Studio Cantu Commercialista

Studio Cantù

La perfezione o l`infallibilità non è di questo Studio come di nessun altro serio Studio di seri Commercialisti. Essa vengono lasciate a chi non può offrire altro e vi invitiamo a diffidare seriamente di chi le promette affermando di possedere la classica "bacchetta magica". Vi consigliamo infine di verificare sempre se il vostro consulente è iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti .... e se fa bene il suo lavoro. Noi, specializzati sui piccoli artigiani, commercianti e professionisti, ci impegniamo solo a dare il massimo e abbiamo scelto di "essere" piuttosto che "apparire".

You are here: Home
  • Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size
L'opinione Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 14 Dicembre 2017 00:20
Sample image
Sample image

La libertà di scrivere ciò che si pensa senza ... obbligarvi a leggerlo.

I P.I.R. (Piani Individuali di Risparmio) sono la nuova bolla?

Non voglio essere un menagramo ma i PIR mi fanno paura. Il fatto che abbiano raccolto il 300% in più del previsto in pochi mesi e che la pubblicità continui a "martellare" i consumatori, mi tanto temere che si stia profilando una nuova bolla. Non mi convincono coloro che affermano il contrario, infatti nessuno ha ancora visto con esattezza dove sono finiti i soldi e che redditività stanno producendo. La domanda che sorge spontanea è la seguente: se è stato raccolto il triplo del previsto, perchè insistere a pubblicizzare il prodotto? La risposta che mi viene spontanea è che quei soldi non ci sono più e che qualcuno deve versarne altri per coprire il buco. Sarò malfidente ma Andreotti diceva che "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca". Se mi sbaglio siete autorizzati a sbeffeggiarmi, ma se invece avessi ragione io?

Non scordate la frase di Einaudi.

“…Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente con altri impieghi.”
Luigi Einaudi"