Studio Cantu Commercialista

Servizio professionale

 

Questo Studio è nato dalla precisa volontà di fare bene il proprio lavoro mettendo il cliente al centro dell'attenzione. Può anche essere che non sempre ci si sia riusciti, ma nessuno potrà mai affermare che abbiamo anteposto i nostri interessi a quelli del cliente.

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News 2019 Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 04 Febbraio 2019 00:00

01-01-2019 Le News. - Leggere i giornali non è tutto. Credo che predisporre un servizio come questo, anche se non regolare, possa implementare compiutamente ciò che già vi viene inviato a mezzo e-mail (circolari, monografie, circolari assicurative). Non posso assumermi peraltro la responsabilità di ciò che viene scritto: lo sbaglio e la modifica di legge sono sempre in agguato. Mi auguro comunque che lo troviate utile; buona lettura a tutti.

25.02.2019 - Avviso ai clienti dello Studio. - A chi è rivolto: a tutti i clienti che si avvalgono di un proprio gestionale per la fatturazione elettronica. Oggetto: Quali accorgimenti porre in essere e in cosa consiste l’attività dello Studio. Buongiorno, per evitare malintesi di seguito ricapitoliamo i controlli che dovrete eseguire nella gestione della fatturazione elettronica. - La correttezza dell’imputazione dei Dati anagrafici del cliente e dei Vostri (nel momento del ricevimento degli acquisti); - Lo Studio non entra nel merito sulle modalità tecniche di compilazione delle fatture emesse. Per esempio se si compila in certo campo del file xml o un altro. Lo Studio visualizza la fattura, come fosse un cartaceo e come in passato elabora i dati da essa forniti: anagrafica, data, numero, descrizione, imponibile, iva. (es. campo “natura dell’operazione”); - I Dati di pagamento se indicati sono considerati indicativi. Per chi ha la contabilità ordinaria verrà gestito la prima nota e gli estratti conto per determinare debiti e crediti. Per chi è in contabilità semplificata non ci sono modifiche per la gestione debiti e crediti rispetto a quanto fatto fino al 31/12/2018; - I file di Metadati non vengono controllati dallo Studio; - Le fatture emesse si considerano SEMPRE nello Stato “consegnate” per tale ragione è importante spedirle per tempo al fine di ricevere da SDI risposta in tempo utile per la consegna periodica allo Studio; - I files delle ricevute NON vengono gestiti dallo Studio; - La Conservazione a norma di legge di TUTTA la documentazione inerente alla fatturazione elettronica dovrà essere da Voi gestita (file xml, metadati, ricevute); - Verificare il rispetto dei 5 gg entro i quali dovrete inviare le fatture emesse qualora riceveste una ricevuta di scarto dello SDI; - Lo studio registra le fatture sulla base della descrizione presente e utilizza i codice iva indicati. Esegue una valutazione sulla deducibilità del costo, sulla competenza dei ricavi (ove desumibile dalla descrizione e ove il regime contabile lo richieda) e sulla detraibilità dell’iva ma è fondamentale che verifichiate se gli acquisti arrivano con l’applicazione corretta dell’iva (o di eventuali esenzioni); - Verificate che tutti i documenti trasmessi allo Studio siano in effetti tutti quelli che avreste dovuto ricevere. Se manca qualche documento è Vs. premura richiedere lo stesso al fornitore. Per chi è in contabilità ordinaria un riscontro è l’elenco clienti e fornitori ma arriva in un momento successivo perciò è importante teniate nota delle fatture che vi devono arrivare. - Vi suggeriamo di eseguire periodicamente una verifica del n. di fatture presenti sull’area riservata dell’AdE “Fatture e Corrispettivi” confrontandole con il n. di acquisti sul Vs. gestionale. Questo per evitare che per i motivi più disparati qualche fattura non Vi sia pervenuta correttamente. Distinti saluti

20.02.2019 - Avviso ai clienti dello Studio. - A chi è rivolto: a tutti i titolari di p.iva (esclusi forfettari). Oggetto: come comportarsi con fatture d’acquisto che espongono ritenuta d’acconto. Buongiorno, da gennaio 2019 è entrata in vigore la fatturazione elettronica per la stragrande maggioranza dei contribuenti. Ciò significa che a parte i contribuenti minimi, che riceveranno ancora le fatture in cartaceo, tutti gli altri dovranno visualizzare le fatture ricevute tramite i gestionali a cui si sono affidati (molti clienti il servizio dello Studio: Sportello Cloud di Profis). Ricordiamo che come in passato è fondamentale il Vostro avviso tempestivo nel momento in cui eseguite il pagamento poiché per lo Studio è impossibile venirne a conoscenza per tempo al fine di predisporVi il modello F24 entro il 16 del mese successivo. Nel caso in cui non ricevessimo Vostre comunicazioni (via mail/fax) procederemo come segue: - Per i contribuenti in contabilità ordinaria: nel momento della registrazione degli incassi e pagamenti avviseremo il cliente e procederemo al conteggio del ravvedimento e versamento della ritenuta non a suo tempo versata; - Per i contribuenti in contabilità semplificata: nel momento della redazione della C.U. (a febbraio dell’anno successivo) avviseremo il cliente e procederemo al conteggio del ravvedimento e versamento delle ritenute non a suo tempo versate nell’anno precedente. Distinti saluti

08.02.2019 - Avviso ai clienti dello Studio. - A chi è rivolto: a tutti i titolari di p.iva (compresi minimi e forfettari ancorché esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica). Oggetto: Come gestire i documenti di acquisto. Buongiorno, alla luce dell’ introduzione della fatturazione elettronica a partire dall’ anno 2019 e in un’ ottica di miglioramento del servizio a Voi offerto, siamo ad informarVi che lo Studio riterrà che le  fatture da Voi ricevute siano solo ed esclusivamente inerenti alla Vostra attività e non anche di natura personale e, di conseguenza, dedurrà il relativo costo.  Vi preghiamo, pertanto, per le Vostre spese personali di non fornire la partita Iva ma solo il codice fiscale o di richiedere ricevuta o scontrino fiscale; questo per evitare che costi non inerenti l’ attività rientrino in contabilità. Un esempio a cui possiamo fare riferimento è l’ acquisto di beni presso un supermercato; può capitare che in fattura si possano rinvenire anche beni di natura prettamente personale, in un caso come questo bisognerà dividere la spesa e fare due conti distinti: uno fatturato e uno con scontrino fiscale. Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento, porgiamo distinti.

31-01-2019 - La finanziaria in pillole (05 fine) - UTILIZZO DEL CONTANTE. In sede di approvazione è aumentato a € 15.000 (in precedenza € 10.000) il limite di utilizzo del denaro contante per l’acquisto di beni/prestazioni di servizi legate al turismo effettuati presso commercianti al minuto/agenzie di viaggio/turismo dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e residenti UE / extraUE. IRI-ACE. Confermata l’abrogazione dell’IRI. Confermata l’abrogazione dell’ACE. Peraltro, l’eccedenza del 2018, potrà essere riportata (e dedotta) nei periodi d’imposta  successivi ovvero trasformata in credito d’imposta ai fini IRAP. È opportuno che sia chiarito se la disposizione transitoria interessa soltanto l’eccedenza generata nel 2018 ovvero anche quella pregressa tale anno. IRAP. Confermata l’abrogazione del credito d’imposta, pari al 10% dell’IRAP lorda a favore dei soggetti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti. IMU. Prevista la riduzione del 50% della base imponibile IMU prevista per le unità immobiliari (escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. SAGGIO INTERESSE LEGALE: Fissato allo 0,8% dal 2019. ALIQUOTE ENASARCO 2019: Fissate al 16,50% di cui la metà a carico Azienda Mandante e metà a carico dell’Agente (8,25%). ABOLIZIONE SISTRI. Dal primo gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della  tracciabilità dei rifiuti (Sistri). Sempre dal 2019 "e fino alla definizione ed alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e  gestito  direttamente dal Ministero dell'ambiente e della  tutela del territorio e del mare",  i soggetti tenuti    alla tracciabilità dei rifiuti compiranno  i propri adempimenti attraverso  il ricorso  a moduli cartacei, compilando i registri   di carico e scarico e formulari di identificazione. CARBURANTI: Abolita completamente la scheda carburante. Dal 01.01.2019 l’acquisto di carburante va certificato solo con fattura elettronica e pagamento con mezzi che ne assicurino  la tracciabilità. RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA E PARTECIPAZIONI. Prevista la possibilità di rivalutare i beni d’impresa risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2017 versando un’imposta sostitutiva del 16% per quelli ammortizzabili e del 12% per i non ammortizzabili. La rivalutazione deve  essere  eseguita nel Bilancio 2018 per tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nell’inventario e nella nota integrativa. Il saldo attivo di rivalutazione può essere affrancato con il versamento di un’imposta sostitutiva del 10%. Il maggior valore si considera riconosciuto ai fini fiscali a decorrere dal terzo periodo  successivo a quello della  rivalutazione.

25-01-2019 - La finanziaria in pillole (04) - ESTROMISSIONE AGEVOLATA DEGLI IMMOBILI. Viene riproposta –ma solo per le ditte individuali- l’estromissione agevolata dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione, con effetto dall’1.1.2019: • è riconosciuta agli immobili strumentali per natura posseduti al 31.10.2018; • riguarda le estromissioni poste in essere dall’1.1 al 31.5.2019; • richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8%: Come per le precedenti agevolazioni, l’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto. AGEVOLAZIONI EDILIZIE. Prorogate le agevolazioni per l’intervento sugli immobili. Ecco il dettaglio. Spese di riqualificazione energetica: Proroga,  per  le  spese  sostenute  fino  al  31 dicembre 2019, della detrazione Irpef/Ires prevista per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti,  confermando nella generalità dei casi la percentuale di detrazione nella misura del 65% e altresì confermando la riduzione dell’aliquota al 50% per le spese sostenute relative agli interventi di: acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi; acquisto e posa in opera di schermature solari; acquisto e posa in opera di impianti di  climatizzazione  invernale  con  impianti  dotati  di generatori  di  calore  alimentati da biomasse combustibili; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. Per quanto riguarda la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale viene invece confermata la detrazione nella misura del 65%. Sono esclusi invece dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione  invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto. Spese di recupero del patrimonio edilizio: Proroga anche per le spese di recupero del patrimonio edilizio sostenute fino al 31.12.2019, nella misura del 50% e nel limite massimo di spesa di euro 96.000 per unità immobiliare. Bonus mobili. Si tratta della detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, entro un massimo di spesa di 10 mila Euro. L'agevolazione, attualmente valida per gli acquisti effettuati entro il 31.12.2018, è stata prorogata per gli acquisti fino al 31.12.2019. Per godere dell'agevolazione è necessario aver effettuato un intervento di ristrutturazione a partire dal 1°gennaio 2018. Lavori di ristrutturazione con risparmio energetico – comunicazione ENEA. Dal 1° gennaio 2018 per effetto della Legge di Bilancio 2018, il  Governo aveva introdotto  la Comunicazione Enea obbligatoria anche per gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano una riduzione dei consumi energetici agevolabili con una percentuale di detrazione al 50% qualora le spese siano  state  sostenute  entro  il  31  dicembre. La comunicazione all’Enea riguarda anche i dati relativi all’acquisto di elettrodomestici, ma solo se collegati ad    un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017 per i quali  si  fruisce  del cosiddetto «bonus mobili». La comunicazione in esame deve essere trasmessa dal contribuente ovvero, in alternativa, dall’intermediario, ossia da un tecnico o da un amministratore che compila la dichiarazione per conto di un cliente, di un assistito, di un condominio o di una società. Sotto un profilo operativo, la comunicazione deve essere trasmessa in via telematica. La trasmissione dei dati all’Enea deve avvenire entro novanta giorni dalla fine dei lavori, ossia dalla data del collaudo dei lavori, a nulla rilevando il momento di effettuazione dei pagamenti. Preme rilevare che, per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il primo gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, il termine dei novanta giorni decorre dal 21 novembre 2018. La comunicazione, quindi, deve essere effettuata entro il 19 febbraio 2019. Bonus verde. ll Bonus verde 2018 (giardini terrazzi e balconi) che consiste in una detrazione  del  36% fino a € 5.000 ed è  ripartita in dieci quote annuali costanti per chi sostiene spese per la sistemazione del verde di aree scoperte di  pertinenza delle unità immobiliari private ad uso abitativo, per cui terrazzi, giardini, balconi, anche condominiali, anche per impianti di irrigazione e lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico, è stata  prorogata  al  31.12.2019.

19-01-2109 - La finanziaria in pillole (03) - TASSAZIONE AGEVOLATA DEGLI UTILI REINVESTITI. In attesa dei decreti attuativi viene confermata l’introduzione, a decorrere dal 2019, della tassazione agevolata degli utili reinvestiti, ossia la possibilità di assoggettare il reddito complessivo netto delle società di capitali all’aliquota IRES del 15% per la parte corrispondente all’utile 2018, accantonato a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla seguente somma: Rileveranno gli utili realizzati a decorrere dal 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, al netto delle riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti. Per essere considerati “reinvestiti” dovranno comportare la realizzazione in Italia di nuovi impianti, il completamento di opere sospese, l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti e l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di leasing, destinati a strutture situate in Italia. Sono esclusi gli investimenti in immobili e in veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti. Vengono posti ulteriori dei parametri che stanno alla base del conteggio (ci verranno dati in seguito i dettagli). Le nuove disposizioni sono applicabili anche da parte degli imprenditori individuali e delle snc/sas in contabilità ordinaria; per i soggetti in contabilità semplificata le disposizioni si applicano se sono integrate le scritture contabili previste dall’art. 2217, comma 2, C.c. con apposito prospetto da cui dovranno risultare la destinazione a riserva dell’utile d’esercizio e le vicende della riserva. L’IRPEF è determinata applicando alla quota parte del reddito complessivo attribuibile al reddito d’impresa le aliquote ridotte di 9 punti percentuali a partire da quella più elevata. Le agevolazioni sopra esaminate sono cumulabili con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito. FATTURAZIONE ELETTRONICA E DATI SANITARI. Sono stati esonerati dalla fatturazione elettronica alcuni soggetti i cui dati potevano prestare criticità ai sensi della privacy. Si tratta in pratica di coloro che inviano i dati al STS ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. CEDOLARE SECCA ACCONTI E NEGOZI. È confermata l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti stipulati nel 2019 relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq.  La cedolare secca non è applicabile ai contratti stipulati nel 2019 se al 15.10.2018 “risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale”. In sede di approvazione del provvedimento, è previsto che l’acconto della cedolare secca è fissato al 95% fino al 2020 e al 100% dal 2021. IPER E MAXI AMMORTAMENTO. E’ stata confermata la proroga dell’iper ammortamento, ossia della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive situate in Italia, a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica/digitale secondo il modello “Industria 4.0”. E’ invece stato soppresso l’incentivo sel superammortamento.

14-01-2019 - La finanziaria in pillole (02) - LEZIONI PRIVATE. Dal 2019, per le ripetizioni private impartite dai professori, sarà possibile inserirle in dichiarazione versando un’imposta sostitutiva pari al 15% del compenso. FLAT TAX. E’ stata fermata la possibilità, a decorrere dal 2020, di applicare al reddito d’impresa/lavoro autonomo determinato nei modi ordinari un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, e dell’IRAP pari al 20%, da parte delle persone fisiche imprenditori/lavoratori autonomi che nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi/percepito compensi, compresi tra € 65.001 e € 100.000 ragguagliati ad anno. Per l’individuazione del limite in esame: • non rilevano gli eventuali ulteriori componenti positivi (“adeguamento”) indicati in dichiarazione per migliorare il profilo di affidabilità ai fini ISA (i modelli che hanno sostituito gli studi di settore); • in caso di esercizio contemporaneo di più attività va fatto riferimento alla somma dei ricavi/compensi relativi alle diverse attività esercitate. • I ricavi/compensi non sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto da parte del sostituto d’imposta. Il contribuente rilascia apposita dichiarazione attestante che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva (bisognerà capire come “sarà impostata”). I contribuenti (persone fisiche) che applicano l’imposta sostitutiva: • non sono tenuti ad operare le ritenute alle fonte. Tuttavia nella dichiarazione dei redditi va indicato il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi; • sono esonerati dall’applicazione dell’IVA e dai relativi adempimenti, fermo restando l’obbligo di fatturazione elettronica. Non possono applicare il nuovo regime in esame i seguenti soggetti: • persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari per la determinazione del reddito; • soggetti non residenti; • soggetti che in via esclusiva/prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili. • esercenti attività d’impresa/lavoratori autonomi che partecipano,  contemporaneamente  all’esercizio dell’attività, a società di persone, associazioni o imprese familiari, ovvero che controllano direttamente/indirettamente srl/associazioni in partecipazione esercenti attività direttamente/indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore / lavoratore autonomo. • In sede di approvazione è stata prevista l’esclusione dall’applicazione del nuovo regime per le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro/erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 anni precedenti, ovvero nei confronti di soggetti direttamente/ indirettamente riconducibili ai citati datori di lavoro. Anche in questo, caso i decreti attuativi che dovranno essere necessariamente emanati, serviranno a fare chiarezza sugli aspetti operativi del provvedimento che entrerà in vigore tra un anno. PERDITE DI IMPRESA. La modifica al regime delle perdite di impresa comporterà che si applicano le stesse regole previste per le società di capitali a: • imprese in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria; • soci di società di persone in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria. In via transitoria la nuova regola di compensazione delle perdite mutuata dalle disposizioni previste per le società di capitali (ossia compensazione e riporto nel limite dell’80%), subisce le seguenti deroghe limitatamente alle perdite delle imprese in contabilità semplificata e a quelle derivanti da partecipazioni in società in contabilità semplificata: •  le perdite maturate nel 2018 sono compensabili nel 2019 in misura non superiore al 40% del reddito e nel 2020 in misura non superiore al 60% del reddito; •  le perdite maturate nel 2019 sono compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60%. È prevista altresì una disposizione transitoria per le perdite maturate nel 2017, che risolve la questione delle perdite formatesi nel 2017 in capo ai soggetti in contabilità semplificata con rimanenze di magazzino rilevanti a causa del passaggio obbligatorio al regime di cassa, in base alla quale le perdite, per la parte che non ha trovato capienza secondo le attuali regole (compensazione con redditi di altra natura): • sono compensabili nel 2018 e nel 2019 in misura non superiore al 40% del reddito; •  sono compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60% del reddito.

10-01-2019 - La finanziaria in pillole (01) - di seguito pubblichiamo i passaggi più importanti della legge di stabilità.  STERILIZZAZIONE AUMENTI ALIQUOTE IVA. E’ stata confermata per il 2019 l’aliquota IVA ridotta del 10% e dell’aliquota IVA ordinaria del 22%. ALIQUOTA IVA DISPOSITIVI MEDICI. E’ stato previsto che l’aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile anche ai dispositivi medici a base di sostanze normalmente utilizzate per cure mediche/prevenzione delle malattie/trattamenti medici e veterinari. REGIME FORFETTARIO. Vengono introdotte le seguenti variazioni/modifiche al regime. Requisiti di accesso. Viene previsto un solo requisito di accesso al regime che è costituito dal limite dei ricavi/compensi pari ad € 65.000 ragguagliati ad anno per tutti i contribuenti. Restano invariati i coefficienti di redditività. Confermata l’eliminazione dei seguenti requisiti di accesso: • spese sostenute per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione con apporto di lavoro, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR; • costo complessivo dei beni strumentali al 31.12, al lordo degli ammortamenti, non superiore a € 20.000. Cause di esclusione. Sono state riviste le cause di esclusione. Resta fuori dal regime forfettario colui che: •  contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipa in società di persone/associazioni professionali /imprese familiari ovvero controllano direttamente o indirettamente srl o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore/lavoratore autonomo; •  esercita l’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti nei 2 anni precedenti, ovvero nei confronti di soggetti direttamente/indirettamente riconducibili ai predetti datori di lavoro. • Rispetto alla precedente disposizione è stata altresì eliminata la soglia minima (€ 30.000) di redditi di lavoro dipendente/assimilato oltre la quale scattava l’esclusione dal regime in esame. SOGGETTI MINIMI CHE HANNO INIZIATO L’ATTIVITÀ NEL 2015. Una particolare criticità era sorta per i “minimi” che avevano iniziato l’attività nel 2015. Ora, è riconosciuta in caso di adozione nel 2015 (anno di inizio) del regime dei minimi la possibilità di usufruire del regime forfetario “start up” per il periodo che residua al compimento del quinquennio 2015–2019. In altre parole un contribuente minimo che ha iniziato nel 2015 potrebbe adottare il regime “start up” fino al 2019. DEDUCIBILITA’ IMU AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE. In sede di approvazione è stato previsto l’incremento della soglia di deducibilità dell’IMU -dal 20% al 40%- dal reddito d’impresa/lavoro autonomo relativa agli immobili strumentali.