Studio Cantu Commercialista

Studio Cantù

La perfezione o l`infallibilità non è di questo Studio come di nessun altro serio Studio di seri Commercialisti. Essa vengono lasciate a chi non può offrire altro e vi invitiamo a diffidare seriamente di chi le promette affermando di possedere la classica "bacchetta magica". Vi consigliamo infine di verificare sempre se il vostro consulente è iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti .... e se fa bene il suo lavoro. Noi, specializzati sui piccoli artigiani, commercianti e professionisti, ci impegniamo solo a dare il massimo e abbiamo scelto di "essere" piuttosto che "apparire".

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L'opinione Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Marzo 2018 00:20
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La libertà di scrivere ciò che si pensa senza ... obbligarvi a leggerlo.

Ma dove sono i soldi per le vacanze?

 Secondo i dati del ministero dell'Economia diffusi oggi, il 45% dei contribuenti italiani dichiara fino a 15mila euro e versa il 4,2% dell'Irpef totale, mentre le persone con oltre 300mila euro di reddito sono 35mila (pari allo 0,1%). Nella fascia tra 15 e 50mila euro si colloca invece il 50% dei contribuenti che versa il 57% dell'Irpef. Il 5,3% degli italiani dichiara invece oltre 50mila euro (versando il 39% dell'Irpef totale). A questo punto sorge spontanea una domanda: ma dove trovano i soldi gli italiani per andare in vacanza? 

Non scordate la frase di Einaudi.

“…Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente con altri impieghi.”
Luigi Einaudi"