Studio Cantu Commercialista

Studio Cantù

La perfezione o l`infallibilità non è di questo Studio come di nessun altro serio Studio di seri Commercialisti. Essa vengono lasciate a chi non può offrire altro e vi invitiamo a diffidare seriamente di chi le promette affermando di possedere la classica "bacchetta magica". Vi consigliamo infine di verificare sempre se il vostro consulente è iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti .... e se fa bene il suo lavoro. Noi, specializzati sui piccoli artigiani, commercianti e professionisti, ci impegniamo solo a dare il massimo e abbiamo scelto di "essere" piuttosto che "apparire".

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News 2018 Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 12 Gennaio 2017 07:48

01-01-2018 Le News. - Leggere i giornali non è tutto. Credo che predisporre un servizio come questo, anche se non regolare, possa implementare compiutamente ciò che già vi viene inviato a mezzo e-mail (circolari, monografie, circolari assicurative). Non posso assumermi peraltro la responsabilità di ciò che viene scritto: lo sbaglio e la modifica di legge sono sempre in agguato. Mi auguro comunque che lo troviate utile; buona lettura a tutti. 

31.07.2018 - Ferie dello Studio. - Pregiatissimi Clienti, ecco, come tutti gli anni, la comunicazione dei giorni di chiusura dello Studio per la  consueta (e meritata) pausa estiva. Essa inizierà dal giorno lunedì 06 agosto (compreso) e terminerà il giorno domenica 02 settembre (compreso). Saremo in ufficio il giorno 06 agosto ma solo per gestire le abituali operazioni di manutenzione e riordino che comportano lo spegnimento di SERVER E TERMINALI. Successivamente, per altre comunicazioni potrete inviare un fax od una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. in modo tale che la vostra documentazione abbia la priorità al nostro rientro. Si raccomanda da ultimo ai clienti con liquidazione IVA MENSILE: - per quanto riguarda la documentazione contabile relativa al mese di Luglio, di consegnarla entro e non oltre il giorno 01Agosto 2018 – MATTINO perché avremo solo due giorni per elaborarla.  - per quanto riguarda la documentazione contabile relativa al mese di Agosto essa ci dovrà essere consegnata entro e non oltre il giorno 05 Settembre 2018.

31-07-2018 - Spese di ristrutturazione. - È possibile considerare l’installazione di un addolcitore d’acqua quale intervento di manutenzione straordinaria ed usufruire della relativa detrazione IRPEF del 50%? La circolare n. 20 del 13 maggio 201a a suo tempo ha dato risposta positiva specificando che la detrazione IRPEF del 50% è riconosciuta: sia per le manutenzioni ordinarie che straordinarie, se interessano le parti comuni; soltanto per le manutenzioni straordinarie, se riguardano le singole unità abitative. L’Agenzia delle Entrate ha affermato che anche per gli “addolcitori per abbattere il calcare degli impianti idrici delle abitazioni”, è possibile usufruire della detrazione in esame soltanto nel caso in cui “l’installazione degli addolcitori domestici comporta modificazioni strutturali integranti opere di manutenzione straordinaria ell’abitazione e/o degli impianti relativi”.

20.07.2018 - Lavori di ristrutturazione e comunicazione ENEA. - Oggetto: Necessità di comunicare anche gli interventi di ristrutturazione edilizia all’Enea già a decorrere dal pi 2018. A chi è rivolto: a tutti i clienti che hanno posto in essere ristrutturazioni nel corso del pi 2018 ed intendano fruire delle detrazioni fiscali per il pi 2018 e successivi. E’ stata introdotta l’estensione generalizzata dell’obbligo di comunicazione all’Enea delle «informazioni sugli interventi effettuati per lavori di ristrutturazione», analogamente «a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici». Inizialmente pareva che l’obbligo fosse circoscritto agli interventi di ristrutturazione che avessero un impatto sulle prestazioni energetiche dell’immobile. Ad oggi, dal tenore di quanto riportato sui giornali parrebbe che bisognerà effettuare, per tutti gli interventi di recupero edilizio, un invio di dati simile a quello che oggi viene fatto per l’ecobonus.
Lo scopo è monitorare in maniera più analitica gli effetti delle opere realizzate. Il portale che servirà a inviare le comunicazioni è, infatti, praticamente ultimato e in fase di prova. La sperimentazione sarà completata tra gli ultimi giorni di luglio e agosto. Il sito dedicato alla trasmissione dei dati degli interventi ammessi alle detrazioni fiscali del 50% sarà online a settembre. ATTENZIONE ! : Non si tratta di una scadenza solo formale. L’adempimento in questione, infatti, è in vigore dal primo gennaio 2018.  Finora, però, è stato impossibile inviare le comunicazioni, perché mancavano le istruzioni operative. L’attivazione del portale chiuderà questa fase transitoria, costringendo chi ha effettuato lavori nel corso dell’anno a correre ai ripari. Per gli interventi già ultimati il termine dei 90 giorni per la spedizione della pratica decorrerà dalla data di messa online. Ci saranno, cioè, tre mesi di tempo per fare la comunicazione, arrivando grossomodo a dicembre. I dettagli operativi, modulistica compresa, saranno definiti e pubblicati solo con l’apertura del sito. Vi invitiamo perciò ad attivarVi per tempo e consegnare allo studio una copia della pratica in modo da poterla archiviare con i documenti eventualmente già consegnati per Unico2019 pi 2018.

02.07.2018 - Compensazione irpef. - Se una ditta individuale dispone di un credito IRPEF scaturente dal modello unico2018 superiore a € 5.000 può utilizzare detto credito per il versamento dell’IVA del mese di giugno non valendo per l'irpef le medesime regole dell'iva. Infatti L'age  con Circolare 14.5.2014, n. 10/E, “a differenza di quanto previsto per i crediti iva di importo superiore ai 5.000 euro - per i quali la disposizione prevede che la compensazione «può essere effettuata a partire dal giorno dieci del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge» – la norma … art. 1, comma 574, Finanziaria 2014 non prevede espressamente l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione ai fini del loro utilizzo in compensazione”. Pertanto, il soggetto può utilizzare il credito IRPEF 2017 per il versamento
dell’IVA della liquidazione

11-06-2018 - Pagamenti ai dipendenti. - A chi è rivolto: TUTTI i titolari di partita iva. Oggetto: Il pagamento degli stipendi ai dipendenti. La Legge di Bilancio 2018 ha previsto, a tutela dei lavoratori, che a decorrere dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti non possono più corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. In particolare i rapporti di lavoro coinvolti sono i seguenti:
•rapporti di lavoro subordinato, indipendentemente dalle modalità  di  svolgimento  della prestazione e dalla durata del rapporto: apprendistato, lavoro a chiamata, a tempo determinato, full time, part time, ecc., sono tutti ricompresi nel divieto;
•rapporti di lavoro originati da contratti  di  collaborazione coordinata e continuativa. Nell’ambito del divieto vanno considerati anche i compensi corrisposti agli amministratori quando assimilati, ai fini fiscali, al compenso da lavoro dipendente, ovvero certificati da una busta paga; •contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della  142/2001. Dal 1° luglio 2018, pertanto, il pagamento della retribuzione dovrà obbligatoriamente avvenire con i seguenti strumenti di pagamento: •bonifico sul conto identificato dal codice Iban indicato dal lavoratore; •strumenti di pagamento elettronico; •pagamento in contanti presso lo sportello bancario o  postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di  tesoreria con mandato di pagamento; •emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso  di  suo  comprovato  impedimento,  a  un suo delegato. Si precisa che l’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni. Anche gli acconti di stipendio, seppure di modesta entità, devono sottostare alla nuova normativa. Restano espressamente esclusi dal predetto obbligo: •i rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, D.Lgs. 165/2001; •i rapporti rientranti nell’ambito di  applicazione   dei   contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici. Devono altresì ritenersi esclusi, in quanto non richiamati espressamente dalla norma, i compensi derivanti da borse di studio, tirocini, rapporti di lavoro autonomo di natura occasionale (ma si sconsiglia di operare in contanti in ogni caso!). Le sanzioni sono pesanti in caso di violazione: da 1.000 euro a 5.000 euro. Si precisa, sul punto, che la firma della busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

24-04-2018 - La nuova Privacy (GDPR). (03).- A decorrere dal 25 maggio 2018 è necessario adottare per tutti i soggetti, i provvedimenti inerenti alla nuova normativa sulla privacy che la UE ci obbligherà ad adottare.
L’approccio alla riservatezza dei dati è molto cambiato rispetto alla precedente normativa del 1996: mentre prima l’obiettivo principale da parte delle aziende era quello di porre in essere e svolgere una serie di adempimenti a cui le stesse dovevano provvedere, ora si pone l’attenzione sul principio di sensibilizzazione delle imprese. L’approccio sarà basato infatti, sul rischio e sulle misure di accountability (responsabilizzazione) di titolari e responsabili, ossia, sull'adozione di comportamenti proattivi e tali da dimostrare la concreta adozione di misure finalizzate ad assicurare l'applicazione del regolamento. Non è quindi detto che tutti i soggetti che trattano dati di terzi debbano adottare complicati strumenti per proteggerli (specie per coloro che non trattano dati “sensibili”), ma dovranno dimostrare di avere fatto la loro autoanalisi che giunge alla valutazione di ciò che deve essere fatto. E ciò che viene fatto (posto in essere) tanto o poco che debba essere, dovrà essere adeguato alla realtà aziendale/professionale al fine di tutelare i dati dei terzi. Insomma: bisogna PREVENIRE E NON CORREGGERE, un principio secondo cui i problemi e le soluzioni da adottare vanno valutati nella fase di progettazione. Ciò non significa che la nuova privacy debba o possa essere presa sottogamba: TUTTE le imprese dalle più piccole alle più grandi, chiunque abbia a che fare cioè con l’utilizzo di dati personali, dovranno adottare un sistema di trattamento dei dati fin dall’origine, cioè fin dalla loro acquisizione, su vari livelli, dalla governance ai processi di comunicazione fino alla cancellazione in banca dati. Le violazioni del regolamento sono punibili con sanzioni pecuniarie fino al 4% del fatturato totale annuo dell’azienda o fino ad un massimo di 20 milioni di euro. In queste settimane stanno girando promotori di software e sedicenti “esperti” che propongono programmi e servizi a dei prezzi stratosferici: ebbene, Vi invitiamo a non farVi prendere dall’agitazione e spendendo soldi inutilmente o sottoscrivendo contratti a prezzi fuori da ogni logica. Lo studio sta valutando/cercando di adottare soluzioni “di buon senso” che permettano a tutti i clienti di adempiere senza essere “spennati”. Vi terremo informati in tale senso. Di seguito forniamo poche linee guida che possono esserVi d’aiuto per comprendere cosa si intende con il nuovo concetto di privacy e quali provvedimenti occorre adottare:
- Per “Dato personale” che la normativa intende tutelare si intende QUALSIASI informazione riguardante una PERSONA FISICA. Per tale ragione è considerato un “dato personale” da proteggere il nome, cognome, numero di cellulare ed indirizzo di un potenziale cliente di cui Voi conservate il preventivo;
- Non sono più previste misure “minime” ma misure “adeguate” alle dimensioni aziendali ed alla delicatezza dei dati trattati, perciò anche un piccolo professionista dovrà valutare una strategia di adeguamento a tale normativa;
- La normativa entra in vigore ora, perciò per i dati personali già in Vs. possesso sarà necessario procedere ad un adeguamento delle procedure adottate sin ora. Esempio: prima bastavano poche righe e la firma dell’interessato, ora la normativa prevede che ci sia “un’informativa” inviata all’interessato del dato personale (dettagliata e specifica, dove vengono perciò riportati tutti i riferimenti di chi tratta i dati, dei diritti dell’interessato alla modifica, all’oblio ecc). In alcuni casi poi (es. quando il dato non è necessario per assolvere obblighi di legge, come nel caso dei dati del personale per gli adempimenti agli enti previdenziali)  sarà necessario raccogliere e conservare “il consenso” dell’interessato.
- E’ opportuno dotarsi quanto prima di un valido antivirus per il pc (per proteggere i dati da attacchi esterni), password, sistema di backup (per evitare che i dati vadano persi) e di sistemi fisici (porte con serratura, armadi con serratura, avvisi che l’accesso è interdetto a non autorizzati, cartelline con copertine opache ecc);
- E’ importante integrare i contratti in essere con i propri fornitori (es. assistenza software, consulente del lavoro, commercialista, subappaltatori ecc) affinchè ci si assicuri che questi pongano in essere tutti gli adempimenti e le misure necessarie per proteggere i dati dell’impresa presso ciascuno di essi;
- Assicurarsi, nel caso in cui si utilizzino telecamere e/o GPS che siano rispettati i criteri per l’utilizzo di tali dati e siano state fornite tutte le informazioni agli interessati;
- Si può delegare imprese terze per l’assolvimento di tali compiti ma la responsabilità rimane in capo al titolare;
- La normativa parla di “dati personali” di persone fisiche ma nel caso in cui Voi collaboriate con una persona giuridica (società) e siate in possesso/conserviate i dati del legale rappresentante (es. all’interno di un contratto di fornitura) dovrete assolvere agli adempimenti previsti dalla normativa;
- E’ opportuno venga redatto un “registro dei trattamenti”. Ad oggi non è prevista una forma predefinita. La cosa importante è che nello stesso siano riportati tutti i dati richiesti dalla normativa: soggetti coinvolti (dipendenti, clienti, fornitori, ecc); tipologie di dati trattati (es. dati anagrafici, dati sulla salute dei dipendenti), tipologie di trattamento (raccolta, conservazione, cancellazione, diffusione, ecc); finalità per cui si possiede il dato (per adempimenti normativi, consenso, esecuzione di un contratto, ecc); destinatari del dato; rischi a cui sono sottoposti i dati; misure di prevenzione dei rischi adottate; tempi di conservazione. La redazione di tale documento non è nient’altro che la trascrizione delle riflessioni effettuate in merito alla propria specifica realtà e la trascrizione delle misure che si è inteso adottare fattivamente per adeguarsi alla normativa.

La presente mail non ha l’intento di creare allarmismi ma è un invito ad iniziare ad adeguarsi, fosse anche solo, un pezzo alla volta, ad una normativa dalla quale diviene ogni giorno più difficile esimersi sia per in nostro modo di vivere sempre più in simbiosi con gli strumenti elettronici, sia all’aumento della sensibilità sull’argomento da parte di chiunque (con la necessità di proteggersi in tal senso) ma anche alla luce degli ultimi scandali (vedi la vicenda Facebook).  Non appena avremo informazioni pratiche da suggerire sarà nostra premura avvisarVi. 

15.04.2018 -  Adempimenti Cciaa per aziende cessate. -  A chi è rivolto: a tutte le società. Oggetto: Nuovo obbligo di consegna alla CCIAA dei libri sociali degli ultimi 10 anni per le società in cancellazione. La presente per segnalare una novità che si è palesata negli ultimi mesi del 2017 e l’inizio del 2018. Alcune CCIAA (es. Vicenza) nel ricevere le richieste di cancellazione delle società hanno sospeso la pratica e richiesto, ai fini dell’evasione, il deposito presso i loro uffici di tutti i libri sociali degli ultimi 10 anni (es. Libri inventari, Libri giornali, Libri verbali, Libri soci, ecc). Presumibilmente il cambio di rotta si estenderà anche alle altre provincie ed a breve riteniamo che anche Lecco, Como, Milano, Monza ecc si adegueranno al nuovo standard. Negli anni precedenti era sufficiente citare il soggetto incaricato di conservare la documentazione della società (come previsto da una circolare ministeriale del 2012). Attualmente invece, si è verificato un mutamento nella gestione delle pratiche da parte delle CCIAA, giustificato dalla modifica apportata dalla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico (n. 3689/C del 06/05/2016) nella quale è stata eliminata la possibilità di indicare il luogo di custodia delle scritture contabili diverso dalla sede del Registro delle imprese. I libri sociali perciò, non potendo essere inviati telematicamente, devono essere depositati, unitamente alla ricevuta di trasmissione rilasciata da InfoCamere, entro il giorno successivo all’invio telematico della pratica di cancellazione. In caso di mancato deposito dovrà essere allegata alla pratica copia della denuncia di furto/incendio/smarrimento rilasciata all’Autorità di Polizia competente (che potrebbe divenire prodromica ad un accertamento induttivo). Per tale ragione rinnoviamo l’invio a conservare con ESTREMA cura la documentazione contabile riconsegnata periodicamente poiché potrebbe essere oggetto di deposito e la sua perdita (oggetto di denuncia di cui sopra), portare anche all’accertamento induttivo.

03-04-2018 - Lavorare in Svizzera. - A chi è rivolto: a TUTTI i titolari di partita iva che intendono porre in essere operazioni attive (prestazioni di servizi e/o cessione di beni) a clienti svizzeri. Oggetto: Introduzione dell’obbligo di versare l’iva in Svizzera per coloro che hanno un volume d’affari > di 86.000 euro circa. Segnaliamo un’IMPORTANTE novità entrata in vigore in materia di IVA per le imprese che operano nella Confederazione Elvetica, decorrente dal 01/01/2018. E’ stato stabilito che le imprese, con un volume d’affari superiore a 100.000 franchi svizzeri (alla data attuale pari a circa € 86.000) saranno tenute a versare l’IVA in Svizzera, attraverso l’apertura di una rappresentanza fiscale. Il predetto limite non va più individuato sulla base delle sole operazioni realizzate in Svizzera, ma riguarda l’intero volume d’affari dell’impresa. L’assoggettamento all’imposta inizia con la prima esecuzione di una prestazione sul territorio svizzero. Alle imprese (estere) che intendono/devono iscriversi nel “Registro dei contribuenti IVA” svizzero, è richiesta la presentazione di una fideiussione bancaria. In alternativa è possibile effettuare un deposito in contanti. Tali novità, introdotte dall’Assemblea Federale Elvetica in materia di IVA, sulla Legge Federale RS 641.20 (c.d. “LIVA”), sono finalizzate a contrastare la concorrenza che le imprese svizzere subiscono da parte delle aziende straniere a causa della più frequente applicazione dell’IVA per le prime rispetto alle imprese estere. Le novità in esame sono applicabili a prescindere dalla natura giuridica del destinatario delle prestazioni (non assume rilevanza il fatto che il cliente sia un “consumatore finale” piuttosto che un soggetto passivo). Preghiamo i clienti di prestare ESTREMA attenzione PRIMA di intraprendere operazioni commerciali con la Svizzera poiché al momento non si hanno ulteriori informazioni ed il pericolo potrebbe essere di effettuare operazioni con la Svizzera nei primi mesi dell’anno 2018, convinti di non superare un fatturato annuo di euro 86.000 circa, per poi avere l’amara sorpresa in corso d’anno, di non poter più effettuare operazioni attive (verso chiunque) per il rischio di superare tale volume d’affari con la conseguente necessità di rimediare (non si sa con quali modalità, costi/sanzioni, ecc.) ai mancati versamenti dell’iva svizzera per operazioni poste in essere in mesi precedenti. Anche per i soggetti titolari di partita iva in Italia con regime dei minimi e/o forfettari non si sa ancora nulla, ma è facile che vengano considerati anch’essi soggetti a tale normativa.

28-03-2018 - Novità P.IVA SVIZZERA. - Dal 1° gennaio 2018 è entrato in vigore in Svizzera una revisione parziale della normativa IVA (LIVA) che introdurrà importanti novità per le imprese estere che generano un volume d’affari nella Confederazione Elvetica attraverso operazioni che, ai sensi della normativa locale, sono considerate territorialmente rilevanti. A partire da tale data tutte le imprese estere (anche italiane) che svolgono attività in Svizzera saranno considerate soggetti passivi IVA nel paese se il loro fatturato annuale totale (Svizzera + resto del Mondo) supera i 100.000 CHF. Per l’assoggettamento obbligatorio delle imprese, diventa quindi determinante il volume d’affari realizzato a livello mondiale, e non più̀ soltanto quella conseguito sul territorio svizzero, ragione per cui numerose società con sede all’estero saranno costrette a registrarsi come contribuenti e versare l’IVA in Svizzera mediante la nomina di un Rappresentante Fiscale. I soggetti non residenti che effettuano esclusivamente prestazioni di servizi soggette all’imposta in Svizzera (reverse charge), sono esonerati dall’obbligo di registrazione indipendentemente dal volume d’affari conseguito. L’applicazione degli obblighi IVA svizzeri si applica anche alle prestazioni eseguite dalle aziende italiane in Svizzera mediante contratti d’appalto, in base ai quali il fornitore si impegna a eseguire un’opera. Le norme si applicano anche quando, in assenza di una consegna in virtù di un contratto d’appalto, il fornitore estero consegna il bene importato all’acquirente solo dopo la lavorazione sul territorio svizzero. Esempi: - consegna, dopo il montaggio, di macchine o macchinari importati; - consegna, dopo l’installazione, di programmi per computer importati; - consegna, dopo il montaggio, di case prefabbricate importate; - consegna, dopo il montaggio, di cucine, finestre o ringhiere importate; - consegna, dopo il montaggio, di porte importate; - consegna, dopo il montaggio, di pavimenti importati; - consegna, dopo il montaggio, di impianti di aerazione e ventilazione importati; - consegna, dopo l’esecuzione di lavori edili e di canalizzazione, di beni importati; - consegna di beni importati, che un imprenditore estero ha montato sul territorio svizzero in occasione di lavori di riparazione o manutenzione di apparecchi o edifici. L’ottenimento della partita IVA in Svizzera passa attraverso la nomina di un rappresentante fiscale. Quest’ultimo potrà essere una persona fisica o giuridica con domicilio o sede sociale in Svizzera appositamente nominato mediante procura scritta e mediante deposito di idonea garanzia bancaria o deposito (con un minimo pari ad almeno 2.000 CHF ed un massimo di 250.000 CHF. Sempre con decorrenza 2018 verranno introdotte le nuove aliquote IVA svizzere che saranno del 7,7% (ordinaria); 2,5% (ridotta - alimenti, altri prodotti agricoli, medicinali ed editoria) e 3,7% (speciale -settore alberghiero). 

24-03-2018 - La nuova Privacy (GDPR). (02).- General Data Protection Regulation) che rivoluziona la normativa di tutela della privacy. PRINCIPALI NOVITÀ 2018 DEL NUOVO REGOLAMENTO. Il diritto alla protezione dei dati personali è definito specificatamente come un vero diritto della persona, in particolare questo diritto riguarda sia le persone fisiche che giuridiche, gli enti o le associazioni. Il regolamento è articolato in undici capi, che disciplinano la struttura e l’articolazione dei soggetti deputati al controllo, i diritti degli interessati, gli obblighi del Titolare e del Responsabile del trattamento, e, infine, l’apparato sanzionatorio per i casi di violazione delle norme regolamentari e di quelle, nazionali, di recepimento del regolamento stesso. In primo luogo viene espressamente previsto che il consenso dell’interessato al trattamento dei dati personali dovrà essere preventivo ed inequivocabile, nel caso del trattamento dei dati sensibili il consenso dovrà essere esplicito, viene esclusa ogni forma di consenso tacito o tramite opzioni già selezionate. Il cardine della riforma è la promozione della responsabilità (accountability) dei titolari del trattamento e l’adozione di approcci e politiche che tengano conto costantemente del rischio che un determinato trattamento di dati personali può comportare per i diritti e le libertà degli interessati. Il principio chiave è “privacy by design”, ossia garantire la protezione dei dati fin dalla fase di ideazione e progettazione di un trattamento o di un sistema e adottare comportamenti che consentano di prevenire possibili problematiche, il regolamento è arrivato a prevedere una valutazione di impatto preventivo (DPIA) A tale scopo in alcune situazioni, si renderà necessario nominare un responsabile della protezione dati (Dpo, data protection officer): la presenza di un Dpo sarà obbligatoria per tutte le realtà che trattano su larga scala dati sensibili o che svolgono attività in cui i trattamenti richiedono il controllo regolare e sistematico degli interessati. Deve essere predisposto e mantenuto il registro dei trattamenti di dati effettuati con le informazioni pertinenti e le relative responsabilità. Tale registro non è obbligatorio per organizzazioni con meno di 250 dipendenti salvo che non trattino, non occasionalmente, dati sensibili, giudiziari, genetici o biometrici. Il titolare del trattamento dovrà comunicare tempestivamente, entro 72 ore, eventuali violazioni dei dati
personali (data breach) all’Autorità nazionale di protezione dei dati. Nel caso in cui la violazione dei dati rappresenta una minaccia per i diritti e la libertà delle persone, il titolare dovrà informare in modo chiaro, semplice ed immediato anche tutti gli interessati. Il regolamento inoltre prevede un rafforzamento dei poteri delle Autorità Garanti nazionali e un inasprimento delle sanzioni amministrative. Nel caso di violazioni dei principi e disposizioni del regolamento, le sanzioni, in casi particolari possono arrivare fino a 10 milioni di euro o per le imprese fino al 2% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente se superiore. Nuovo Regolamento Privacy - Varie 2. Il titolare è tenuto a risarcire il danno materiale o immateriale cagionato da una violazione del Regolamento. Egli è esonerato da tale responsabilità soltanto se dimostra che l’evento dannoso non gli è in alcun modo imputabile. 

10-03-2018 - La nuova Privacy (GDPR). (01)- General Data Protection Regulation). Nel prossimo mese di maggio entrerà in vigore la nuova Privacy (di derivazione aaaaglo-tedesca). vi terremo informati sulle novità.

06-03-2018 - avviso di accertamento. - La Cassazione, con sentenza del 22.2.2018, n. 4288, ha sentenziato che l’avviso di accertamento è nullo qualora lo scostamento dagli studi di settore risulti “minimo”. In particolare, nel caso oggetto della pronuncia, “lo scostamento del «dichiarato» dallo studio di settore accertato … non aveva gravità tale da fondare ex se l’atto impositivo”.

13-02-2018 - Aliquote Inps GS. -  Con circolare n. 18/2018 l’Inps ha diramato le aliquote contributive per l’anno 2018 agli iscritti alla Gestione Separata Inps. Collaboratori e figure assimilate. Per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, L. 335/1995 (quali ad esempio i collaboratori coordinati e continuativi, i soci di società a responsabilità limitata che percepiscono compenso in qualità di amministratori, gli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro, i lavoratori autonomi occasionali che hanno superato la soglia dei 5.000 euro, i venditori porta a porta se i compensi percepiti nell’anno superano l’importo di euro 6.410,26…,) l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2018 al 33%. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2018 è stabilita al 24%. Professionisti. Dall’anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale a fini Iva, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria e che non siano pensionati, l’aliquota contributiva è stabilita nella misura del 25%. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2018 è stabilita al 24%.

06-02-2018 -  Spesometro secondo semestre 2017 - con "grida manzoniana di ieri" l'Age ha comunicato che è stato spostato al 6 aprile il termine entro il quale dovranno essere trasmesse: 1. le comunicazioni obbligatorie dei dati delle fatture relative al II semestre 2017, 2. le comunicazione opzionali dei dati delle fatture emesse e ricevute, sempre relative al II semestre 2017, 3. le integrazioni e le correzioni dei dati già trasmessi con riferimento al I semestre 2017, sia per obbligo che per opzione, senza alcuna sanzione. E' quindi prevista la facoltà, di inviare lo Spesometro sia con cadenza trimestrale che con cadenza semestrale. La sostanziosa diminuzione dei dati da trasmettere comporta che essi sono limitati a: numero di partita Iva o al codice fiscale, la data e il numero della fattura, la base imponibile, l’aliquota Iva o la tipologia di operazione Iva, la possibilità di trasmettere i dati del documento riepilogativo in luogo di quelli delle singole fatture emesse e ricevute di importo -ivato- inferiore a 300 euro. Dal 2019, con l'obbligo di fatturazione elettronica l'adempimento dello Spesometro dovrebbe scomparire.

03-02-2018 - Casella PEC piena e notifica atto. -  Con sentenza del 01.12.2017, n. 54141, la Cassazione ha sentenziato che "deve ritenersi regolarmente perfezionata la comunicazione o la notificazione mediante deposito in cancelleria, nel caso in cui la mancata consegna del messaggio di PEC sia imputabile al destinatario, ciò che si verifica quando il destinatario medesimo non si doti dei necessari strumenti informatici ovvero non ne verifichi l'efficienza".

31-01-2018 - La finanziaria in pillole (03-fine) - STUDI DI SETTORE. In puro italian style, il governo rade al suolo quanto edificato appena qualche tempo fa. Si tratta dell’avvento degli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, i cosiddetti ISA, varati dalla legge di Bilancio 2017, la cui applicazione era originariamente prevista per il periodo d’imposta 2018 e che, per effetto della Manovra correttiva 2017 erano stati “anticipati” al periodo d’imposta in corso con conseguente approvazione dei provvedimenti di individuazione dei primi ISA applicabili e modulistica in bozza. Ora si torna all’antico: studi di settore per tutti ancora per il 2017 e ISA rinviati, almeno per ora, al modello Redditi 2019 per il periodo d’imposta 2018. FATTURAZIONE ELETTRONICA. A partire dal 1° gennaio 2019 si rende obbligatoria l’emissione di fatture elettroniche  mediante il sistema di interscambio (Sid) per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti privati (si intende oltre che per fatturazione a soggetti pubblici) residenti, stabiliti o identificati in Italia (e per le relative variazioni). Sono esonerati da tale obbligo coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio. Per l’omissione della fattura elettronica tra privati, si applica la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva (dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2.000 euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo). Si prevede, inoltre, la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti in Italia, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione. NUOVO CALENDARIO ADEMPIMENTI FISCALI. In sede di approvazione è stato rivisto il calendario degli adempimenti fiscali (dichiarativi /comunicativi). In particolare, dal 2018: • per il mod. 730, sia precompilato che ordinario, il termine di presentazione è fissato al 23.7. In caso di presentazione diretta al sostituto d’imposta la scadenza rimane fissata al 7.7. • per il mod. REDDITI / IRAP e il mod. 770 il termine di presentazione è fissato al 31.10. • le CU contenenti esclusivamente redditi esenti / non dichiarabili mediante il mod.730 precompilato possono essere trasmesse entro il termine di invio del mod. 770 (31.10); • l’invio dei dati delle fatture emesse / ricevute relative al 2° trimestre / 1° semestre (in caso di scelta dell’invio con cadenza semestrale) è fissato al 30.9.

15-01-2018 - La finanziaria in pillole (02). - PROROGA E MODIFICA BONUS EDILIZI. La legge ha prorogato al 31 dicembre 2018, con qualche importante eccezione, le detrazioni Irpef e Ires del 65% per gli interventi sul risparmio energetico “qualificato”, in quanto ha ridotto al 50% il bonus per le l’acquisto e posa di finestre comprensive di infissi, di impianti di climatizzazione invernale con generatori a biomasse e di schermature solari. In quest’ultimo caso, è stata diminuita da 60.000 euro a 30.000 euro anche la detrazione massima possibile. Per la riqualificazione energetica di parti comuni condominiali il bonus del 70% e 75% rimane invece sino a fine 2021, senza variazioni. Per il 2018 è stata ridotta al 50% anche la detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, la quale, comunque, spetterà solo se l’impianto avrà un’efficienza di prodotto almeno di classe A. Attenzione, però, che tutte queste riduzioni dal 65% al 50% non faranno traslocare questi interventi in quelli del risparmio energetico “non qualificato” dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del Tuir, quindi, continueranno a valere tutti gli adempimenti dell’eco-bonus qualificato (bonifico con la Legge 296/2006 e comunicazione all’Enea). MODALITÀ DI PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI. E’ previsto a decorrere dall’1.7.2018 il divieto di corrispondere le retribuzioni in contanti al lavoratore, a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro instaurato, pena l’applicazione di una sanzione da € 1.000 a € 5.000. La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione. A decorrere dalla predetta data la retribuzione ai lavoratori da parte dei datori di lavoro / committenti va corrisposta tramite banca / ufficio postale utilizzando 1 dei seguenti mezzi: • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; • strumenti di pagamento elettronico; • pagamento in contanti presso lo sportello bancario / postale dove il datore di lavoro ha aperto un c/c di tesoreria con mandato di pagamento; • emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. Per impedimento comprovato si intende la circostanza in cui il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge / convivente / familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, a condizione che sia di età non inferiore a 16 anni. Le predette disposizioni non sono applicabili ai rapporti di lavoro: • instaurati con le Pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001; • rientranti nell’ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali per gli addetti ai servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. ABROGAZIONE SCHEDA CARBURANTE. E’ disposta la soppressione dell’utilizzo della scheda carburante per la documentazione degli acquisti di carburante per autotrazione. Gli acquisti in esame presso gli impianti di distribuzione devono essere documentati da fattura elettronica. Inoltre, è previsto che ai fini della deducibilità del relativo costo/detraibilità dell’IVA a credito gli acquisti di carburante devono essere esclusivamente effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dall’1.7.2018. Sotto il profilo strettamente operativo va detto che l’impatto pratico di questa modifica sarà tutt’altro che agevole. Le carte di credito, di debito e prepagate da utilizzare, infatti, è da ritenere che dovranno essere intestate al soggetto Iva acquirente con la conseguenza che in presenza di più mezzi aziendali bisognerà molto probabilmente avere a disposizione più carte. SOSPENSIONE MOD. F24. È confermato, che l’Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l’esecuzione dei modd. F24 relativi a compensazioni che presentano profili di rischio. È inoltre previsto che: • se il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi 30 giorni dalla data di presentazione del mod. F24, il pagamento è eseguito e le relative compensazioni/versamenti sono considerati effettuati alla data della loro effettuazione; • diversamente, il mod. F24 non è eseguito e le compensazioni/versamenti si considerano non effettuati. Dalla Relazione accompagnatoria al ddl della Finanziaria 2018 è possibile desumere che, a titolo esemplificativo, saranno oggetto di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate le seguenti fattispecie: • l’utilizzo del credito in compensazione da parte di un soggetto diverso dal titolare dello stesso; • la compensazione di crediti che, in base a quanto indicato nel mod. F24, sono riferiti ad anni molto anteriori rispetto all’anno in cui è stata effettuata l’operazione;
• i crediti utilizzati in compensazione ai fini del pagamento di debiti iscritti a ruolo. BONUS VERDE. E’ stata introdotta, per il 2018, la nuova detrazione IRPEF, nella misura del 36%, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, fruibile dal proprietario/detentore dell’immobile sul quale sono effettuati interventi di: • “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La nuova detrazione: - spetta anche per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati; - è fruibile a condizione che i pagamenti siano effettuati tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni; - va ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento. BONUS MOBILI. Si tratta della detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, entro un massimo di spesa di 10 mila Euro. L'agevolazione, attualmente valida per gli acquisti effettuati entro il 31.12.2017, è stata prorogata per gli acquisti fino al 31.12.2018. Per godere dell'agevolazione è necessario aver effettuato un intervento di ristrutturazione a partire dal 1°gennaio 2017. RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI. E’ possibile rideterminare il costo di acquisto dei terreni e delle partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2018. Il termine di versamento dell’imposta sostitutiva all’8% è fissato al 30 giugno 2018, con possibilità, comunque, di pagare in tre rate annuali di pari importo. La perizia di stima dovrà essere redatta e asseverata entro la stessa data. REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI DERIVANTI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI QUALIFICATE. I redditi di capitale e i redditi diversi conseguiti da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, per effetto del possesso e della cessione di partecipazioni societarie qualificate vanno assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta del 26% (la medesima aliquota prevista per le partecipazioni non qualificate).

09-01-2018 - La finanziaria in pillole (01) - COMPENSI DA ATTIVITÀ MUSICALI E ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Viene elevato da 7.500 a 10mila euro il limite dell’importo che non concorre a formare il reddito imponibile delle indennità, dei rimborsi forfettari, dei premi e dei compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale, nonché di quelli erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche di cui all’art.67 lettera m) del TUIR. BONUS BEBE’. Il bonus bebè è stato confermato soltanto per il 2018 e prevede sempre un assegno da 80 euro al mese per chi ha un reddito ISEE inferiore ai 25mila euro e di 160 euro per i redditi ISEE inferiori ai 7mila euro annui. La richiesta deve essere effettuata entro e non oltre i 90 giorni dalla nascita o dall'entrata in famiglia del bambino. FIGLI A CARICO. A partire dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato a 4 mila euro. ABBONAMENTI AL TRASPORTO PUBBLICO. Torna, a regime, la detrazione Irpef del 19% per le spese, fino a un massimo di 250 euro, sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Vengono introdotte agevolazioni fiscali anche per i “buoni TPL”, stabilendo che le somme rimborsate dal datore di lavoro o le spese direttamente sostenute da quest’ultimo per l’acquisto dei titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari non concorrano a formare reddito di lavoro dipendente, analogamente a quanto già oggi avviene per i “buoni pasto”. ACQUISTO DI UNO STRUMENTO MUSICALE. Esteso al 2018 il contributo una tantum pari al 65% del prezzo finale, per un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi, riconosciuto agli studenti iscritti ai licei musicali e agli studenti iscritti ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica. DETRAZIONE AFFITTI STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE. Anche nel caso in cui l'Università sia ubicata in un comune appartenente alla stessa provincia di residenza, purché i due comuni siano distanti almeno 100 km; • anche nell'ipotesi in cui l'Università sia ubicata in un comune di residenza distante almeno 50 km se gli studenti sono residenti in zone montane o disagiate. Le agevolazioni, pari al 19% dei canoni, sono concesse per i periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, con un tetto di spesa massima di 2.633 euro l'anno. SCONTO ASSUNZIONI. Nel 2018 assumere un giovane che non ha compiuto 35 anni (30 dal 2019) offrirà la possibilità di fruire (per 36 mesi) di una riduzione dei contributi carico del datore di lavoro (escluso il premio Inail), pari al 50%, con un tetto massimo di 3mila euro annui, mensilizzati ai fini del calcolo. L’assunzione deve avvenire con contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato. Condizione essenziale per il diritto al beneficio è che il lavoratore, in precedenza, non sia mai stato occupato con un rapporto di lavoro subordinato. Fa eccezione il caso in cui il giovane, già assunto in apprendistato da un altro datore di lavoro (non da quello che esegue la nuova assunzione), non sia stato mantenuto in servizio. L’agevolazione vale anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine. BONUS INVESTIMENTI. Industria 4.0 con bonus ammortamenti esteso al 2018 e in coda al 2019. La legge di bilancio conferma la proroga dell’iper ammortamento 250% agli investimenti effettuati nel 2018, ovvero anche nel 2019 a condizione che entro il 31 dicembre del prossimo anno sia accettato l’ordine da parte del fornitore e venga erogato un acconto almeno pari al 20% del costo. Va al 2018 anche il super ammortamento, ma si riduce il beneficio dal 40% al 30% e vengono esclusi i veicoli indicati nell’articolo 164 del Tuir. SAGGIO INTERESSE LEGALE. Viene fissato allo 0,3% dal 2018. ALIQUOTE ENASARCO 2018. Vengono fissate al 16,00% di cui la metà a carico Azienda Mandante e metà a carico dell’Agente (8,00%).