presunzioni semplici, la gravità, precisione e concordanza di tali presunzioni viene reperita in sede di contraddittorio, che deve essere obbligatoriamente attivato, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. E' escluso che tale prova sia determinata – ex lege - dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto ai parametri in sé considerati. Inoltre, ricorda la sentenza: a) il contribuente può provare, senza limitazione di mezzi e di contenuto, l'esistenza di particolari condizioni che giustificano l'esclusione dell'azienda dall'ambito dei soggetti a cui applicare gli standards;  b) la motivazione relativa all'atto di accertamento non può limitarsi a rilevare il mero scostamento, dovendo contenere la prova dell'applicabilità in concreto dello standard e le ragioni per cui non sono state accolte le critiche del contribuente. Sulla base di tali consolidati principi giurisprudenziali, i magistrati hanno respinto le quattro censure sollevate dall'Agenzia delle entrate in quanto il contribuente ha debitamente giustificato lo scostamento rispetto alle presunzioni insite nei parametri, portando in evidenza che, a causa della separazione dalla moglie e della conseguente depressione che lo aveva colto, era stato costretto ad assumere altro personale per far fronte agli impegni lavorativi, con notevole aumento dei costi a carico dell'azienda di cui è titolare. (Fonte AIDC).

12-06-2012 - No alla presunzione automatica di distribuzione di utili occulti ai soci. Servono prove  A seguito di alcuni avvisi di accertamento emessi dall’Amministrazione finanziaria nei confronti di una Srl a ristretta base azionaria, dopo la constatazione da parte della Guardia di finanza di ricavi in nero non contabilizzati dalla società, gli atti sono stati impugnati prima dinanzi alla Ctp e poi in Commissione regionale, dove oltre alla richiesta di riforma della sentenza di primo grado è stato proposto il ridimensionamento dei maggiori ricavi quantificati a causa della non considerazione di tutti i costi effettivamente sostenuti. Con sentenza n. 19/5/12 del 17 aprile 2012, la Ctr Puglia ha respinto il ricorso proposto dalla società recando come motivazione la vaghezza delle prove addotte sui maggiori costi sostenuti, mentre ha accolto le rimostranze dei due soci. Per i giudici pugliesi, infatti, le motivazioni poste a base degli accertamenti emessi nei confronti dei due soci – il vincolo familiare e la ristretta base azionaria – non potevano essere accolte, essendo di fatto generiche e non riscontrabili nel caso di specie. Pertanto, l’esistenza di utili occulti accertati in capo ad una società non fa scattare immediatamente la prova inconfutabile che gli stessi siano stati riscossi da parte dei soci solo perché quest’ultimi sono legati alla società da vincoli familiari o perché sono in numero esiguo. Dunque, nelle società di capitali a ristretta base azionaria non esiste una presunzione automatica di distribuzione degli utili in nero in capo ai soci. Se l’Amministrazione finanziaria vuole imputare ai soci i maggiori redditi imponibili accertati non può farlo sulla base di una presunzione semplice, derivante da altre presunzioni e senza l’ausilio di ulteriori prove: per l’imputazioni ai soci di Srl, Spa e Sapa della maggiore quota di reddito societario accertato è necessario prima provarne la reale percezione con prove gravi, precise e concordanti. (Fonte AIDC).

11-06-2012 -  Prorogati i termini per i pagamenti da unico. - Come noto il Ministero con Comunicato stampa n. 77 dell’8 giugno 2012, ha disposto che i pagamenti delle PF derivanti ma modello Unico2012 (compresa la cedolare secca), Irap previsti inizialmente al 18 giugno 2012, potranno essere differiti al 9 luglio 2012 senza maggiorazione o dal 10 luglio al 20 agosto 2012 con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Stessa disposizione si applica ai pagamenti dei contribuenti che esercitano attività economiche interessate dagli studi di settore. Invariato il termine per il versamento della prima rata Imu.

08-06-2012 - Imu Estera. -  Pronti i codici tributo per pagare l’imposta sugli immobili e i conti all’estero. Il Dl n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011, all’articolo 19 ha previsto, a decorrere dal 2011, un’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato (Ivie), e un'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. Stabilite con il provvedimento agenziale del 5 giugno 2012 le disposizioni attuative per il pagamento delle suddette imposte, l’Amministrazione finanziaria fissa ora i codici tributo necessari per effettuare il relativo pagamento mediante modello F24. I codici, istituiti con la risoluzione n. 54/E del 7 giugno 2012, sono i seguenti: “4041” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”  “4042” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. - Società fiduciarie” . “4043” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 18, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”.  In sede di compilazione del modello F24, i riferiti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione, nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”. Per i codici tributo 4041 e 4043, in caso di versamento rateale, nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” è riportato il numero della rata che si sta versando oltre al numero delle rate complessivo. (Fonte AIDC)

05-06-2012 - Le Lettere dell'Age. - Oramai è notizia di dominio pubblico l'avvenuto invio da parte dell'Age di "letterine" che invitano i contribuenti ad esaminare la non congruità del reddito dichiarato a fronte di elementi di capacità contributiva emersi durante il medesimo periodo di imposta (il 2010). Sposo la tesi di un noto centro studi (Eutekne) il quale afferma che: 1) "per il destinatario non sorge alcun obbligo di corrispondere alla segnalazione ricevuta: pertanto, anche nel caso di completa inerzia, il contribuente non rischia alcuna conseguenza derivante dalla mancata risposta. Prova ne è, infatti, che la stessa lettera dell’Agenzia delle Entrate “suggerisce” di avvalersi dell’istituto del “ravvedimento” che, come noto, è invece precluso laddove il contribuente abbia avuto formale conoscenza dell’avvio di un controllo nei suoi confronti. 2) E' da escludere che la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate rappresenti, automaticamente, una sorta di “anticamera” dell’accertamento sintetico: e ciò per più di un motivo. Il primo: la “segnalazione” è stata redatta alla sola stregua delle risultanze dell’Anagrafe tributaria e perciò tutte da verificare in termini qualitativi e quantitativi: potrebbe dunque trattarsi di una strategia comunicativa – e di marketing – vocata all’incremento della tanto auspicata compliance del contribuente, come peraltro ammesso dal Direttore Magistro nelle citata intervista. Il secondo: la “segnalazione” non tiene certamente conto di elementi soggettivi certamente sconosciuti al Fisco al momento di selezionare i “fortunati” che l’hanno ricevuta, quali, solo per fare qualche esempio, dismissioni patrimoniali o disponibilità finanziarie derivanti dal montante reddituale dei componenti della famiglia o, ancora, da redditi esenti, non imponibili o imponibili “convenzionalmente” (come i redditi agrari). Il terzo: il nuovo procedimento di controllo sintetico appare maggiormente garantista rispetto al passato, per tradursi in una duplice – eventuale – fase, la prima delle quali consistente nella richiesta di chiarimenti al contribuente e fornitura di documenti, dati e notizie. Di conseguenza, nella peggiore delle ipotesi, ossia qualora la “segnalazione” desse in futuro adito all’avvio del controllo “sintetico”, l’incontro con l’Ufficio è certamente rinviato a data da destinarsi." Come consigliato da Eutekne, e come già suggerito ai ns clienti, è però utile iniziare la formazione di un fascicolo per evitare di trovarsi impreparati di fronte ad eventuali richieste da parte dell'Age (il tempo in questi casi gioca a sfavore della memoria del contribuente). Personalmente ritengo che comunque una breve risposta a mezzo mail potrebbe essere già utile. Ma è ovvio che tale iniziativa deve essere analizzata caso per caso.

31-05-2012 - Proroga e relazione Age. - Mentre siamo in attesa della proroga dei versamenti (alla faccia dei professori non è cambiato nulla), l'Age pubblica la circolare relativa all'attività di controllo 2012 (interessante, leggetela) ed invia ai cittadini le letterine dove dice se essi sono o non sono stati coerenti con il redditometro nel periodo di imposta 2010.

28-05-2012 - Ge.rico. in versione beta - Finalmente sono stati pubblicati i software degli studi di settore, ma solo in versione beta. Avete capito bene, solo in una versione non ufficiale che non è utilizzabile ai fini dichiarativi. Il ritardo è pesantissimo ed in totale spregio allo statuto dei diritti del contribuente: intanto della proroga nessuuna traccia.

27-05-2012 - Valido l’F24 con campo rate Imu vuoto. - Con il comunicato stampa del 24 maggio 2012, l’agenzia delle Entrate chiarisce che “le deleghe di pagamento già compilate senza l’indicazione della scelta all’interno del riquadro “rateazione/mese rif.” sono comunque considerate corrette e devono essere accettate dagli intermediari della riscossione (banche, Poste Italiane Spa e Agenti della riscossione)”. Il comunicato si è reso necessario per risolvere la situazione, sollevata dai Caf, di migliaia di contribuenti, pensionati e lavoratori dipendenti, che si sono visti respingere da banche, poste e agenti di riscossione le deleghe di pagamento in questione, sulla base delle indicazioni diramate per la compilazione del modello F24 - risoluzione n. 35/E/2012, in cui nulla si diceva riguardo l’obbligo - prima dell’introduzione della possibilità di rateizzare in tre anziché due rate il pagamento dell’Imu (una o due rate per l’acconto). Dall’introduzione della possibilità occorre indicare nella delega di pagamento F24 il numero di rate scelto dal contribuente per il pagamento del 18 giugno 2012 (0101 e 0102). Tuttavia, con il comunicato in oggetto, si rettifica quanto indicato nella risoluzione n. 35/E/2012, e si stabilisce la validità degli F24 con campo rate Imu vuoto. (Fonte AIDC)

26-05-2012 - Nuove istruzioni a Unico 2012, ritoccato il calcolo dell’incentivo Ace. - In seguito alla pubblicazione dei modelli di dichiarazione e delle relative istruzioni sul sito internet dell’agenzia delle Entrate, sono stati riscontrati alcuni errori materiali che hanno indotto l'Agenzia ad effettuare le dovute correzioni. A ciò si è aggiunto anche il fatto di apportare alcune integrazioni correlate con l’entrata in vigore del Dl n. 201/2011, successivamente del Dl n. 216/2011, recante “proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. Pertanto, con il provvedimento prot. n. 65721/2012 del 18 maggio 2012, l’agenzia delle Entrate ha approvato alcune modifiche alle istruzioni della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati “CUD 2012”, alle istruzioni dei modelli di dichiarazione “770/2012 Semplificato”, “730/2012”, “Unico 2012-SC”, “Unico 2012-SP” e “IRAP 2012”, alle istruzioni e ai modelli di dichiarazione “770/2012 Ordinario”, “Unico 2012-PF” e “Unico 2012- ENC”. In particolare, hanno suscitato clamore le correzioni effettuate alle istruzioni relative al modello Unico SC 2012, soprattutto per ciò che riguarda la determinazione dell’Ace (Aiuto alla crescita economica). A seguito delle suddette correzioni, infatti, le istruzioni relative alla compilazione del quadro RS precisano quanto segue: il patrimonio netto 2011 che rappresenta il limite massimo della base ACE è assunto computando l’utile dell’esercizio e non più al netto dell’utile stesso; tale utile è determinato ipotizzando un carico fiscale teorico che non tenga conto dell’Ace. Si legge, infatti, che “per esigenze di semplificazione, il contribuente debba includere nel patrimonio netto l'utile o la perdita dell'esercizio determinati ipotizzando un carico fiscale teorico che non tenga conto dell'effetto del l'agevolazione Ace”. Con tale correttivo, dunque, l’Agenzia ha voluto uniformare le istruzioni di Unico alle disposizione del Dm 14 marzo 2012, che ha introdotto all'articolo 10 una regola restrittiva nel calcolo dell'Ace, affermando che il massimo dell'incremento agevolabile è pari al patrimonio netto determinato a fine esercizio (in questo caso a fine 2011). (Fonte AIDC). Una domanda: non potevano farlo prima?

25-05-2012 - Crediti delle imprese verso lo Stato: o compensazione o anticipazione bancaria. - Un importante passo in avanti è stato compiuto per accelerare i pagamenti della p.a. - circa 20-30 miliardi - nei confronti delle aziende. Il Governo ha varato il piano che prevede quattro decreti dell'Economia e dello Sviluppo e un accordo fra banche e imprese. Ecco, in sintesi, i provvedimenti adottati: a) un decreto attiene alla certificazione dei crediti delle imprese verso le amministrazioni statali e gli enti pubblici nazionali; b) un decreto è relativo alla certificazione dei crediti verso gli enti locali, le regioni e gli enti del servizio sanitario nazionale; c) un decreto istituisce la compensazione dei crediti verso la P.a., riconosciuta anche per contributi previdenziali e premi Inail, ma solo se le somme dovute sono state iscritte a ruolo alla data del 30 aprile 2012; d) un decreto - del ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Tesoro - prevede la creazione di un fondo di garanzia diretta sull'anticipazione dei crediti verso la P.a. Dunque, il primo passo che devono compiere le imprese per poter arrivare alla compensazione dei crediti è ottenere la certificazione che la somma non sia prescritta, sia certa, liquida ed esigibile. La procedura, per la certificazione, prevede che il creditore invii istanza all'amministrazione debitrice, la quale ha a disposizione 60 giorni di tempo per rispondere; se non riceve risposta entro tale termine, il creditore, rivolgendosi alla ragioneria provinciale può, se non sussistono impedimenti, ottenere la certificazione. Con in mano la certificazione, è possibile accedere alla compensazione del credito, rivolgendosi al concessionario della riscossione, nei confronti di regioni e enti locali con debiti (iscritti a ruolo alla data del 30 aprile) per tributi erariali e per tributi regionali e locali ovvero per contributi assistenziali e previdenziali e per premi Inail. L'agente della riscossione – di norma Equitalia - entro 3 giorni dovrà verificare la certificazione presso l'ente debitore, il quale è tenuto a fornire risposta nei successivi 10 giorni. Ottenuto riscontro positivo, il concessionario comunica all'istante, entro 5 giorni, l'effettuazione della compensazione. In alternativa, le imprese potranno ottenere un’anticipazione bancaria cedendo il credito. (Fonte AIDC)

22-05-2012 - Diffusa dal Mef la circolare sull’Imu. - Una nota del ministero dell’Economia e delle Finanze informa di aver diramato la circolare 3/DF del 18 maggio 2012, con cui: si precisano le modalità di calcolo dell'Imu, comprese le detrazioni; si individuano le categorie di soggetti ai quali si applica l'imposta; si chiariscono le modalità di applicazione delle agevolazioni per categorie particolari di fabbricato (es. fabbricati rurali) o terreno (es. terreni agricoli). A scontare l’Imu sono tutti gli immobili posseduti, anche l'abitazione principale e le pertinenze della stessa. Tra i fabbricati su cui si deve l’Imposta ricadono anche i fabbricati rurali ad uso sia abitativo sia strumentale, le aree fabbricabili ed i terreni, sia agricoli che incolti. In sostanza, resta confermata la “formula” del calcolo che si conosceva. La rendita catastale dell’immobile, indicata ad esempio nell’atto di acquisto dello stesso, dovrà essere rivalutata del 5% e poi moltiplicarla per: a) 160 se i fabbricati sono classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10; b) 140 se i fabbricati sono classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; c) 80 se i fabbricati sono classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5; d) 60 se i fabbricati sono classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013; e) 55 se i fabbricati sono classificati nella categoria catastale C/1.  All’imponibile, così calcolato, dovranno essere applicate le aliquote “di base” fissate dal decreto salva Italia (Dl 201/2011), anche se i Comuni avessero già fissato eventuali aumenti o diminuzioni: 4 per mille per l’abitazione principale e 7,6 per mille per gli altri immobili o terreni. Ottenuto il valore dell’Imu annuale, spazio alle detrazioni. Per l’abitazione principale sussiste la riduzione d’imposta di 200 euro e se si hanno figli con meno di 26 anni che vi risiedono più 50 si dovranno scontare 50 euro (per ciascun figlio fino ad un massimo di 400 euro, ossia otto figli). Bisognerà tenere conto che la maggiorazione spetta fino al compimento del 26° anno di età, per cui si decade dal beneficio dal giorno successivo a quello in cui si è verificato l’evento, e che per potere computare l’intero mese nel calcolo occorre che: a) il compimento del 26° anno di età si verifichi dal 15° giorno del mese in poi; b) la nascita si sia verificata da almeno 15 giorni. La rateizzazione prevede 2 o 3 rate a scelta (se in 2 rate si pagherà il 50% altrimenti un terzo), a partire dal 18 giugno 2012. L’ultima rata - saldo - prevede il conguaglio. Le aliquote modificate dei Comuni avranno ricadute sul saldo di dicembre. (Fonte AIDC)
 

19-05-2012 - Proroga PEC. -  Con la conversione in legge del DL 5/2012 (L. 35/2012), è stata eliminata la proroga al prossimo 30 giugno per comunicare alla Cciaa la propria PEC da parte di tutte le imprese costituite in forma societaria ancora inadempienti. Ecco un'ottima occasione per sanzionare (e fare cassa) chi si era fidato dello Stato.

16-05-2012 - Proroga dell'obbligo di redazione della valutazione dei rischi per le piccole imprese. - E'stato pubblicato in GU il DL n. 57 del 12 maggio scorso con il quale è stata disposta la proroga di sei mesi per la procedura semplificata di valutazione dei rischi nelle microimprese. In poche parole, l'originaria scadenza del 30 giugno slitta al 31 dicembre. Ci saranno quindi altri sei mesi di tempo perchè le micro imprese (fino a 10 dipendenti) possano approvare le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi.

14-05-2012 - Niente atto impositivo a carico della Srl cancellata dal registro. - Con sentenza n. 27/49/12 del 2012, la Commissione tributaria regionale della Lombardia ha respinto l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la decisione con cui i giudici di prime cure avevano annullato un atto impositivo - nella specie un accertamento Ires e Irap - notificato ad una Srl dopo un anno dalla sua cancellazione.  A fronte delle doglianze avanzate dal Fisco, secondo cui la società avrebbe dovuto ritenersi estinta solo dopo il soddisfacimento di tutti i debiti sociali oggetto di accertamento, i giudici regionali hanno per contro ricordato il principio sancito dalla sentenza delle Sezioni unite di cassazione n. 4062/2010, secondo cui la cancellazione di una società dal registro delle imprese ha natura costitutiva e determina l'estinzione della società cancellata a ogni effetto di legge. In definitiva, quindi, l’atto impositivo di specie era da considerare illegittimo proprio in quanto emesso nei confronti di una società cancellata dal registro delle imprese. (Fonte AIDC)

12-05-2012 -  Emendabilità della dichiarazione. - Con la sentenza n. 7294 di ieri, 11 maggio, la Corte di Cassazione ha fissato un limite invalicabile all’emendabilità della dichiarazione dei redditi da parte del contribuente: per i giudici del Palazzaccio, infatti, la possibilità di ritrattare è circoscritta a quegli errori riconducibili ad una non corretta esternazione di scienza e di giudizio, rimanendone preclusa, però, in relazione a quegli errori riferibili ad una manifestazione di volontà negoziale, come nel caso dell’eventuale esercizio dell’opzione per la compensazione delle perdite pregresse. È principio ormai ampiamente consolidato, nella giurisprudenza di legittimità, che la dichiarazione dei redditi sottoscritta dal contribuente non produce gli effetti negoziali della ricognizione di debito, ma si esaurisce in un’esternazione di scienza e di giudizio e, come tale, è sempre modificabile a seguito dell’acquisizione di nuovi elementi di conoscenza e di valutazione dei fatti (cfr., su tutte, SS.UU. nn. 17394/2002 e 15063/2002). (Fonte Entekne).

10-05-2012 - Ristrutturazione edilizia. Detrazione al 36% anche per le fatture in acconto. - Il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, con il question time n. 5-06801 del 9 maggio, risolve il dubbio circa la corretta fatturazione degli interventi di ristrutturazione edilizia, soggetti a detrazione fiscale in misura pari al 36% nel limite massimo di 48mila euro per unità immobiliare. Si ricorda che l’articolo 7, comma 2, lettera r) del Decreto legge n. 70/2011, è intervenuto modificando in parte le condizioni per il godimento del beneficio, abrogando le disposizioni per cui le detrazioni Irpef potevano essere applicate solo nel caso in cui il costo della manodopera fosse evidenziato in fattura. Il dubbio avanzato in sede parlamentare riguardava tutti quegli interventi di ristrutturazione iniziati prima dell’entrata in vigore dell’abrogazione disposta dal dl 70/2011, per i quali erano state emesse fatture in acconto senza alcuna specificazione del costo della manodopera. Il sottosegretario al ministero dell’Economia ha ribadito che non spetterà alle fatture a saldo, emesse dopo l’abrogazione, sanare il vizio di mancata indicazione del costo della manodopera di quelle in acconto. Il contribuente, pertanto, potrà beneficiare della detrazione piena anche in presenza di fatture non riportanti l’indicazione separata del costo della manodopera. L’abrogazione dell’obbligo di indicazione separata del costo della manodopera ha, infatti, valore retroattivo sulle fatture in acconto emesse prima dell’entrata in vigore del Dl 70/2011 e, di conseguenza, per il contribuente non vi sarà più alcun obbligo al riguardo anche per le fatture emesse a saldo dopo l’entrata in vigore del citato decreto legge. Con il question time n. 5-06800, si scioglie il dubbio sull’eventuale esenzione dal pagamento dell’ICI in favore del compendio immobiliare trasferito con il decreto ministeriale 15 dicembre 2004 al fondo immobili pubblici. Nella risposta parlamentare del 9 maggio, si legge che l'eventuale esenzione trova applicazione solo nel caso in cui gli stessi immobili, a loro tempo già oggetto di esenzione dal tributo locale, mantengano una destinazione ad uso pubblico o finalizzata all'erogazione di servizi pubblici. L’imponibilità su detti immobili tornerà in maniera piena nel momento in cui gli stessi perderanno il requisito della destinazione/finalità ad uso pubblico. (Fonte AIDC).

09-05-2012 - Società estinta. Responsabili per i debiti fiscali soci, amministratori ed ex liquidatori. - Il Consiglio nazionale del notariato, con lo studio n. 226-2011/T, affronta il delicato problema della responsabilità per i debiti fiscali, inerenti le imposte dirette non versate dalla società estinta. Il tema è stato negli ultimi anni affrontato anche da diverse pronunce della giurisprudenza di legittimità e, in particolare, ad ispirare i notai è stata la sentenza n. 4062 del 22/2/2010 delle Sezioni unite civili della Corte di Cassazione, che ha specificato che le società si estinguono definitivamente dal momento della loro cancellazione dal registro delle imprese con la perdita di ogni legittimazione sostanziale e processuale. Sulla scia di quanto espresso, il richiamo normativo per individuare il responsabile in caso di chiamata da parte del Fisco per il recupero dei debiti tributari di una società ormai sciolta è all’articolo 36 del Dpr 602/73. Secondo questa norma tributaria, tre sono le categorie di soggetti che potenzialmente possono essere considerati responsabili per i debiti non assolti da parte della società. A seconda delle specifiche condizioni che si vengono a creare, possono essere chiamati alla cassa da parte dell’Amministrazione finanziaria i soci, i liquidatori o gli ex amministratori. Lo studio analizza singolarmente i casi in cui il Fisco possa invocare la responsabilità di ciascuna delle tre categorie di soggetti, sempre con riferimento ai debiti Ires delle società di capitali estinte. Il Fisco, come pure ogni altro debitore, potrà avvalersi della regola generale che prevede la responsabilità individuale dei singoli soci nei limiti di quanto ad essi assegnato sulla base del bilancio finale di liquidazione, mentre la chiamata in causa dei liquidatori sarà subordinata al fatto che il mancato pagamento del debito tributario è stato imputato ad una loro colpa. Per quanto riguarda gli amministratori, l’articolo 36 del Dpr 602/73 estende le responsabilità previste per i liquidatori ed i soci, anche agli amministratori in carica al momento dello scioglimento della società oltre che a quelli che hanno compiuto operazioni di liquidazione o occultato attività sociali nel corso degli ultimi due periodi d'imposta precedenti alla messa in liquidazione della società. Infine, lo studio, esamina la possibilità, sempre in capo all’Amministrazione finanziaria, di poter recuperare anche gli altri debiti tributari iscritti nei ruoli prima o dopo la cessazione della società. (Fonte AIDC).

07-05-2012 - La "DOTE IMPRESA - SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO" della Regione Lombardia. - La dote impresa-sicurezza nei luoghi di lavoro ha l'obiettivo di sostenere il miglioramento e l'innalzamento del livello delle conoscenze e competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/2008. La dote consiste in un voucher assegnato alla micro o piccola impresa, per la formazione gratuita di soggetti con funzione in materia di Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro. Le risorse disponibili per l’intervento ammontano a € 9.000.000,00. Possono accedere ai servizi di formazione previsti dalla dote i soggetti ai quali è stata attribuita o si intende attribuire una funzione in materia di Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, occupati nelle sedi operative di micro e piccole imprese (0-49 dipendenti) ubicate in Lombardia. L’assegnazione dei voucher avverrà con procedura “a sportello”, ovvero seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande nel sistema informativo GEFO, accessibile dal sito www.lavoro.regione.lombardia.

30-04-2012 - Istanza Vies: per il reverse charge non rileva la data dell’accordo, ma il perfezionamento. - Con la risoluzione 42 del 27 aprile 2012, l’agenzia delle Entrate risponde ad un interpello sulla qualificazione giuridica delle operazioni effettuate da soggetto passivo stabilito in Italia non regolarmente iscritto all’archivio informatico Vies. Senza iscrizione Vies, l’operazione di scambio tra paesi intracomunitari, nel caso un contribuente italiano aveva acquistato da un contribuente tedesco, non può essere considerato intracomunitario ma va trattato come interno, con esclusione del regime del reverse charge: “sotto il profilo procedurale, l’acquirente italiano non regolarmente iscritto al VIES, ricevuta la fattura senza IVA dal fornitore europeo, non deve procedere alla doppia annotazione della stessa nel registro delle fatture emesse e nel registro degli acquisti”. Pertanto, l’eventuale operazione perfezionata dopo l’entrata in vigore dell’obbligo Vies è da assoggettare ad Iva nel paese del fornitore e questi deve l’imposta se il soggetto passivo Iva non è registrato nell’archivio Vies, anche se in attesa di silenzio-assenzo o diniego all’istanza (30 giorni). Non rileva che l’acquisto sia stato concordato prima dell’entrata in vigore dell’obbligo in oggetto. Se viene applicata l’inversione contabile l’operazione deve essere segnalata come irregolare dall’amministrazione del Paese dell’acquirente all'altro Stato membro. Si ricorda che, a norma dell’art. 39 del Dl n. 331 del 1993, l’operazione: a) si considera effettuata all’atto della consegna del bene nel territorio dello Stato; b) se anteriormente viene emessa fattura o pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo pagato o fatturato, alla data di ricevimento del pagamento o della fattura (Fonte AIDC).

27-04-2012 - Proroga modelli 730. -  Di seguito il comunicato stampa di ieri dell'Age sulla proroga dei modelli 730. "Chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, ha tempo fino al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d’imposta, oppure fino al 20 giugno, se lo presenta a un Caf o a un professionista abilitato. Lo stabilisce un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato oggi, che ha, inoltre, previsto la proroga dei termini per inviare la denuncia dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi e sugli accessori incassati nel periodo d’imposta precedente, che slitta dal 31 maggio al 2 luglio. Lo scadenzario per i Caf e i sostituti d’imposta – Entro il 15 giugno i sostituti d’imposta devono consegnare al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione, mentre i Caf o i professionisti abilitati hanno tempo fino al 2 luglio. Per comunicare, invece, il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni presentate, i Caf e i professionisti abilitati hanno tempo fino al 12 luglio. Roma, 26"

26-04-2012 - Collegio Sindacale. - Con la nota interpretativa di aprile 2012, pubblicata il 24 aprile 2012, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili offre il proprio contributo finalizzato a chiarire l’aspetto dei controlli nelle società di capitali – Spa e Srl – dopo il decreto "Semplificazioni" (D.L. n. 5/2012, convertito dalla L. n. 35/2012). Spa – Relativamente a tale tipo societario, eliminata la possibilità di un sindaco unico, l’assemblea dei soci, in vista della vicina approvazione di bilancio, è chiamata a nominare, normalmente, i componenti del collegio sindacale, rinnovando l’incarico ai sindaci esistenti oppure sostituendoli in tutto o in parte. Srl – E’ in tale tipologia che si sono avute le modifiche più rilevanti, dando la possibilità di prevedere assetti dei controlli societari differentemente modulati. Infatti, sia nel caso di nomina facoltativa sia nel caso di nomina obbligatoria, l’assemblea di Srl può scegliere tra: il sindaco; il collegio sindacale; il revisore legale dei conti o la società di revisione legale. La nota si sofferma sui requisiti professionali, per asserire che, quando l’organo di controllo (sindaco o collegio sindacale) copre anche la funzione di revisione legale dei conti, i suoi componenti devono possedere i medesimi requisiti professionali previsti dall’art. 2397, comma 2, c.c., per i sindaci di Spa, ossia devono essere scelti fra i revisori legali dei conti iscritti nell’apposito registro. Pertanto, secondo i commercialisti, deve escludersi la possibilità che la società di revisione legale, oltre alla funzione propria di revisione dei conti, possa assumere l’incarico di vigilanza sulla gestione ex art. 2403, c.c. Viene anche valutata la questione eventuale della scadenza dei collegi sindacali in vista della prossime assemblee di approvazione dei bilanci. Il nuovo articolo 2477, c.c., stabilisce che l’organo di controllo interno sia costituito da un solo membro effettivo qualora lo statuto non disponga diversamente. Viene affermato che se lo statuto esistente stabilisce la nomina del collegio sindacale, ossia dell’organo di controllo interno pluripersonale, viene meno la possibilità di nominare il sindaco unico o solo il revisore legale, se prima non si sia provveduto alla variazione dello statuto. Tale limitazione non sussiste nel caso lo statuto non contiene specifiche previsioni in materia di controlli o semplicemente rinvia alle norme di legge (Fonte AIDC).

25-04-2012 - Spesometro. - Il giorno 30 aprile pv sarà l'ultimo giorno utile per inviare lo spesometro. Un adempimento delirante che non serve a nulla se non tenerci occupati mentre i cinesi riempiono i loro container da spedire in Italia. Ritengo che si possa mettere dentro tutto ciò che si vuole, le istruzioni hanno detto tutto ed il contrario di tutto, i colleghi con i quali ho parlato invieranno tutto senza distinzioni di sorta. Se ci avete fatto caso non ho pubblicato news sull'argomento da parecchio tempo: il rischio era fuorviarvi con notizie che si rincorrevano in maniera contraddittoria. Ora, a distanza di quattro giorni dalla scadenza definitiva (sicuri, non la spostano), potete attivarvi.

20-04-2012 - Il Diritto annuale Cciaa è "salvo". - Sfortunatamento la Corte di Giustizia Ue, con sentenza di ieri, ha salvato il diritto annuale camerale ritenendolo compatibile con le norme UE. Tempo fa era stata avanzata la richiesta di dichiararlo illegittimo (così come stava per avvenire per la tassa partita iva eccetera assorbite poi dalla sciagurata Irap). Ora l'UE persevera affermando che: “Un siffatto tributo, ... , prescinde dalla forma giuridica dell’ente titolare dell’impresa e grava sia sulle imprese aventi la forma di società di capitali ai sensi dell’articolo 2 della direttiva 2008/7 sia su quelle con un’altra forma giuridica, segnatamente su quelle detenute o gestite individualmente da persone fisiche... Si aggiunga, ... , che la commisurazione del diritto annuale al fatturato dell’impresa interessata esclude che il pagamento del tributo costituisca una formalità maggiormente onerosa per un’impresa avente forma giuridica di società di capitali rispetto ad un’impresa che abbia adottato una forma giuridica differente.”  Spiace che essi siano talmente distanti dalla realtà italiana da non capire (o non voler capire) che essa è solo un balzello a fronte del quale non corrisponde un servizio (dato che esso viene pagato in occasione della presentazione delle pratiche).

18-04-2012 - Attenzione all'IMU. - Attenzione a non prendere per definitiva ogni notizia sull'Imu. La vicenda è ben lungi dall'essere conclusa, ed anche le belle notizie che parrebbero giungere (insieme al "pacco" della divisione in tre rate dell'imposta sull'abitazione principale) potrebbero essere suscettibili di variazione.

16-04-2012 - I controlli della GdF sul registro antiriciclaggio degli studi professionali . - In una circolare non direttamente accessibile, la numero 83607 del 19 marzo 2012, il Comando generale della Guardia di Finanza informa, in relazione ai controlli degli studi legali e contabili e, più in generale, all'attività della Gdf a tutela del Mercato dei capitali, che analizzerà, negli studi professionali, come i programmi di contabilità adottati dal professionista ispezionato – dottore commercialista, consulente del lavoro, avvocato, notaio eccetera - possano rilevare i pagamenti in contanti ultrasoglia. Selezionerà poi, tra un campione di clienti, operazioni commerciali e finanziarie, nelle scritture contabili obbligatorie, che abbiano un importo elevato, rispetto alle quali indagare sulle modalità di pagamento. Particolare attenzione la GdF dedicherà, infine, alla verifica della corretta tenuta del registro antiriciclaggio, chiedendo la stampa analitica delle registrazioni effettuate, durante il periodo oggetto di controllo, dal professionista ispezionato (Fonte AIDC).

13-04-2012 -  Lavoro in nero e accertamento induttivo. - La Cassazione, con sentenza n. 5731 dell'11 aprile 2012, ha sancito che è legittimo l'accertamento induttivo in caso di impiego di lavoratori in nero. La forza lavoro non dichiarata infatti, rende inattednibile la contabilità con ovvie ricadute sull'attività di accertamento. 

11-04-2012 - Compensazioni Iva. - Il 16 aprile pv entrano in vigore i nuovi limiti per le compensazioni dei crediti Iva. Ricordo che tali regole sono state introdotte dal Decreto Legge sulle "Semplificazioni fiscali" con il chiaro intento di complicare la vita ai contribuenti onesti e limitare le truffe di quelli disonesti. In poche parole i soggetti interessati potranno utilizzare solo 5mila euro nel mese di aprile, mentre per l'utilizzo delle eventuali eccedenze dovranno attendere il mese successivo (articolo 8, commi 18 e 19 del Dl Semplificazioni). Ricordo infine che per i crediti eccedenti il 15.000 euro valgolo le vecchie regole, ovvero la necessità di ottenere l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale oppure la sottoscrizione da parte dei componenti dell'organo di controllo contabile.

10-04-2012 - Per la valutazione di atti diversi dalla dichiarazione serve l’avviso di accertamento. - L’avviso bonario non è sufficiente a far disconoscere un credito d’imposta risultante da una dichiarazione, peraltro omessa nell’anno d’imposta precedente. È necessario un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. La liquidazione automatica, infatti, può essere utilizzata solo nel caso in cui l’ufficio rettifichi la dichiarazione del contribuente mediante un semplice controllo cartolare e non sia necessaria alcuna valutazione giuridica. Nel caso in cui, invece, sia necessaria un’interpretazione di norme o l’esame di documentazione diversa dalla dichiarazione presentata, per il riconoscimento di un credito d’imposta non basta un semplice avviso bonario, ma occorre la notifica di un vero e proprio atto di accertamento. Questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione, con ordinanza n. 5318 del 3 aprile 2012, con cui i giudici di legittimità affrontano il caso di una società che aveva impugnato una cartella di pagamento derivante da avviso bonario, appellandosi all’articolo 36-bis del Dpr 600/73. I giudici Supremi, con la loro posizione, hanno voluto sottolineare che tutto ciò che non può essere immediatamente ricavabile da quanto riportato dal contribuente non può essere preteso mediante un avviso bonario, che può servire al massimo per evidenziare difformità rispetto a quanto dichiarato dal contribuente. Se invece è necessaria una valutazione più approfondita della situazione del contribuente, che richieda valutazioni giuridiche e approfondimenti di atti diversi dalla dichiarazione presentata, è sempre necessario richiedere un avviso motivato (Fonte AIDC).

03-04-2012 - Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti. - Con messaggio n. 5769 del 2 aprile 2012, l’Inps comunica che proprio a decorrere da tale data è stata resa attiva la nuova funzionalità “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti”. Si tratta di una nuova modalità di scambio delle informazioni che l’Ente previdenziale ha messo a disposizione dei propri iscritti al fine di adeguare sempre di più l’offerta dei propri servizi, diversificando i vari canali di comunicazione e predisponendo tecnologie sempre più accessibili a tutti (internet, e-mail, SMS). Il Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti ha, dunque, l’obiettivo di facilitare per i cittadini, iscritti alle gestioni autonome degli artigiani e commercianti, la consultazione dei dati contenuti negli archivi dell’Istituto, fornendo, in tempo reale, una situazione riassuntiva delle informazioni inerenti la propria posizione previdenziale. Questa nuova funzionalità, infatti, consente la consultazione degli archivi Inps e, allo stesso tempo, offre una visione d’insieme della situazione aziendale tramite un unico canale di accesso. In tal modo, i contribuenti potranno: 1) verificare la propria posizione assicurative e previdenziale; 2) stampare i modelli F24 utili per il versamento dei contributi; 3) conoscere i codici tributo da utilizzare proprio a mezzo Mod. F24; 4) visualizzare la posizione anagrafica del titolare e dei componenti il nucleo aziendale, inserendo o modificando i recapiti presenti, selezionando il link “modifica”; 5) visualizzare l’elenco dei versamenti della singola posizione Artigiano o Commerciante; 6) effettuare attività di utility quali ad esempio: calcolo della contribuzione dovuta oltre il minimale di reddito – generazione del codice inps per i versamenti alla gestione previdenziale – consultazione delle quote contributive dovute; 7) conoscere la situazione delle iscrizioni a ruolo (estratto Cartelle/Avvisi di Addebito) e degli avvisi bonari ricevuti. Il messaggio, infine, rammenta che l’accesso alla nuova funzionalità è consentito solo ai soggetti titolari di una o più posizioni previdenziali, mentre per quanto riguarda il soggetto coadiuvante/coadiutore è consentito solo la consultazione del proprio estratto conto previdenziale (Fonte AIDC).

31-03-2012 - Pronuncia della Corte Ue sull'uso privato di immobile della società. - Con la sentenza del 29 marzo 2012, causa C-436/10, la Corte di giustizia europea ha stabilito che l'uso privato di una porzione di immobile di una società da parte dell'amministratore delegato è soggetto all'imposizione Iva in quanto considerata prestazione di servizi imponibile e non locazione esente dall'imposta. La verifica della sussistenza del rapporto di locazione immobiliare spetta ai giudici nazionali. La Corte richiama quanto disposto nella sentenza 8 maggio 2003, causa C-269/00, allargando l'applicazione della pronuncia anche al soggetto passivo persona giuridica (nella sentenza del 2003 si parlava di soggetto passivo persona fisica). Il caso riguarda una società belga che aveva dato in uso privato, senza pagamento di corrispettivo, parte di un fabbricato di sua proprietà al proprio amministratore delegato (Fonte AIDC).

24-03-2012 - E' nata l'opinione: grazie anche a voi. - A volte si vorrebbe dire qualcosa e lo si vuole scrivere in totale libertà. Allora, nella home page in basso a destra, trovate l'opinione. Il bello è che non costa nulla e che nessuno vi obbliga a leggerla. Sono infatti oltre 500 i visitatori che entrano mensilmente nel sito, e per me, che l'ho creato dal nulla e lo aggiorno nei pochi momenti liberi, non è cosa da poco: grazie di cuore a tutti. 

22-03-2012 - Adeguamento alle norme comunitarie (03). - Rimborsi infrannuali. Con riferimento alle operazioni effettuate dal 17.3.2012, il contribuente può usufruire di rimborsi Iva infrannuali nelle ipotesi di cui all’art. 30, co. 2, lett. d), DPR 633/1972 se effettua, nei confronti di soggetti passivi non residenti per un importo superiore al 50% dell’ammontare di tutte le operazioni effettuate, prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali, prestazioni di trasporto di beni e relative intermediazioni, prestazioni di servizi accessorie ai trasporti e relative intermediazioni, o prestazioni di servizi ex art. 19, co. 3, lett. abis), D.P.R. 633/1972 (nuovo art. 38-bis, co. 2, D.P.R. 633/1972).

20-03-2012 - Adeguamento alle norme comunitarie (02). - Integrazione delle fatture UE. Proprio con riferimento alle fatture ricevute da soggetti Ue, si segnala che l’art. 17 co. 2, DPR 633/1972, stabilisce che l’assolvimento, in capo al debitore d’imposta (committente stabilito in Italia), degli obblighi Iva avviene applicando le disposizioni, circa i termini e le modalità, degli artt. 46 e 47, D.L. 331/1993, anche se limitatamente alle prestazioni di servizi di cui all’art. 7-ter, D.P.R. 633/1972: da un lato viene concesso di integrare la fattura, in luogo di emettere l’autofattura - Possibilità già concessa in via interpretativa dalle Circolari Ministeriali precedenti - (anzi, l’integrazione pare sia divenuta un obbligo) e dall’altro dovrebbe essere ammesso effettuare gli adempimenti connessi alla tassazione in Italia nel mese di ricevimento (e non al momento dell’ultimazione del servizio) o anche oltre, ma entro 15 giorni dal ricevimento (ma computando l’Iva nel mese di ricevimento). Di fatto, viene esteso alle prestazioni di
servizi generici resi in ambito Ue il meccanismo di assolvimento dell’imposta già previsto dal D.L. 331/1993 per gli acquisti intracomunitari di beni.

17-03-2012 - Adeguamento alle norme comunitarie (01). - Al fine di assicurare l’integrazione delle norme comunitarie nell’ordinamento nazionale, il Legislatore ha introdotto con la Legge 217/2011 in vigore dal 17.03.2012, alcune modifiche al DPR 633 e al DL 331/1993 per adeguarsi alle Direttive in materia di Iva. MOMENTO IMPOSITIVO: il nuovo sesto comma dell’art. 6, DPR 633/1972 preevede che, in deroga alle regole comuni, le prestazioni di servizi cd. generiche (ossia quelle rientranti nella disciplina dell’art. 7-ter) scambiate fra soggetti passivi stabiliti in Italia con soggetti passivi non stabiliti (cd. operazioni B2B) si considerano effettuate nel momento di ultimazione o, se di carattere periodico o continuativo, alla data di maturazione dei corrispettivi. In caso di pagamento anticipato del corrispettivo, in tutto o in parte, la prestazione si intende effettuata alla data del pagamento, limitatamente all’importo pagato. Infine, le stesse prestazioni, se continuative di durata ultrannuale, in assenza di pagamenti in un anno solare, si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare, fino all’ultimazione. Dal punto di vista documentale, quindi, la situazione dovrebbe essere la seguente: a) per le prestazioni generiche rese da soggetti italiani a soggetti Ue si dovrà emettere la fattura entro il giorno di
ultimazione delle prestazioni (nessun obbligo vige per le prestazioni rese a soggetti passivi extra-Ue); b) per le prestazioni acquistate presso operatori economici esteri (Ue ed extra-Ue) territorialmente rilevanti in Italia si dovrà: 1) emettere autofattura – se il fornitore è extra-Ue – nel giorno in cui la prestazione si considera ultimata; 2) integrare la fattura del fornitore Ue.

13-03-2012 - Comunicazione dei beni dati in godimento ai soci. - Il termine del 31 marzo pv per effettuare la comunicazione dei beni dati in godimento ai soci  è stato prorogato al 15 ottobre. Lo ha comunicato l'Age con il provvedimento 37049 di oggi, con la seguente motivazione: "Il presente provvedimento modifica il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 novembre 2011, disponendo un più ampio termine per la prima comunicazione dei dati, originariamente fissato al 31 marzo 2012, tenuto conto delle particolari difficoltà di attuazione e della assoluta novità dell’obbligo in parola".

10-03-2012 - Il decreto sulle “Semplificazioni Fiscali”. - E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sulle semplificazioni. Segnalo tra le più importanti le seguenti: a) l’esclusione dalle limitazioni dell’utilizzo del denaro contante per i soggetti extraUE non residenti in Italia (ma con aggravi procedurali per gli imprenditori da fare venire la pelle d'oca); b) la reintroduzione dell’elenco “clienti e fornitori”, con l’estensione della comunicazione alle operazioni con obbligo di emissione della fattura, a prescindere dall’importo (ma con problematiche aperte che gridano vendetta); c) la limitazione della comunicazione “black list” alle operazioni di importo superiore ai 500 euro (meno male una nota buona); d) proroga al 16.5 del termine di versamento dell’imposta sulle attività scudate; e) differimento del termine di presentazione dei dati delle dichiarazioni d’intento alla prima liquidazione nella quale confluiscono le operazioni effettuate senza applicazione dell’IVA; f) possibilità di richiedere il rimborso dell’IRAP per le annualità antecedenti il 2011 relativamente alla quota riferita alle spese per il personale dipendente (ma poi non ci sono i soldi...); g) riduzione da € 10.000 a € 5.000 del limite del credito IVA compensabile senza necessità di preventivo invio della dichiarazione/istanza di rimborso trimestrale (siamo al delirio...).

07-03-2012 - Tassi di mora. - Comunicati dal MEF con pubblicazione sulla GU del 27.1.2012, n. 22, i tassi di interesse applicabili ai ritardati pagamenti nel primo semestre 2012. Essi sono: a) 8% (1% + maggiorazione del 7%) per la vendita dei prodotti in genere; b) 10% (1% + maggiorazione del 9%) per la vendita di alimenti deteriorabili.

03-03-2012 - La direttiva Equitalia. - Equitalia ha pubblicato ieri sul suo sito internet la direttiva n. 07/2012 che amplia l’accesso alle dilazioni dei ruoli, prevedendo, modifiche importanti in materia di dilazione (viene concessa su semplice istanza di parte a 20.000 euro), ed in materia di indice Alfa che non sarà più un requisito di accesso alla dilazione.

01-03-2012 - Milleproroghe. - È stata pubblicata, sul Supplemento Ordinario n. 36 della “Gazzetta Ufficiale” n. 48 del 27 febbraio 2012, la Legge n. 14 del 24 febbraio 2012. Converte, con modificazioni, il decreto-legge 216/2011 - il cui testo coordinato con la Legge è pubblicato nello stesso Supplemento Ordinario - recante la proroga di termini previsti da disposizioni legislative e il differimento di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative. Pertanto, diventano operative dal 28 febbraio 2012 molte proroghe e riaperture di termini in materia fiscale. Le liti fiscali pendenti, di valore inferiore ai 20mila euro, definibili, sono tutte quelle del 2011, poiché la data 31 dicembre 2011 sostituisce la pregressa dell’1 maggio 2011 (art. 29 comma 16-bis). Il Dl, come modificato, ha unificato il termine del pagamento e dell’invio della domanda: le liti sono definibili entro e non oltre il 2 aprile 2012 (il 31 marzo 2012 cade di sabato) attraverso il pagamento delle somme stabilite dal Dl 98/2011 e la presentazione della relativa domanda di definizione. In mancanza di uno dei due adempimenti la definizione non è perfezionata. Al 31 marzo 2012 è slittato anche il termine per sanare l’omessa comunicazione della cessazione dell’attività, adempimento che dovrebbe essere effettuato entro 30 giorni dall’evento. Benché la soglia sia abbassata a 6.700 euro, da 8mila euro del passato, per effetto del "milleproroghe", l’esenzione Irpef per i frontalieri viene confermata per tutto il 2012 (dunque con Unico 2013, con acconto per il 2013 calcolato senza considerare l'esenzione). La franchigia spetta relativamente ai redditi percepiti dai lavoratori dipendenti che sono residenti in Italia e giornalmente si recano all’estero per lavoro in zone di frontiera o in Paesi limitrofi come Francia, Austria, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Principato di Monaco. (Fonte AIDC).

28-02-2012 - No alla cassa allargata sui compensi degli amministratori. - Per la Corte di cassazione – sentenza n. 2854 del 2012 – il principio di “cassa allargata” di cui all’articolo 75 del Decreto del Presidente della repubblica n. 917/1986 e secondo cui i ricavi, i costi e gli altri oneri concorrono a formare il reddito nell'esercizio di competenza, a condizione che la loro esistenza o il loro ammontare sia determinabile in modo oggettivo, non è applicabile per quel che riguarda i costi degli amministratori, nell'anno di competenza, se il relativo pagamento è stato effettuato dopo la scadenza sancita dalla legge.  Ed infatti – si legge nel testo della decisione – “il dovere di conteggiare tali componenti nell'anno di riferimento si arresta soltanto di fronte a quei ricavi ed a quei costi che non siano ancora noti all'atto della determinazione del reddito, e cioè al momento della redazione e presentazione della dichiarazione”. (Fonte AIDC).

20-02-2012 - Modello Cud. - Voglio ricordare che, entro la fine del mese i sostituti d’imposta dovranno consegnare entro il prossimo 28 febbraio le certificazioni CUD e quelle per compensi e ritenute ai propri dipendenti/collaboratori/professionisti. La consegna si effettua mediante invio  postale o raccomandata a mano.

16-02-2012 - Doppia contribuzione Inps. - La Corte Costituzionale con sentenza  del 26.1.2012 n. 15, ha sancito che è legittima la doppia contribuzione Inps nel caso di socio lavoratore di SRL che è anche amministratore (e per il cui operato percepisce un compenso).

15-02-2012 - Imposta sotituiva scudo fiscale. -  E' stato prorogato il termine per il versamento dell'imposta sostitutiva sullo scudo fiscale. Infatti con provvedimento Age del 14 febbraio 2012, il Ministero dell'economia e delle finanze ha comunicato "...considerate le obiettive difficoltà operative illustrate dagli intermediari finanziari tenuti ad erogare l'imposta sulle attività oggetto di scudo fiscale, il termine già fissato al 16 febbraio sarà differito con il primo provvedimento legislativo utile. Con lo stesso provvedimento, sarà disposto che i pagamenti non effettuati fino alla data di entrata in vigore della disposizione di proroga non configureranno violazione...".

10-02-2012 - Il Decreto sulle semplificazioni. - E' entrato in vigore oggi il DL 5/2012 sulle semplificazioni. Ricordo le più importanti: a) L'eliminazione dell'obbligo del DPS. b) La proroga (è la terza, siamo in Italia) al 30 giugno 2012 del termine per comunicare il proprio indirizzo PEC al Registro Imprese. c) Modifiche alle modalità dei controlli da parte dei collegi sindacali nelle società. d)Modificazioni (attenuazione delle fattispecie omissive). e) Eliminazione del vincolo come la soppressione del vincolo della chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione.

09-02-2012 - L’utilizzo dei beni d’impresa (01). - L’Irdcec (l’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) ha elaborato la circolare n. 27, del 2 febbraio 2012, in 13 pagine, su “La disciplina relativa ai beni d'impresa concessi in godimento a soci o familiari” di cui all’articolo 2, commi da 36-terdecies a 36-duodevicies, del Decreto legge n. 138/2011, (c.d. Manovra estiva). Dall’entrata in vigore del Decreto, il 13 agosto 2011, nel Tuir è operativa una nuova fattispecie da considerare produttiva di redditi diversi, che concerne l’utilizzo ad opera dei soci della società – non operativa; operativa; di capitali; di persone; individuale; formalmente domiciliata all’estero ma residente in Italia (restano fuori le società semplici, gli enti non commerciali che non svolgono attività d’impresa, gli esercenti attività produttive di reddito agrario, le società non residenti prive di stabile organizzazione nel nostro territorio) - o dei familiari dell’imprenditore, di beni aziendali a titolo gratuito o a fronte di un corrispettivo inferiore al valore di mercato (valore normale, ex art. 9 Tuir) del diritto di godimento (Fonte AIDC).

06-02-2012 - Libretti al portatore: cosa fare?. - Nessuno si sta preoccupando della fine che faranno i libretti al portatore aperti per accogliere i depositi cauzionali degli affitti. Essi non nascondono alcun intento evasivo, ma assolvono solo la funzione di evitare al proprietario di casa di corrispondere gli interessi legali al conduttore, non avendoli percepiti dalla banca. Allora cosa fare? Le soluzioni sono poche. Una prima strada potrebbe essere quella di sostituire il libretto con una polizza fidejussoria (bancaria o assicurativa) - altro regalo alle banche -; una seconda strada potrebbe essere quella di redigere una scrittura privata con il conduttore regolamentando il fatto che il tutto viene posto su un libretto nominativo che verrà reso, con gli interessi maturati, alla conclusione del contratto. Ma sulla praticabilità di questa strada, non c'è certezza di sostenibilità.  

04-02-2012 - Il DPS diventa facoltativo. - Con la recentissima approvazione del decreto sulle semplificazioni non sarà più necessario tenere aggiornato il proprio Documento Programmatico sulla Sicurezza (o meglio provvedere alla formalizzazione del suo aggiornamento). Conseguenza di tale provvedimento è che anche nelle relazioni sulla gestione da allegare ai bilanci (o nelle note integrative) non sarà più obbligatorio dare contezza dell'aggiornamento da parte degli amministratori.

02-02-2012 - Ipns Gestione Separata. - Ricordo che la “Manovra di Natale” ha previsto l'incremento dell'’1% delle aliquote degli iscritti alla gestione separata Inps. Dopo tale aumento esse saranno: a) per i soggetti non iscritti ad altra gestione del 27,72%; b) per i soggetti iscritti ad altra gestione del 18%. In questa sede ricordo che TUTTI i redditi devono essere coperti da previdenza e ciò è ben noto da coloro che sono stati colpiti dalla operazione "Poseidon" avviata dall'Inps in collaborazione con le Casse di previdenza. Fate quindi estrema attenzione a cosa vi viene detto dai call-center in tema di esclusione dall'assogettamento alla contribuzione: potrebbe essere quanto meno fuorviante.

01-02-2012 - Tasso di interesse legale. - Il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze), ha stabilito il nuovo tasso di interesse legale da applicarsi a partire dal primo gennaio 2012. Esso sarà pari al 2,5%, ne consegue che effettuare i ravvedimenti operosi di imposta costerà di più. 

31-01-2012 - La manovra in pillole (09 ed ultima). -  Limiti alla tenuta della contabilità semplificata. Sono stati modificati al rialzo i limiti per la tenuta della contabilità semplificata e sono pari: a) per le prestazioni di servizi a 400.000 euro, b) per le altre attività a 700.000 euro. La modifica non riguarda i professionisti. Coloro che volessero passare dal regime ordinario a quello semplificato devono contattare lo studio e comunicarlo espressamente. Personalmente, ma è solo un’opinione personale, sono diffidente nei confronti del regime semplificato, questo perchè in caso di qualsiasi tipo di controllo da parte dell’Age o della G.diF., obbliga a defatiganti, costose (ed a volte improbe) operazioni di ricostruzione dei movimenti finanziari che vanificano il risparmio di soldi e tempo di anni pregressi. Dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo. Introdotto il premio al debitore in difficoltà. E’ stato previsto che “in caso di comprovato peggioramento della situazione” da parte del contribuente, la dilazione di pagamento possa essere prorogata fino a ad un massimo di 72 rate mensili. Possono beneficiare di tale disposizione anche coloro che, hanno già in corso una procedura di rateizzazione al 28.12.2011 e non hanno versato la prima o, le successive 2 rate, degli importi dovuti e non hanno ancora fruito della analoga dilazione prevista dal c.d. “Decreto Milleproroghe”. Rateizzazionedei debiti tributari.  Una buona notizia. E’ stato abolito l’obbligo di prestare “un’idonea garanzia” qualora l’importo complessivo delle rate successive alla prima sia superiore a 50.000 euro. Inoltre è stata abolita la previsione di decadenza dalla rateizzazione qualora non si paghi una rata alla scadenza, purchè la si paghi prima della scadenza della rata successiva. Ovviamente restano dovute le sanzioni ed interessi. Emersione della base imponibile.  Sono state confermate le disposizioni presenti nella bozza decreto: ora comunicare falsi dati e documenti all’Age o alla G.diF. costerà caro, ovvero sanzioni penali ai sensi del DPR n. 445/2000 (quello che tratta di autocertificazioni per intenderci). Le false comunicazioni riguarderanno anche le dichiarazioni dei redditi, iva, irap, eccetera. Inoltre gli intermediari finanziari (banche, Poste, intermediari finanziari, imprese e organismi di investimento, ecc.), avranno l’obbligo di comunicare all’anagrafe tributaria le movimentazioni (tutte) che hanno interessato i loro clienti.

28-01-2012 - La manovra in pillole (08). - Indicazione nel modello unico del canone RAI. Ora si staneranno gli evasori e finalmente potremo permettere alla RAI di pagare 800.000 e non 600.000 euro di compenso a Bobo Vieri per andare a ballare alla trasmissione “ballando sotto le stelle”. Infatti dovremo indicare nel prossimo modello unico: a) il numero di abbonamenti; b) la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento; c) altri elementi eventualmente individuati dal Provvedimento di approvazione del mod. UNICO. Nota Bene. Il canone è comunque aumento di circa 1, 5 euro.....anche Celentano sarà contento.... Affrancamento delle partecipazioni di controllo. Prevista la possibilità (in realtà trattasi di estensione) di rivalutare i valori civili e fiscali mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 16% dei maggiori valori delle partecipazioni di controllo, iscritti in bilancio a titolo di avviamento, marchi d’impresa e altre attività immateriali a seguito di operazioni straordinarie effettuate nel periodo d’imposta in corso al 31.12.2010. Prescrizione immediata delle vecchie lire ancora in circolazione.  “Colpo di mano” del governo. E’ stato anticipato di oltre due mesi il termine per la prescrizione delle lire ancora in circolazione. Ora chi ancora ne possiede deve solo sperare nella rivalutazione numismatica.

26-01-2012 - La manovra in pillole (07) - Tassazione per auto di lusso, imbarcazioni e aeromobili. Imbarcazioni.  Viene introdotta una tassa annuale di stazionamento a carico dei proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio o gli utilizzatori a titolo di leasing di unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, calcolata per ogni giorno o frazione di esso. Anche in questo caso sono previste riduzioni in ragione della vetustà e per coloro che utilizzano le imbarcazioni non per diletto (Stato, Enti pubblici, soggetti delegati ad operazioni di salvataggio, ai battelli di servizio, enti ed associazioni di volontariato esclusivamente ai fini di assistenza sanitaria e pronto soccorso). Aeromobili. Istituita un’imposta erariale a carico dei proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatori in leasing di aeromobili privati. Imposta di bollo sui conti correnti e prodotti finanziari. Modificata la disciplina relativa all’imposta di bollo dovuta sugli estratti conto bancari/postali e rendiconti di libretti di risparmio. Essa sarà pari a: a) 34,20 euro per i clienti persone fisiche, b) euro 100 per i clienti diversi da persone fisiche. L’imposta non è dovuta, per il cliente persona fisica, qualora il valore medio di giacenza annua non è superiore a 5.000 euro. Patrimoniale su immobili ed attività finanziarie esteri. – Istituita, con decorrenza 2011, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, destinati a qualsiasi uso dalle persone fisiche (chissà perché le società sono rimaste fuori....). L’imposta, a carico del proprietario dell’immobile, sarà proporzionale e rapportata ai mesi di possesso e sarà pari allo 0,76% del valore degli immobili.

24-01-2012 - La manovra in pillole (06). - Aumento aliquota base addizionale regionale Irpef. E’ stato disposto l’incremento di circa lo 0,3% (dallo 0,9% all’1,23%) con effetto retroattivo al 2011, dell’aliquota base dell’addizionale regionale IRPEF. Addizionale comunale Irpef. I comuni avevano tempo sino al 20 dicembre scorso per adottare la delibera che aumenta l’aliquota dell’addizionale comunale. Inoltre si può procedere sempre alla differenziazione delle aliquote ricorrendo al criterio della progressività dell’imposta. Tributo Comunale su rifiuti e servizi. Scompare la Tarsu ed appare dal 01 gennaio 2013, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. La tariffa relativa alla gestione dei rifiuti dovrà coprire interamente il costo del servizio e sarà rapportata alla quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte. I Comuni potranno prevedere riduzioni del tributo al massimo del 30% solo in casi particolari; potranno anche prevedere maggiorazioni anche in ragione della tipologia dell’immobile e della zona nella quale lo stesso è localizzato. Tassazione per auto di lusso, imbarcazioni e aeromobili. Introdotto un super bollo per le auto di grossa cilindrata (potenza superiore a 185 kW). Esso però non è dovuto per veicoli di anzianità superiore a 20 anni ed è ridotto comunque in ragione dell’anno di immatricolazione dell’automezzo.

23-01-2012 - La manovra in pillole (05). - Limitazioni all'uso del contante. Vi ho già pre-avvertito della modifica con apposita circolare/avviso. Voglio in questa sede, quindi, solo ricordare i tratti più rilevanti del provvedimento. Esso prevede che dal 6.12.2011 scenda a 1.000 euro il limite all’utilizzo a) del contante e di titoli al portatore, b) degli assegni bancari e postali nonché i vaglia postali e cambiari (oltre al fatto che devono riportare la clausola di “non trasferibilità”, c) del saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore. Il termine per provvedere è fissato al 31.3.2012. L’Imposta Municipale (IMU). Viene anticipata al 2012 l’applicazione dell’IMU (imposta municipale unica) che colpisce i terreni agricoli, le aree fabbricabili e fabbricati, l’abitazione principale (comprese le pertinenze). Base imponibile imu. Sono stati modificati i valori dei moltiplicatori mentre per i terreni edificabili vale sempre il valore venale. Categoria catastale A (tranne A10): moltiplicatore 160; Categoria catastale A10 e A5: moltiplicatore 80; Categoria catastale C/2-C/6-C/7: moltiplicatore 160; Categoria catastale B e C/3-C/4-C/5: moltiplicatore 140; Categoria catastale D (tranne D/5): moltiplicatore 80; Categoria catastale C/1: moltiplicatore 55. Aliquote imu.  Le aliquote sono due: l’ordinaria e la ridotta. La prima è pari allo 0,76% ed i Comuni possono incrementarla (al massimo dello 0,4%) o ridurla (al massimo dello 0,3%). La riduzione potrà arrivare fino allo 0,4% per gli immobili non produttivi di reddito fondiario, per quelli posseduti da soggetti IRES e per quelli locati. L’aliquota ridotta, pari al 0,4% è riferita all’abitazione principale e relative pertinenze, mentre è fissata nella misura del 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Alla faccia del federalismo fiscale, il 50% dell’imposta di base verrà girata dai comuni allo stato. Detrazione per abitazione principale. La detrazione per l’abitazione principale e sue pertinenze sarà pari a 200 euro che potrà essere incrementata di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni che dimori e risieda nell’abitazione principale. Tale detrazione (prevista solo per gli anni 2012 e 2013) può innalzarsi fino ad un massimo di € 400, inoltre spetta secondo certi criteri di proporzionalità in presenza di più proprietari, eccetera. I versamenti dell’Imu. Si versa alle medesime scadenze della vecchia Ici ovvero 2 rate uguali al 16.6 e al 16.12, tramite F24.

22-01-2012 - La manovra in pillole (04). - Detrazioni 36% e 55%. La detrazione del 36% acquisisce stabilità nel sistema fiscale e quindi va “a regime”. Viene quindi confermato che la detrazione spetta alle seguenti condizioni: a) per una spesa massima complessiva di € 48.000 (comprese le spese degli anni precedenti), b) per le sole unità immobiliari residenziali e loro pertinenze, c) detraibilità in 10 anni, d) per gli interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni, di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione, realizzazione di box/posto auto pertinenziale, eccetera. La novità riguarda la possibilità di usufruire della detrazione in caso di ripristini dovuti ad eventi calamitosi. La detrazione del 55% è confermata in pratica relativamente all’installazione di impianti fotovoltaici, e fino al 31 dicembre 2012 per quanto riguarda gli interventi di risparmio energetico con l’aggiunta delle spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria). Per le spese relative alle opere per il conseguimento di risparmio energetico a decorrere dall’1.1.2013 la detrazione del 55% scende al 36%. Ne consegue che la detrazione IRPEF / IRES del 55% per le spese di risparmio energetico attualmente in vigore è prorogata fino al 31.12.2012 mentre per gli anni successivi (dal 2013) tali interventi saranno “ricompresi” tra quelli per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36%. Le pratiche da istruire per ottenere il beneficio e la ritenuta applicata dalle banche restano invariate. Invece la nuova normativa prevede che: a) la detrazione del 36% sia cumulabile con le agevolazioni previste per gli immobili di interesse storico-artistico, b) che in caso di cessione dell’immobile la parte non ancora detratta sia trasferibile all’acquirente, c) se quanto previsto al punto b non viene disciplinato si intende che la detrazione residua resti in capo al cedente (anche se ciò non viene espressamente citato), d) in caso di morte dell’avente diritto, la detrazione viene trasferita interamente all’erede.
Utilizzo dell'Isee per le agevolazioni fiscali ed assistenziali.  La novità importante è che per usufruire di agevolazioni fiscali ed assistenziali, il Governo è intenzionato a revisionare lo strumento dell’ISEE prevedendo appunto che per usufruire di agevolazioni fiscali ed assistenziali bisognerà rientrare nei parametri dell’ISEE. Con apposito Decreto Ministeriale verranno definite le agevolazioni fiscali e tariffarie interessate da tale revisione a partire dal 01 gennaio 2013.
 

18-01-2012 - La manovra in pillole (03). - 1) Incremento delle aliquote Inps. Le aliquote inps artigiani e commercianti, saliranno del 1,3% nel 2012 e successivamente dello 0,45% annuo fino a quando l’aliquota raggiungerà la percentuale del 24%. 2)Aliquote Iva. Il Governo ha previsto, in mancanza della riforma fiscale da effettuarsi entro il 30 settembre 2012 (scommettiamo che non avverrà?), l’aumento dell’Iva: a) dal 10% al 12% e dal 21% al 23% a decorrere dall’1.10.2012 e fino al 31.12.2013; b) dal 12% al 12,50% e dal 23% al 23,50% a decorrere dall’1.1.2014. Come dicevo l’incremento 2012 lo avremo sicuramente mentre per gli anni 2013 e 2014 esso sarà collegato alla riforma tributaria (che non avverrà) che dovrà produrre una riduzione dell’indebitamento di 13 miliardi di euro nel 2013 e di oltre 16 miliardi di euro dal 2014. Riflessione scontata: dato che sappiamo oggi che non avremo quei risparmi sappiamo oggi che pagheremo quell’Iva.

16-01-2012 - La manovra in pillole (02). - 1) Novità in materia di studi di settore. Ai bravi contribuenti che: a) avranno esito degli studi di settore congrui e coerenti, b) indicano negli studi dati fedeli, c) si adeguano agli studi in caso di non congruità, vengono concessi i seguenti bonus: 1) preclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, 2) riduzione di 1 anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, 3) determinazione sintetica del reddito solo se il reddito complessivo accertabile eccede di almeno 1/3 quello dichiarato. Invece, i cattivi contribuenti che non raggiungono le tre condizioni iniziali di cui sopra verranno sottoposti ad attività di controllo da parte di Age e GdiF. 2) Condono 2002 e proroga dei termini per l'accertamento. Coloro che hanno aderito al condono del 2002 si vedranno prorogati i termini dell’accertamento sino al 31 dicembre 2013. 3) Comunicazione delle violazioni all'Age. Coloro che sono interessati a fare rispettare gli obblighi antiriciclaggio dovranno comunicare entro 30 giorni al MEF (ora Ragionerie territoriali dello Stato) le infrazioni di cui abbiano avuto conoscenza in materia di uso del contante. Ricordo che tra questi soggetti rientrano ad esempio: dottori commercialisti, esperti contabili e società di elaborazione dati.

14-01-2012 - La manovra in pillole (01). - 1) Aiuto alla Crescita Economica (ACE). Dal 2011 è stato previsto un incentivo per coloro che lasciano re-investiti gli utili nelle loro aziende. Si tratta di una deduzione dal reddito d’impresa, pari ad una aliquota (definita “rendimento nozionale”) che per il triennio 2011 – 2013 è stata fissata al 3% ( e che negli anni futuri verrà aggiornata con apposito decreto). Alla formazione della base sulla quale calcolare l’incremento patrimoniale che beneficia della detrazione rilevano i seguenti incrementi: a) i conferimenti in denaro, a partire dalla data di versamento; b) gli utili accantonati a riserva (esclusi quelli destinati a riserve indisponibili), a partire dall’inizio dell’esercizio in cui la riserva si è formata; ed i seguenti decrementi a) le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione dello stesso ai soci/partecipanti, a qualsiasi titolo; b) gli acquisti di partecipazioni in società controllate; c) gli acquisti di aziende / rami d’azienda. Nel caso di costituzione di nuove aziende l’incremento è costituito dall’intero patrimonio conferito-sottoscritto. L’agevolazione viene attribuita alle società di capitale; per le società di persone e le ditte individuali bisognerà attendere un apposito decreto. 2) Irap e costo del lavoro.  Dal periodo di imposta 2012, sarà possibile dedurre dal reddito d’impresa l’IRAP riferita alla quota imponibile del costo del personale dipendente ed assimilato al netto delle deduzioni spettanti. La deduzione spetterà: a) alle società di capitali e gli enti commerciali; b) alle società di persone e le imprese individuali; c) ai professionisti; d) alle banche, società finanziarie e le imprese di assicurazione. Ne consegue che la detrazione forfettaria del 10% è stata modificata e riguarderà solo gli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. 3) Irap e giovani e donne. Dal periodo di imposta 2012 la deduzione IRAP per ciascun dipendente a tempo indeterminato viene aumentata se il dipendente è di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni. La detrazione aumenta se il dipendente risulta impiegato in regioni disagiate.