Studio Cantu Commercialista

Studio Cantù

La perfezione o l`infallibilità non è di questo Studio come di nessun altro serio Studio di seri Commercialisti. Essa vengono lasciate a chi non può offrire altro e vi invitiamo a diffidare seriamente di chi le promette affermando di possedere la classica "bacchetta magica". Vi consigliamo infine di verificare sempre se il vostro consulente è iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti .... e se fa bene il suo lavoro. Noi, specializzati sui piccoli artigiani, commercianti e professionisti, ci impegniamo solo a dare il massimo e abbiamo scelto di "essere" piuttosto che "apparire".

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News 2016 Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Dicembre 2014 11:38

01-01-2016 Le News. - Leggere i giornali non è tutto. Credo che predisporre un servizio come questo, anche se non regolare, possa implementare compiutamente ciò che già vi viene inviato a mezzo e-mail (circolari, monografie, circolari assicurative). Non posso assumermi peraltro la responsabilità di ciò che viene scritto: lo sbaglio e la modifica di legge sono sempre in agguato. Mi auguro comunque che lo troviate utile; buona lettura a tutti. 

18-12-2016 -  Contabilità semplificata 2017 (02) - Il nuovo regime di contabilità semplificata mieterà molte vittime tra i piccoli imprenditori, abituati da 40 anni a calcolare il proprio reddito e gestire la propria attività con il criterio della competenza. Lo Studio sta sensibilizzando sin da ora i propri clienti tramite la predisposizione di una prima nota e l'informazione mirata sugli effetti della gestione di cassa. In particolare ci si riferisce a coloro che hanno corrispettivi e che pagano con scadenze a 60-90 giorni. Il rischio che "vengano pagate le imposte sui debiti" è molto elevato, ed i riflessi sulla loro gestione finanziaria sarebbero estremamente negativi. Vi invitiamo a contattare il vostro Commercialista per farvi spiegare puntualmente il funzionamento di tale criterio di determinazione del reddito.

15-12-2016 - Contabilità semplificata 2017 (01) -  Dal 2017 i soggetti in contabilità semplificata saranno obbligati a determinare il reddito adottando il regime di cassa (reddito=ricavi incassati-costi pagati). Si potrà continuare a determinare il reddito per competenza SOLO adottando il regime di contabilità ordinaria. Ciò detto vi saranno tre possibilità di gestire la contabilità: 1) Metodo del "registrato=incassato e pagato. Con questo criterio, si dà per incassato e pagato TUTTO ciò che si registra. 2) Metodo della integrazione. I registri iva, vengono integrati con gli incassi e le riscossioni. A fine anno, vanno rilevati e stampati i costi ed i ricavi ancora "aperti". 3) Metodo di ampliamento dei registri Con questo criterio si gestiscono due ulteriori registri -incassi e pagamenti- come per i professionisti. Lo Studio suggerisce caldamente il Metodo n. 2 e sta informando in tal senso i propri clienti.

08-12-2016 - Legge di Stabilità 2017 - Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di stabilità. Non appena gli organi di stampa inizieranno a fornire i primi chiarimenti, pubblicheremo gli abituali commenti. 

11-11-2016 - Sms informativi dell'Agenzia delle Entrate su pagamenti, rimborsi e scadenze. - L'Agenzia delle Entrate comunica che dal 28.10.2016 è possibile ricevere un sms personalizzato dall'Agenzia stessa su pagamenti, rimborsi e scadenze per i contribuenti che hanno registrato il loro numero su Fisconline. In particolare, il servizio può essere attivato in qualsiasi momento accedendo all'area riservata di Fisconline, non è a pagamento ed è subito attivo per i soggetti abilitati ai servizi online del Fisco che, dopo aver letto l'informativa, abbiano fornito il numero di cellulare su Fisconline. I messaggi arriveranno con il nome del mittente "Ag.Entrate" in chiaro. Per quanto relativo ai contribuenti che possono ricevere l'sms, si tratta innanzitutto di coloro i quali devono delle somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti (redditi a tassazione separata) come ad esempio Tfr, pensioni e stipendi arretrati, e per i quali non risulta recapitata la richiesta di pagamento inviata dall'Agenzia delle Entrate tramite raccomandata a/r. Tali soggetti riceveranno dunque un sms che li informa di tale circostanza; una volta ricevuto il messaggio, essi potranno contattare il call center dell'Agenzia, ottenere una copia della comunicazione e versare solo il dovuto, senza sanzioni e interessi, entro 30 giorni. Tale modalità di comunicazione potrà poi essere utilizzata per i contribuenti in attesa di rimborso, ai quali verrà reso noto che l'iter è andato a buon fine e che l'importo è in pagamento, a prescindere dalle modalità scelte per rimborso stesso (accredito su conto corrente o riscossione in contanti presso gli uffici postali) o dalla circostanza che siano stati delegati un Caf o un intermediario ad effettuare per loro conto i versamenti con F24 (in tale ultimo caso, l'sms informerà che il pagamento è stato correttamente ricevuto e registrato nelle banche dati delle Entrate). Il messaggio potrà infine essere inviato per segnalare la scadenza di versamenti rateali, come nel caso dei contratti di locazione pluriennali di immobili e beni strumentali, o per i pagamenti dovuti a seguito di irregolarità per le persone fisiche che evidenziano la presenza di errori nella dichiarazione dei redditi (cd. 36-bis) in caso di opzione per il pagamento in rate trimestrali.

10-11-2016 -  Legge di stabilità 2017 - notizia flash (05). 1. Rottamazione cartelle. A fronte della disponibilità del governo ad allungare i tempi di pagamento (ora con ultimo termine a marzo 2018), Equitalia nella persona del suo Amministratore delegato ha espresso parere contrario. Peraltro, recenti emendamenti, cambierebbero il calendario per la rottamazione delle cartelle. Si sposterebbe dal 23 gennaio 2017 al 31 marzo 2017, il termine per presentare l’istanza di adesione per la quale Equitalia venerdì scorso ha già diffuso il modello e ha reso disponibile una guida alla compilazione . E anche chi avesse già presentato l’istanza avrà tempo sempre fino al prossimo 31 marzo per poterla integrare. Contestualmente viene dato più tempo all’agente della riscossione per rispondere alle istanze presentate dai contribuenti: la scadenza per presentare il conto “dovuto” con la rottamazione – e quindi al netto di sanzioni e interessi di mora – slitta dal 24 aprile al 31 maggio del prossimo anno. A questo si aggiunge un’altra grande novità sulle rate di pagamento. La versione del decreto ora in vigore prevede un massimo di quattro rate di cui l’ultima da saldare entro il 15 marzo 2018. Con l’emendamento approvato ieri, invece, le rate diventano 5, con l’obbligo di versare il 70% nel 2017 e il restante 30% l’anno successivo. 2. Spesometro trimestrale→semestrale. Invio semestrale per il primo anno e riduzione delle sanzioni. È la soluzione approvata per andare incontro alle richieste dei commercialisti di rendere meno gravoso il nuovo spesometro e la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni Iva. In particolare, per la comunicazione dei dati delle fatture viene rivisto il calendario: quella relativa al secondo trimestre dovrà essere effettuata entro il 16 settembre (e non entro il 31 agosto) e quella relativa all’ultimo trimestre entro il mese di febbraio. Per il primo anno di applicazione la comunicazione relativa al primo semestre è effettuata entro il 25 luglio 2017. Viene poi anticipata di un anno la soppressione dell’adempimento relativo alla comunicazione delle operazioni Paesi black list. Quanto alle sanzioni, in caso di omessa o errata trasmissione delle fatture si prevede la penalità di 2 euro per ciascuna fattura, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, con un massimo di 500 euro, in caso di correzione della trasmissione entro quindici giorni dalla scadenza. In caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione si applica la sanzione da 500 a 2mila euro, con riduzione alla metà in caso di trasmissione corretta nei 15 giorni successivi.
3. Studi di settore. Un emendamento al D.L. 193/2016, approvato dalla Commissioni Bilancio e Finanze delle Camera, prevede l’abrogazione a partire dal periodo d’imposta 2017 degli Studi di settore (quindi con effetto dalle dichiarazioni dei redditi da presentare nel 2018). Questi verranno sostituti dagli “indici di affidabilità”. Tale indice consentirà di indirizzare i controlli e ottenere effetti premiali collegati alla riduzione del periodo di accertamento. 4. Moratoria estiva. Dovremmo assistere ad uno stop ai versamenti fiscali derivanti da accertamenti automatici tra il 1° agosto e il 4 settembre.  5. PEC. Ampliato il ricorso alla PEC per notifiche e atti catastali. 6. F24 cartaceo. Dovrebbe essere innalzato l’attuale limite di euro 1.000 per i contribuenti non titolari di partiva IVA. Non si sa se la modifica interesserà anche gli invii dei modelli F24 a saldo zero. 7. Tax day. Tutte le scadenze attualmente fissate al 16 giugno di ogni anno vengono (in parte) spostate: il versamento di IRES, IRPEF e IRAP al 30 giugno di ogni anno; i versamenti IMU e TASI restano al 16 giugno. Ciò dovrebbe evitare l’ingolfo di adempimenti a giugno. 8. Certificazione Unica. Il termine per l’invio della CU da parte dei datore di lavoro viene spostato dal 28 febbraio al 30 marzo. 9. CAF. Processata entro il 7 luglio la maggior parte delle dichiarazioni, i CAF potranno inviare i modelli fino al 23 luglio. 10. Partite IVA. Se inattive per tre anni verranno chiuse d'ufficio dall'Agenzia delle Entrate. 11. Prelievi bancari disposti dalle imprese. Fino a 1.000 euro al giorno e 5.000 al mese, non innescano accertamenti. Attenzione: ciò significherebbe che 7 prelievi mensili da 700 euro ciascuno (totale 4.900 euro/mese) NON farebbero scattare alcun accertamento, mentre un singolo prelievo da 1500 lo farebbe scattare. Ricordo che tutte le notizie fornitevi possono essere suscettibili di variazione sino alla approvazione definitiva della Legge di Stabilità (che avverrà a dicembre 2016).

08-11-2016 -  Legge di stabilità 2017 - notizia flash (04). Di seguito forniamo alcuni spunti della Legge di Stabilità (LS).  1. NUOVA IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA. È introdotta a decorrere dall’1.1.2017 l’Imposta sul reddito d’impresa (IRI) nella misura fissa del 24%, così come previsto per l’IRES in capo alle società di capitali. La nuova imposta è applicabile SOLO alle imprese individuali/società di persone in contabilità ORDINARIA e solo a seguito di opzione. Il reddito prodotto dall’impresa NON concorrerà alla formazione del reddito complessivo IRPEF dell’imprenditore/collaboratore familiare/socio ma verrà assoggettato a tassazione “separata” con l’aliquota del 24%. Le somme che l’imprenditore/collaboratore familiare/socio preleverà dall’impresa saranno tassate in capo agli stessi con le regole ordinarie IRPEF, con la possibilità di dedurre le stesse dal reddito d’impresa “nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi”. L’opzione ha durata quinquennale ed è rinnovabile e va esercitata nella dichiarazione dei redditi con effetto dal periodo d’imposta cui è riferita la dichiarazione. Le eventuali perdite maturate in regime IRI saranno computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi. 2. CONTABILITÀ SEMPLIFICATA “PER CASSA”. A decorrere dall’1.1.2017, le imprese in contabilità SEMPLIFICATA determineranno il reddito in base al principio di cassa al posto di quello di competenza. In particolare, il reddito d’impresa è pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi / altri proventi percepiti e quello delle spese sostenute. Non rilevano ai fini della determinazione del reddito le rimanenze iniziali/finali. Per le società di persone/ditte individuali in contabilità semplificata, anche la base imponibile IRAP è determinata sulla base del principio di CASSA applicato ai fini reddituali. 3. “IPER – AMMORTAMENTI”. A favore delle imprese che effettuano investimenti in beni NUOVI finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica/digitale, ricompresi nell’Allegato A, entro il 31.12.2017 (30.6.2018 a condizione che entro il 31.12.2017 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), il costo di acquisizione è incrementato del 150%. Per i soggetti in esame che effettuano nel suddetto periodo investimenti in beni immateriali strumentali di cui all’Allegato B, il costo di acquisizione è aumentato del 40%. Il soggetto interessato deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante attestante che il bene possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui agli Allegati A / B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. 4. RIDUZIONE ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS. Dal 2017 è ridotta al 25% l’aliquota applicabile ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS, non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati. 5. DETRAZIONE IRPEF FREQUENZA SCOLASTICA. Il limite della detrazione IRPEF (19%) per le spese di frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, in precedenza pari ad un importo annuo non superiore a € 400, risulta ora pari a “640 euro per l’anno 2016, 750 euro per l’anno 2017 e a 800 euro a decorrere dall’anno 2018”. 6. ALIQUOTE IVA 2017. E’ previsto il differimento dell’aumento dell’aliquota IVA del 10% di 3 punti percentuali (13%) all’1.1.2018. E’ previsto l’aumento dell’aliquota IVA del 22% di 3 punti percentuali (25%) dall’1.1.2018 e di ulteriori 0,9 punti percentuali (25,9%) dall’1.1.2019. In pratica per il 2017 le aliquote IVA sono confermate nella misura del 4%, 5%, 10% e 22% 7. NOTE DI VARIAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI/ESECUTIVE INDIVIDUALI. È stata modificata la normativa relativamente all’emissione delle note di variazione in caso di mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali/accordi di ristrutturazione dei debiti omologati/piani attestati pubblicati sul Registro delle Imprese. La conseguenza è che non è più prevista la possibilità di emissione della stessa a partire dalla data in cui l’acquirente/committente è assoggettato alla procedura. La nota di variazione potrà essere emessa soltanto alla chiusura della procedura. 8. RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI. E’ riproposta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di terreni edificabili e agricoli e partecipazioni non quotate in mercati regolamentati posseduti alla data dell’1.1.2017, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. È fissato al 30.6.2017 il termine entro il quale provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima ed al versamento dell’imposta sostitutiva, pari all’8%. 9. RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA. È riproposta la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali. La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2016 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2015 appartenenti alla stessa categoria omogenea. 10. ASSEGNAZIONE e CESSIONE AGEVOLATA. È (ri)aperta l’assegnazione/cessione agevolata di beni immobili/mobili ai soci. L’agevolazione è riconosciuta alle operazioni poste in essere dall’1.10.2016 al 30.9.2017 e interessa le società di persone/capitali che assegnano/cedono ai soci gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come beni strumentali. Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta andrà effettuato in due tranches il 30.11.2017 ed il 16.6.2018. Lo Studio sconsiglia altamente di procedere ad operazioni di questa tipologia prima che la LS venga approvata dal parlamento. Infatti potrebbero essere apportate modifiche sostanziali rispetto alla precedente assegnazione che la renderebbero assai più onerosa o addirittura sconveniente. 11. RIDUZIONE CANONE RAI. Il canone di abbonamento per uso privato per il 2017 è ridotto a € 90 (in precedenza € 100). Ricordo che tutte le notizie fornitevi possono essere suscettibili di variazione sino alla approvazione definitiva della Legge di Stabilità (che avverrà a dicembre 2016).

05-11-2016 -  Legge di stabilità 2017 - notizia flash (03).  La bozza della Legge di Stabilità (LS) prevede vari interventi. Di seguito ne trovate alcuni di maggiore rilevanza unitamente ad eventuali aggiornamenti su altre novità già comunicatevi:
1. Rottamazione cartelle. E’ stato predisposto il modello di adesione per la rottamazione dei ruoli. Equitalia ha reso disponibile sul suo sito i quattro prospetti del modello di adesione e le modalità di presentazione. La domanda dovrà essere inviata a Equitalia entro il 22 gennaio  2017 ma sarà Equitalia a comunicare l’ammontare complessivo delle somme dovute, con la conseguenza che l’adesione è praticamente “al buio”. Ricordo inoltre che in Parlamento si punto ad allungare i tempi di pagamento (ora con termine ultimo al   marzo 2017) ma la la cosa porterebbe a carenze di gettito e problemi con la UE.  2. Bonus per le ristrutturazioni edilizie. Viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2017 della detrazione Irpef nella misura del 50% con il tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ogni immobile per gli interventi di recupero edilizio dell’articolo 16-bis comma 1 del Tuir.  3. Bonus arredi casa.  Prorogato anche nel 2017 lo sconto sugli arredi per la casa (mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata). Attenzione: l’agevolazione spetterà solo se l’acquisto sarà collegato con interventi di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2016. 4. Bonus alle «neo-mamme» per le nascite o adozioni di un figlio. Dal 2017 ci sarà un «premio alla nascita» del valore di 800 euro, erogato su richiesta della madre, per ogni nuovo nato o adottato. L’importo sarà riconosciuto al settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione. Il bonus non prevede requisiti reddituali. 5. Bonus asilo. Introdotto un nuovo contributo per pagare la retta di asili nido pubblici e privati, a partire dai nati nel 2016 e con effetto dal 2017. Si tratta di un «buono nido» del valore di 1.000 euro all’anno fruibile per un triennio. L’importo sarà erogato dall’Inps a fronte della documentazione che attesta l’iscrizione al nido e fino a esaurimento dei fondi disponibili (144 milioni nel 2017). 6. Bonus studenti. Varrà anche per il 2017 il bonus studenti (finanziato con 290 milioni), per i 18enni che anche l’anno prossimo 2017avranno 500 euro da utilizzare per spese culturali. 7. No tax area. Torna la no tax area (introdotta da Tremonti anni fa e criticata come inutile) applicata agli stuendi. Essa dovrebbe escludere dal pagamento delle tasse oltre 300mila studenti di nuclei con Isee inferiore a 13mila euro e le abbassa per altri 350mila appartenenti alla fascia di reddito 13-25mila.

02-11-2016 - Legge di stabilità 2017 - notizia flash (02). - La bozza della Legge di Stabilità (LS) prevede la rottamazione delle cartelle esattoriali. Queste dovrebbero essere le linee guida da tenere presenti prima di iniziare a ragionare sulla opportunità di presentare la domanda: 1. Possono essere rottamati i ruoli che vanno dal 2000 al 2015; 2. La domanda di rottamazione va presentata entro il 22 gennaio 2017; 3. Bisogna essere in regola con i pagamenti delle rate tra il 1^ ottobre ed il 31 dicembre 2016; 4. Dopo la domanda l’agente della riscossione NON potrà avviare nuove azioni esecutive (fermi amministrativi ed ipoteche). Restano valide quelle già effettuate; 5. Entro il 22 aprile l’agente della riscossione comunicherà al debitore l’importo dovuto e quello delle singole rate (per chi ha rateizzato); 6. L’importo da pagare (quello depurato da sanzioni, interessi di mora, interessi da rateizzazione ma NON depurato dall’aggio di riscossione dell’agente della riscossione) andrà pagato in massimo 4 rate la cui il ultima scadrà il 15 marzo 2018;
7. Una volta fatta la domanda, NON si può tornare indietro ed il residuo da pagare NON potrà essere più rateizzato. Va tenuto presente quindi che, se dovessero mancare i fondi per fare fronte alla nuova rateizzazione, ci si potrebbe trovare a far fronte ad un importo elevato da pagare in rata unica. 8. Se non si fa nulla, dovrebbe proseguire la “vecchia” rateizzazione. 9. Alla luce del sostanzioso risparmi che potrebbe derivare dalla rottamazione, ed in mancanza di risorse proprie, si potrebbe valutare l’opportunità di rivolgersi –con rapidità- al sistema bancario. 10. Per le imposte di origine “comunale” va verificato se è il Comune che incassa direttamente o se l’Ente ha affidato la riscossione ad Equitalia o altre agenzie di riscossione. In questa eventualità (a parte la gravità di una differenza di trattamento tra contribuenti), la rottamazione delle cartelle dipende dal Comune e potrebbe quindi NON esserci. 

28-10-2016 - Legge di stabilità 2017 - notizia flash (01). - La bozza della Legge di Stabilità (LS) parrebbe escludere, a fare data dal 01.01.2017, il bonus del super ammortamento del 140% per le autovetture. Si invita pertanto chi intendesse cambiare l’autovettura, a valutare l’opportunità di effettuarlo già entro la fine del corrente anno (con consegna obbligatoria entro la fine dell’anno). Restano esclusi da tale modifica per  il maxi bonus sugli  acquisti di veicoli a detrazione “integrale” (autocarri, furgoni, eccetera). Per questi ultimi ed altri beni, dal 2017 potrebbe essere introdotto un maxi bonus del 250% (duecentocinquanta per cento) anziché del 140%..

16-10-2016 - Legge di stabilità 2017 - Oggi è stato annunciato il contenuto della legge di stabilità il cui testo è ancora ignoto. Perdonerete se mi rifiuterò di analizzare e commentare una montagna di promesse elettorali degne della peggiore prima repubblica. Ritengo che gli italiani non meritino tanta umiliazione della loro intelligenza. Quando le promesse elettorali diverranno realtà -quindi dopo il 4 dicembre- vedremo di esaminarle.

15-09-2016 - Comunicazioni STS da parte dei medici -  In seguito alle ultime novità pubblicate, l’adempimento introdotto nel 2015 rende necessario trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria (STS) i dati relativi alle spese sanitarie da parte di farmacie, medici e odontoiatri e  strutture sanitarie.  Tali dati verranno poi utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione delle dichiarazioni precompilate (modelli 730/Unico). Si evidenzia che, rispetto allo scorso anno, tra i soggetti tenuti all’adempimento in esame rientrano ora anche le strutture autorizzate all’erogazione di servizi sanitari non accreditate. I clienti PRIVATI (a cui emettete fattura) possono opporsi a rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate le spese sanitarie (ed i rimborsi effettuati nell’anno precedente) per l’elaborazione del mod. 730/UNICO precompilato: - nel momento in cui la spesa viene certificate (con emissione di fattura); - tramite il sito Internet del STS. L’opposizione può essere effettuata, in relazione ad ogni singola voce, dall’1.2 al 28.2 dell’anno successivo (2017) a quello di riferimento (2016), accedendo al sito Internet del STS tramite la Tessera sanitaria TS-CNS, oppure utilizzando le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate; - dandone comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Dall’1.10 dell’anno di riferimento (2016) al 31.1 dell’anno successivo (2017). Il contribuente può esercitare l’opposizione tramite : E-mail, Telefono, o “A mano”. Con l’occasione ricordiamo che è opportune che esponiate in sala di aspetto un avviso in modo che i clienti siano avvisati delle novità normative. Si segnala che è IMPORTANTE che i clienti capiscano che se le spese non vengono trasmesse tramite il Sistema TS (nel caso in cui esprimano opposizione) I dati dovranno COMUNQUE essere comunicati all’Age tramite un altro adempimento (lo Spesometro). La Vostra spiegazione in tal senso è fondamentale per cercare di avere “inutili” opposizioni che comportano invii NON omogenei di dati all’Age. Di seguito riportiamo comunque la dicitura da indicare in fattura nel caso in cliente decida di opporsi. E’ importante sia presente anche e soprattutto sulla Vostra copia e che sia firmata dal cliente. “I dati del presente documento non sono trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria ai fini della predisposizione del mod. 730 / UNICO precompilato per opposizione del cliente ex DM 31.7.2015 e art. 7, D.Lgs. n. 196/2003”.

13-09-2016 - IRAP - Vi riportiamo di seguito un interessante  commento della FNOMCEO in merito: buona lettura. Cassazione Civile Ordinanza n. 17429/16 – IRAP PROFESSIONISTI – La Corte di Cassazione ha affermato che la presenza di quote di collaboratori familiari potrebbe configurare il requisito dell'autonoma organizzazione. FATTO E DIRITTO: L'Agenzia delle Entrate ricorre, affidandosi ad un unico motivo, per la cassazione della sentenza 7/04/11, con la quale la Commissione Tributaria Regionale, in parziale accoglimento dell'appello del contribuente (di professione agente di commercio), ha disposto il rimborso dell'Irap versata per gli anni 2000, 2001, 2002 e 2003, dichiarando non dovuto il rimborso per il 2004; la CFR, in particolare, per quanto rileva, nell'escludere, per gli anni 2000/2003, l'autonoma organizzazione, ha ritenuto gli utilizzati beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività. Con l'unico motivo di ricorso, l'Agenzia, denunziando ex art. 360 c.p.c. n. 5  l'omesso esame di un fatto controverso e decisivo per il giudizio, si duole che  la C.T.R. non abbia preso in considerazione quanto evidenziato dall'Ufficio in ordine alla presenza, nelle dichiarazioni relative agli anni in questione, di quote di collaboratori familiari (Lire  52.432.000 per il 2000; Lire 48.270.000 per il 2001; Euro 37.563,00 per il 2002 ed Euro 21.672,00 per il 2003). Il motivo è fondato. La Corte a sez. unite, con recente sentenza 9451/16, confermando (con alcune precisazioni) i principi già espressi in precedenti pronunce, ha statuito che "con riguardo al presupposto il requisito dell'autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2 – il cui accertamento spetta al giudice di merito ed e insindacabile in sede di legittimità  se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente; a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore     che     esplichi     mansioni     di     segreteria     ovvero     meramente      esecutive". La Corte di Cassazione ha affermato che la CTR, nell'impugnata sentenza, non ha in alcun modo preso in considerazione il fatto controverso rappresentato dalle dette "quote di collaboratori familiari", cosicché, in ordine alla valutazione della presenza, nel caso di specie, di lavoro non occasionale che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore esplicante mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive, la motivazione è insufficiente. Marcello Fontana - Ufficio Legislativo FNOMCeO

09-09-2016 - abolizione studi di settore -  Inizia l'attività che porterà ad una semplificazione dei modelli degli studi di settore. l'Age i giorni scorsi ha pubblicato le prime bozze dei futuri modelli -che devono essere ancora approvati-. Le novità interessano i seguenti quadri: B, unità locali destinate all’attività di vendita; C, modalità di svolgimento dell’attività; D, elementi specifici dell’attività. ATTENZIONE però: l'Age non fa nulla per nulla. La semplificazione si rende possibile a seguito dell'enorme mole di dati dei quali è già in possesso: anagrafe tributaria, anagrafe bancaria, dati sanitari, assicurativi, eccetera. Il controllo quindi sulla congruità dei redditi, appare ridimensionato solo in apparenza.

05-09-2016 - Sentenza "Belen" - La Commissione tributaria provinciale di Milano con la sentenza n. 6443/40/16 ha stabilito che si possono "scaricare" i costi sostenuti per l’acquisto degli abiti e per i relativi accessori. La sentenza riguarda la nota showgirl, Belen Rodríguez, che li indossava durante le trasmissioni. E' stata altresì riconosciuta la deducibilità del 50% dei mobili acquistati per arredare la sua abitazione, in considerazione del fatto che essi sono stati (promiscuamente) utilizzati anche per rilasciare interviste e scattare foto ex articolo 54, comma 3, del Tuir.

01-09-2016 - NO IRAP per il collaboratore famigliare - Si allarga il fronte delle esenzioni IRAP. Ora, la Cassazione, con sentenza n. 17427/2016 ha previsto che l'impresa individuale/famigliare che si avvale del collaboratore con sole mansioni esecutive ì, NON è soggetta ad IRAP. Anche se favorevole, la sentenza è incomprensibile: mi spiegate che differenza passa tra un collaboratore famigliare "esecutivo" ed un dipendente? Perché, seppur nel tentativo di rimediare ad una precedente sentenza, nel primo caso potrei beneficiare dell'esclusione da IRAP e nel secondo caso no?

05-08-2016 - FERIE DELLO STUDIO - Da oggi andiamo in ferie per il meritato riposo. Arrivederci a settembre. 

01-08-2016 - Dati STS strutture sanitarie - Dal 01.01.2016 anche le strutture private dovranno procedere alla comunicazione dati al STS. Inutile preoccuparsi e darsi da fare con le richieste di volontà di non comunicare i dati al STS: ciò che si spedisce con il STS non viene spedito con lo spesometro. Tanto vale rimandare tutto a gennaio 2017.

15-07-2016 - La legge "dopo di noi" -  È stata pubblicata sulla G.U. 24.6.2016, n. 146 la c.d. Legge “Dopo di noi” che introduce una serie di agevolazioni a favore dei soggetti con disabilità grave prive di sostegno familiare ovvero in vista del venir meno del sostegno familiare. n particolare le misure fiscali / tributarie prevedono il riconoscimento di una maggiora detrazione (€ 750 anziché € 530) per la stipula di polizze di assicurazione, la costituzione di trust / fondi speciali in esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni e dall’imposta di bollo, la deducibilità delle erogazioni da parte di soggetti privati nei confronti di detti trust / fondi speciali.

30-06-2016 - Cessione agevolata dei beni immobili ai soci (03) - Ricordo che l'atto di cessione dei beni va effettuato entro il 30 settembre 2016 e che il versamento della prima rata della imposta sostitutiva, va effettuato entro il 30 novembre 2016.

24-06-2016 - Cessione agevolata dei beni immobili ai soci (02) - La cessione ai soci dei beni immobili o mobili registrati, va effettuata con atto notarile entro il prossimo 30.9.2016 (ricordo che si parla di immobili diversi da quelli strumentali per destinazione). Ricordo che essa: * può essere effettuata anche in assenza in patrimonio, di riserve di utili/capitali; * non comporta alcuna tassazione in capo al socio; * può essere effettuata anche nei confronti di un socio, senza alcun bisogno di rispettare il principio della par condicio tra i soci; * la plusvalenza che deriva dalla cessione è soggetta ad imposta sostitutiva (di IRES-IRAP) del 8% o del 10,5% a secondo che la società sia di comodo o meno; * le riserve di utili che ne derivano sono tassabili "normalmente" in capo ai soci in caso di distribuzione; * Ai fini Iva la cessione può essere imponibile (per obbligo/opzione) o esente ed essa si calcola sul corrispettivo (che può essere il valore normale o quello catastale).

16-06-2016 - Cessione agevolata dei beni immobili ai soci (01) - Ricordo che in caso di cessione agevolata di beni ai soci, almeno in teoria, il valore utilizzato per il calcolo del corrispettivo (normale o catastale) potrebbe essere oggetto di accertamento e che in caso di opzione per il valore catastale, essa va indicata in atto notarile.

10-06-2016 -  Caparra confirmatoria - La Corte di Cassazione con sentenza del 31.5.2016, n. 11307 ha stabilito che la caparra confirmatoria è soggetta ad IRPEF, stante la sua natura risarcitoria in quanto incassata per inadempimento del promissario acquirente.

31-05-2016 - IRAP - La Cassazione, con sentenza del 10.5.2016, n. 9451, ha affermato che non è soggetto ad IRAP, il professionista che si avvale di un solo collaboratore che esplica funzioni di segreteria e cioè meramente esecutive.

28-05-2016 - Reverse charge Macchine Ufficio elettroniche - Come è noto è stata estesa l'applicazione “reverse charge” alle cessioni di tablet PC, laptop e console da gioco, con efficacia per le operazioni effettuate a decorrere dal 2.5.2016.  Sono invece escluse dalla speciale disciplina (e l'IVA si applica secondo le modalità ordinarie) le cessioni effettuate nei confronti di acquirenti che sono utilizzatori finali del prodotto. Secondo l'Age (circolare del 25.05.2016 n. 21/E) questo criterio, non si applica, ad esempio, nei confronti di un professionista che lo utilizza nella propria attività.

17-05-2016 - Estromissione immobili (01) - Estromettendo l’immobile strumentale, l’imprenditore individuale effettua  il passaggio dello stesso dalla sfera “imprenditoriale" a quella “personale”. L’opzione per estromissione, per la quale va manifestata l’opzione entro il 31.5.2016 pv, avrà effetto dall’1.1.2016 e richiederà il versamento dell’imposta sostitutiva nella misura dell’8% entro il 30.11.2016.  In presenza di immobili locati, oggetto di estromissione, si porrà la problematica del il trattamento IVA/registro relativa ai canoni dei primi mesi del 2016. l'Age ha chiarito che, in occasione della precedente disposizione, in tale situazione è necessario emettere le opportune note di variazione e procedere al versamento “integrativo” dell’imposta di registro dovuta. A decorrere dal 2016 l’immobile dovrà essere dichiarato nel quadro RB del mod. UNICO con le regole proprie dei redditi fondiari.

09-05-2016 - Attività di controllo 2016 - L'Age, con circolare del 28.4.2016, n. 16/E, ha diramato gli indirizzi operativi per l’espletamento delle attività di controllo nel corso del 2016 prevedendo, in particolare, l’invio di comunicazioni ai soggetti passivi IVA: − che dal confronto con le somme certificate dai propri sostituti d’imposta nel mod. 770 Semplificato, risulterebbero aver omesso, in tutto o in parte, di dichiarare i compensi percepiti per il 2012; − che presentano anomalie derivanti dall’incrocio dei dati dichiarati nel 2013 e quelli acquisiti tramite lo spesometro; − per i quali emergono particolari anomalie nel triennio 2012-2014 sulla base dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore; − per i quali, dal confronto dei dati relativi alla Comunicazione dati IVA relativa al 2015 con quelli relativi alla dichiarazione annuale IVA, risulterebbe la mancata presentazione del mod. IVA ovvero la presentazione dello stesso con la compilazione del solo quadro IVA.

03-05-2016 - Regime forfettario e chiarimenti Age -  L'Age ha di recente fornito dei chiarimenti sul regime forfettario. Eccoli in sintesi: - la verifica per il 2016 del limite di ricavi/compensi va effettuata con riferimento al 2015 avendo riguardo ai nuovi limiti introdotti dalla Finanziaria 2016; - le cause di esclusione assumono rilevanza con riferimento all’anno di applicazione del regime, ad eccezione della nuova causa, introdotta dalla Finanziaria 2016, da verificare con riferimento all’anno precedente; - la non rilevanza del limite di redditi di lavoro dipendente in caso di cessazione del rapporto va verificata nell’anno precedente; - non costituisce causa ostativa all’accesso al regime forfetario l’effettuazione di operazioni con l’estero; - l’omessa indicazione nel mod. AA9 dell’intenzione di adottare il regime forfetario non preclude comunque la possibilità di accedere allo stesso (costituisce violazione sanzionabile da € 250 a € 2.000).

26-04-2016 - Cessione detrazione IRPEF 65% su parti comuni condominiali - Provvedimento Agenzia Entrate 22.3.2016 È stato pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate il Provvedimento attuativo della previsione di cui all’art. 1, comma 74, Finanziaria 2016 in base alla quale i soggetti beneficiari della detrazione IRPEF del 65% per interventi di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni condominiali possono cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato detti interventi.

16-04-2016 -  Accertamento induttivo c/c professionista - Sentenza Corte Cassazione 30.3.2016, n. 6093 È legittimo l’accertamento induttivo basato sui versamenti ingiustificati sui c/c bancari di un lavoratore autonomo (nel caso di specie, odontoiatra). L’Ufficio, inoltre, può riconoscere i costi deducibili basandosi sui prelievi e non deve, quindi, necessariamente determinare gli stessi nella misura desumibile dagli studi di settore.

02-04-2016 - Studi di settore - Sentenza CTR Lombardia 28.1.2016, n. 563/2016. Rappresenta una causa di inapplicabilità degli studi di settore, a causa del non normale svolgimento dell’attività, il periodo di gravidanza della contribuente nonché quello fino ad 1 anno di vita del bambino. Infatti, la legge sulla maternità è applicabile anche alle lavoratrici autonome per le quali vale il periodo di sospensione obbligatoria 2 mesi prima del parto e fino a 3 mesi dopo il parto con riduzione dell’orario di lavoro per allattamento.

16-03-2016 - Finanziamenti soci infruttiferi NORMA DI COMPORTAMENTO N. 194 - Di seguito la massima n. 194 di AIDC sui Finanziamenti Infruttiferi: "MASSIMA . La presunzione contenuta nell’art. 46 del TUIR serve a distinguere i versamenti effettuati a titolo di mutuo (fruttifero o infruttifero) da quelli effettuati a titolo diverso (tipicamente ad incremento del patrimonio netto). Se il versamento è a titolo di mutuo, l’art 1815 del codice civile presume che esso sia fruttifero “salvo diversa volontà delle parti”, la cui prova può essere data con qualunque mezzo. In assenza di pattuizioni o nel caso di mutuo convenuto tra le parti come fruttifero senza una quantificazione della misura e della tempistica degli interessi, si applicano le disposizioni dell’art. 45 c. 2 del TUIR. L’art. 46, comma 1, del TUIR dispone che “le somme versate alle società commerciali (…) dai loro soci (….) si considerano date a mutuo, se dai bilanci o dai rendiconti di tali soggetti non risulta che il versamento è stato fatto ad altro titolo”. In base a tale disposizione, le somme erogate dai soci alla società sono considerate presuntivamente come versamenti a titolo di mutuo, che comportano un obbligo di debito/credito reciproco e quindi di restituzione da parte della società ricevente. Tale presunzione può essere superata con la precisa indicazione nei bilanci (1) o nei rendiconti della società finanziata di un titolo diverso dal mutuo che non preveda tale obbligo di rimborso. La finalità di tale disposizione del TUIR è di superare eventuali incertezze circa il “titolo” del versamento del socio e non di stabilire la sua fruttuosità o infruttuosità: la norma dell’art.  46, 1° c. TUIR rileva, in altri termini, solo ai fini della qualificazione delle somme erogate (debito ovvero voce di patrimonio netto per la società ricevente). Qualora le somme erogate siano da considerare concesse a titolo di mutuo, sulla fruttuosità o meno delle stesse non sussiste una specifica previsione normativa nel TUIR (2), né nell’art. 46 né l’art. 89, né altrove; la soluzione deve essere ricercata nella disciplina civilistica e più precisamente nell’art. 1815 cod. civ., in base al quale, salvo diversa pattuizione, il mutuatario deve corrispondere gli interessi del mutuo, presumendo così l’onerosità dello  stesso:  si tratta di una presunzione semplice, che quindi può essere vinta, anche ai fini fiscali, con qualunque mezzo di prova contraria (3). Nemmeno l’art. 45, comma 2, ultimo periodo e l’art. 89 del TUIR dispongono su tale aspetto. Gli stessi non introducono alcuna presunzione sulla fruttuosità o infruttuosità del mutuo (4) ma semplicemente prevedono che, per i capitali dati a mutuo, gli interessi, salvo prova contraria, si presumono percepiti alle scadenze e nella misura pattuite per iscritto, con la conseguenza che, se le scadenze non sono stabilite per iscritto, gli interessi si presumono percepiti nell’ammontare maturato nel periodo di imposta e, se la misura non è determinata per iscritto, gli interessi si computano al saggio legale. Si deve pertanto concludere che per stabilire se il mutuo concesso dal socio abbia natura onerosa o meno, occorre fare riferimento unicamente alla disciplina civilistica e solamente nel caso in cui sia accertato, alla luce delle prescrizioni civilistiche, che il mutuo abbia natura onerosa, operano, salvo prova scritta contraria, le presunzioni poste dall’art. 45 (e 89) del TUIR riguardo alla percezione, alla competenza e alla misura degli interessi. Quanto alla necessità di provare che si sia formata la “diversa volontà delle parti” prevista dall’art. 1815 Codice Civile i mezzi di prova possono ad esempio essere: scambio di corrispondenza, anche in forma elettronica; atto pubblico; scrittura privata in qualunque forma; delibera assembleare o dell’organo amministrativo; copia ordini di bonifico con causale “finanziamento infruttifero soci” o similare e/o estratti conto bancari che evidenziano analoghe causali; informativa di bilancio. 1) Ai sensi dell’art. 2423 del codice civile il bilancio è costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. 2) Una conferma di quanto esposto può ricavarsi anche dall’evoluzione storica della normativa fiscale e dalla Relazione Governativa sui lavori preparatori per la redazione del TUIR 917/86. In origine, infatti, anche l’art. 43, comma 2 del DPR 597/1973 prevedeva una regola analoga a quella contenuta nell’art. 1815 cod. civ., poiché stabiliva che “per i capitali dati a mutuo si presume il diritto agli interessi, nella misura stabilita dall’art. 1284 cod. civ., salvo prova contraria, anche se dal titolo gli interessi non risultano convenuti o risultano convenuti in misura inferiore.” Nel passaggio dal DPR 597/1973 al TUIR 917/1986 questa disposizione è stata modificata e il vigente art. 46 del TUIR prevede infatti, solamente una presunzione di dazione a mutuo delle somme erogate dal socio alla società, ma nulla dice riguardo alla natura onerosa o meno del mutuo. La cancellazione dal TUIR della presunzione di onerosità delle somme erogate dal socio alla società a titolo di mutuo è operata al fine di evitare un’inutile sovrapposizione con la disciplina civilistica, che già prevedeva la relativa presunzione e come vincerla: “salvo diversa volontà delle parti”. Nell’ottica del legislatore del TUIR cioè, non avrebbe avuto alcun senso riprodurre una disposizione come quella del previgente DPR 597/1973, poiché la fruttuosità del mutuo e i mezzi di prova idonei a superarla sono già compiutamente e puntualmente definiti dal codice civile. (3) A favore: Sentenza Cassazione n. 15869/2009 Contra: Sentenza Cassazione n. 2735/2011
(4) Conforme: Assonime approfondimento n. 11/2013
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04-03-2016 - Estensione reverse charge - In attuazione della delega contenuta nella “Legge di delegazione europea 2013” il Governo ha approvato un Decreto finalizzato al recepimento di 2 specifiche Direttive comunitarie in materia di IVA. Con l’intento di “reagire” alle frodi IVA è prevista l’estensione del reverse charge alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop. L’operatività delle nuove disposizioni ha natura temporanea in quanto il reverse charge è applicabile dal 2.5.2016 (60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto) al 31.12.2018. Merita evidenziare che nell’ambito della Finanziaria 2016 il reverse charge è stato esteso alle prestazioni rese dalle imprese consorziate nei confronti del consorzio aggiudicatario di una commessa pubblica soggetta a split payment. L’efficacia della nuova disposizione è subordinata all’autorizzazione UE.

02-03-2016 -  La finanziaria in pillole (Ultima pubblicazione) -Il miei abituali commenti. Ed ora, come tutti gli anni, permettetemi qualche riflessione su questa legge di stabilità che trovo francamente imbarazzante. E ciò non tanto per i contenuti (poco efficaci come al solito) ma quanto per come essi sono stati mediaticamente presentati: ci viene “vestita” come la Finanziaria della svolta. In realtà è una finanziaria che non porta all’alta velocità, ma ai treni “accelerati” di Mussoliniana memoria. Diverso sarebbe stato il caso in cui si fosse visto ad esempio: • un drastico calo del costo lavoro per le aziende, • stimoli veri al vero contrasto all’evasione (come la creazione del conflitto di interesse), • l’ammorbidimento degli studi di settore in un momento di economia fragile, • la vera riduzione della burocrazia per chi avvia una attività (un vero calvario ve lo assicuro), • la digitalizzazione del paese, • la riduzione degli adempimenti formali ed una relativa sanatorie sulle irregolarità che non comportano reale evasione, • l’eliminazione del modello 770, • una riforma delle pensioni che azzeri i privilegi di chi ha versato poco o niente ed oggi prende pensioni che le giovani generazioni non vedranno mai, • I tagli ai veri sprechi della PA e l’introduzione dei costi standard nella sanità, • la vera tassazione delle rendite finanziarie a favore del lavoro. Ecco quindi elencati alcuni brutti casi di legiferazione. Un aggiornamento sull’andamento del debito pubblico: era di circa 1900 miliardi di euro nel 2011, a fine ottobre 2014 era di 2.157 miliardi ed a fine ottobre 2015 è arrivato a 2.215 miliardi    (http://www.soldionline.it/notizie/macroeconomia/debito-pubblico-italia-ottobre-2015). Renzi si vanterà anche di questo? IMMOBILI IN COMODATO A PARENTI. I comuni dovrebbero essere liberi di gestire una imposta che si chiama “Municipale”. Invece lo Stato, oltre a continuare a volere la sua parte di gettito, interviene anche sulle modalità di determinazione di quando un immobile è da considerarsi in comodato. Perché non è così rigoroso anche sugli immobili statali locati a 10 euro al mese in centro Roma? ALIQUOTA IVA PELLET. Siamo alle solite: Indovina indovinello: dove si usa il pellet? A Palermo o Bolzano? Indivina indovinello: chi paga l’iva al 22%? ….. Esatto! MODELLO 730 PRECOMPILATO-TRASMISSIONE DATI DA PARTE DI “SOGGETTI TERZI”. Premesso che, come diceva Fantozzi, è una solenne “…..” l’invio dei dati di una frazione d’anno, in realtà anche per il 2015 è possibile opporsi alla trasmissione dei dati. Ma la procedura di opposizione è una missione … impossibile. SPESE FUNEBRI. Lo sanno tutti –perché purtroppo ci si passa nella vita- che il funerale costa molto più di 1.550 euro e che il resto si paga “cash”. Ma perché non si aumenta la detrazione? Sarebbe tanta base imponibile recuperata… I D.M. ATTUATIVI. Avete notato quante volte è stato scritto che tutto viene rinviato ad un Decreto Ministeriale attuativo? Ve lo dico io : almeno 14. Ovvero: prima si dice che si fa una cosa, ma contemporaneamente si dice che non si può fare sino a quando non si dice come si farà. ..… Ma intanto si può andare in televisione e dire che si è fatta. CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO. Non mi si dica che ce l’ho con i meridionali, ma non credete che sia quanto meno strano che è da cinquanta anni che sentiamo parlare di “rilancio” del Mezzogiorno? Ma chi si è preso tutti quei soldi senza rilanciare nulla deve rimetterli sul piatto! Meridionale o settentrionale che sia! SOPPRESSIONE TASSA UNITÀ DA DIPORTO. Della soppressione della tassa unità da diporto francamente non ce ne importa nulla: le barche sono scappate all’estero dopo che, Monti, ha scatenato una “caccia all’untore” facendo passare tutti coloro che possedevano una barca come degli evasori. Si trovino gli evasori e non si metta in ginocchio il settore della nautica che dà lavoro a qualche decina di miglia di famiglie. “SOCIETÀ BENEFIT”. Una delle poche cose intelligenti di questa legge di stabilità e come tale farà una “brutta fine”. “CARD CULTURALE” DICIOTTENNI. Lo ritengo un provvedimento sbagliato. Anziché spendere i soldi per sistemare le scuole, si compra il voto dei 18enni con 500 euro. Sempre che prima di allora il soffitto non gli sia crollato in testa (vedi scuola Tommaso Grossi a Lecco). 

27-02-2016 -  La finanziaria in pillole (14) - EQUIPARAZIONE LIBERI PROFESSIONISTI – IMPRESE E FONDI UE. In sede di approvazione è previsto che anche i liberi professionisti, a prescindere dalla forma giuridica adottata, potranno accedere ai piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) facenti parte della programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020, in quanto equiparati alle PMI ed esercenti attività economica. AGEVOLAZIONI PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA “MASI CHIUSI”. In sede di approvazione, è previsto che l’agevolazione per la piccola proprietà contadina (imposta di registro e ipotecaria in misura fissa e imposta catastale dell’1%) è applicabile anche agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e loro pertinenze posti in essere a favore di proprietari di masi chiusi  di cui alla LP Bolzano n. 17/2001 dagli stessi abitualmente coltivati. CONTRASTO EVASIONE SETTORE AUTOVEICOLI. In sede di approvazione, per contrastare l’elusione della tassa automobilistica nonché degli oneri e delle spese connessi al trasferimento di proprietà di un veicolo, è previsto che la comunicazione da effettuare al PRA in caso di esportazione per reimmatricolazione di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, sia “comprovata dall’esibizione della copia della documentazione doganale di esportazione, ovvero, nel caso di cessione intracomunitaria, dalla documentazione comprovante la radiazione dal PRA.”  “CARD CULTURALE” DICIOTTENNI. In sede di approvazione è prevista l’assegnazione, a tutti i cittadini italiani/di altri Stati UE residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2016, di una “Carta elettronica”: • di importo nominale massimo pari a € 500; • da utilizzare per assistere a rappresentazioni teatrali/cinematografiche, acquistare libri e accedere a musei/mostre/eventi culturali/monumenti/gallerie/aree archeologiche/parchi naturali/spettacoli dal vivo. Le somme così assegnate non costituiscono reddito imponibile per il beneficiario e non rilevano ai fini del computo dell’ISEE. È demandata ad un apposito DPCM la definizione delle modalità attuative dell’agevolazione in esame e l’importo da assegnare. BONUS ACQUISTO STRUMENTI MUSICALI. In sede di approvazione è riconosciuto per il 2016 un contributo di € 1.000 per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo a favore degli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati “iscritti ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento”. Il contributo è anticipato dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita. Al rivenditore è rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione ex art. 17, D.Lgs. n. 241/97. Con un apposito Provvedimento l’Agenzia delle Entrate definirà le modalità attuative dell’agevolazione in esame. 2‰ IRPEF ASSOCIAZIONI CULTURALI. In sede di approvazione è prevista la possibilità per il 2016, con riferimento al 2015, di destinare il 2‰ dell’IRPEF a favore di un’associazione culturale iscritta in uno specifico elenco “istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri”. Con un apposito DM saranno definite le modalità attuative della disposizione in esame.

24-02-2016 -  La finanziaria in pillole (13) - PROROGA AGEVOLAZIONE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO. Sono stati prorogati i bene fini del Job Act con contestuale riduzione degli stessi. (per tali informazioni chiedete al Vs Consulente del lavoro). ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS 2016. L’aliquota contributiva dovuta alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, privi di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2016 è confermata nella misura prevista per il 2014, pari al 27%. Considerato l’aumento dello 0,72% l’aliquota contributiva 2016 è quindi pari al 27,72%. NO TAX AREA REDDITI DA PENSIONE.  Dall’1.1.2017 è disposto l’aumento della detrazione IRPEF del reddito da pensione che eventualmente concorre alla formazione del reddito complessivo. CREDITO D’IMPOSTA “ART – BONUS”. Il credito d’imposta a favore dei soggetti (persone fisiche, società, ecc.) che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura (c.d. “Art – Bonus”) spetta: • a regime (in luogo del triennio 2014 – 2016); • nella misura del 65% delle erogazioni effettuate nei 2 periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013 e 50% per le erogazioni effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2015). BONUS RIQUALIFCAZIONE ALBERGHI. In sede di approvazione, il credito d’imposta previsto a favore delle strutture turistico-alberghiere, è stato esteso anche alle spese per interventi di ristrutturazione che comportano un aumento della cubatura (chiedete informazioni ai Vs architetti di fiducia). SOPPRESSIONE TASSA UNITÀ DA DIPORTO. In sede di approvazione è stata soppressa la tassa annuale di stazionamento sulle unità da diporto. RIMBORSO IVA TURISTI EXTRA-UE. In sede di approvazione è stato previsto che il rimborso dell’IVA ai turisti extra-UE di cui all’art. 38-quater, DPR n. 633/72 può essere effettuato dagli intermediari iscritti all’Albo ex art. 114- septies, D.Lgs. n. 385/93. Con un apposito DM, saranno fissate le percentuali minime di rimborso, suddivise per scaglioni con valori percentuali incrementali rispetto all’aumento degli acquisti effettuati. “SOCIETÀ BENEFIT”. In sede di approvazione è stata introdotta la nuova forma societaria delle c.d. “società benefit” le quali si caratterizzano, nell’esercizio di un’attività economica, anche per il perseguimento di una o più finalità di beneficio comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente. Alla nuova forma societaria sono applicabili le disposizioni previste per le società (di persone/capitali) e per le cooperative di cui agli artt. da 2247 a 2553, C.c.. REVISIONE COMPENSI CAF. Con un apposito DM saranno rideterminati i compensi spettanti ai CAF per realizzare un risparmio di spesa pari a € 40 milioni per il 2016, € 70 milioni per il 2017 / 2018 e € 100 milioni dal 2019. COMPENSAZIONE CREDITI AVVOCATI. In sede di approvazione è stato disposto che dal 2016 gli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato posso compensare, anche parzialmente, quanto dovuto per imposte, tasse (compresa l’IVA) e contributi previdenziali entro il limite massimo pari all’ammontare dei crediti stessi, aumentato dell’IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati. La compensazione è consentita purché non sia stata proposta opposizione al Decreto di pagamento ex art. 170, DPR n. 115/2002. Con un apposito DM saranno stabiliti criteri, priorità e modalità dell’agevolazione in esame.

21-02-2016 - La finanziaria in pillole (12) - CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO. In sede di approvazione è stato introdotto uno specifico credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) nel periodo 1.1.2016 - 31.12.2019. ULTERIORE DEDUZIONE IRAP. È aumentata da € 2.500 a € 5.000 l’ulteriore deduzione prevista ai fini IRAP dall’art. 11, comma 4- bis, lett. d-bis), D.Lgs. n. 446/97 a favore delle snc/sas /ditte individuali/lavoratori autonomi. La nuova misura in esame è applicabile dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2015, nella generalità dei casi, quindi dal 2016. ESENZIONE IRAP MEDICI OSPEDALIERI. In sede di approvazione è stato previsto che, ai fini IRAP, non sussiste autonoma organizzazione a favore dei medici che: • hanno sottoscritto specifiche convenzioni con le strutture ospedaliere per lo svolgimento della professione all’interno delle stesse; • percepiscono per l’attività ivi svolta più del 75% del loro reddito complessivo. Ai fini della sussistenza del predetto requisito sono in ogni caso irrilevanti l’ammontare del reddito realizzato e le spese direttamente connesse all’attività svolta. L’autonoma organizzazione è comunque configurabile in presenza di elementi che superano lo standard e i parametri previsti dalla Convenzione con il SSN. COMPENSAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO. In sede di approvazione è stato disposto a favore di imprese/lavoratori autonomi la proroga anche per il 2016 della possibilità, prevista dall’art. 12, comma 7-bis, DL n. 145/2013, di compensare le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti: • non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali; • maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione; a condizione che la somma iscritta a ruolo sia pari o inferiore al credito vantato. L’individuazione dei soggetti interessati nonché delle modalità di compensazione è demandata ad un apposito D.M.. NUOVI TERMINI PER L’ACCERTAMENTO. Sono stati allungati i termini di accertamento in capo all’Ufficio ai fini IVA e  II.DD come segue: • entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (in luogo dell’attuale quarto); • entro il 31.12 del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata (in luogo dell’attuale quinto), in caso di omessa dichiarazione. RISCOSSIONE CANONE RAI. Sono state modificate alcune disposizioni contenute nel RD n. 246/38 in materia di canone RAI prevedendo in particolare che, a decorre dall’1.1.2016: • il canone di abbonamento per uso privato è ridotto a € 100 (anziché € 113,5) per il 2016; • la mera esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica, ad uso domestico con residenza anagrafica nel luogo di fornitura, fa presumere la detenzione di un apparecchio radio-ricevente. Al fine di superare le presunzioni previste dal citato Decreto, è ammessa esclusivamente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che, come previsto in sede di approvazione, va presentata all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale I di Torino – Sportello SAT con modalità che saranno definite da un prossimo D.M.. La stessa ha validità per l’anno in cui è presentata; • il canone è dovuto una sola volta, in relazione a tutti gli apparecchi, detenuti nei luoghi adibiti dal contribuente a propria residenza e dimora, dallo stesso e dai soggetti appartenenti alla sua famiglia anagrafica così come definita dall’art. 4, DPR n. 223/89; • il pagamento del canone, per i titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura, avviene previo addebito dello stesso nelle fatture emesse dall’azienda fornitrice dell’energia elettrica. In sede di approvazione è stata prevista la ripartizione in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza di pagamento successiva a quella delle rate (le rate si intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre). Per il 2016 nella prima fattura successiva all’1.7.2016 saranno addebitate cumulativamente tutte le rate scadute; • è demandato ad un apposito DM la definizione, tra l’altro, delle modalità attuative del nuovo metodo di pagamento e della rateizzazione del canone. In sede di approvazione è stato previsto che, a decorrere dall’1.1.2016, non è più possibile presentare la denuncia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per suggellamento in base al quale l’apparecchio può essere racchiuso in un apposito involucro adeguatamente sigillato da parte della GdF al fine di impedirne il funzionamento.

18-02-2016 - La finanziaria in pillole (11) -  RINVIO AUMENTO ALIQUOTE IVA. È confermato il rinvio dell’aumento dell’IVA contenuto nella Finanziaria 2015, prevedendo: • l’aumento al 13% dell’aliquota IVA del 10% a decorrere dal 2017; • l’aumento al 24% a decorrere dal 2017 (in luogo del 25%) e del 25% dal 2018 (in luogo del 25,5%) dell’aliquota IVA del 22%. ABROGAZIONE INTRODUZIONE IMUS. È confermata l’abrogazione della norma –mai entrata in vigore- che prevedeva l’istituzione dell’Imposta Municipale Secondaria (IMUS), che avrebbe dovuto sostituire la TOSAP e il canone COSAP per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (ICPDPA) nonché il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP). CESSIONE DETRAZIONE SOGGETTI INCAPIENTI. Con riferimento alle spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, i soggetti che sono cosiddetti “incapienti” (cioè che non hanno imposte da compensare)  potranno optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato l’intervento agevolabile. Con un apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno definite le relative modalità operative. LEASING AGEVOLATO “PRIMA CASA”.  E’ stata introdotta una serie di disposizioni tendenti a agevolare l’acquisto della “prima casa” mediante un contratto di leasing. Il ricorso a tale modalità d’acquisto consente di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% relativamente a) ai canoni e relativi oneri accessori per un importo non superiore a € 8.000; b) al prezzo di riscatto per un importo non superiore a € 20.000. Quanto sopra è riconosciuto a condizione che: • l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro 1 anno dalla consegna; • il soggetto interessato: − abbia un’età inferiore a 35 anni e un reddito complessivo non superiore a € 55.000 all’atto della stipula del contratto; − non sia titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa. L’agevolazione in esame è applicabile dall’1.1.2016 al 31.12.2020. BONUS ROTTAMAZIONE AUTOCARAVAN. In sede di approvazione è stato introdotto il riconoscimento di un contributo fino ad un massimo di € 8.000 per l’acquisto nel 2016 (con immatricolazione entro il 31.3.2017) di un nuovo autocaravan di categoria non inferiore ad Euro 5 in sostituzione di un analogo veicolo di categoria Euro 0, Euro 1 o Euro 2, destinato alla demolizione. BONUS DISPOSITIVI RISPARMIO CONSUMO ENERGETICO. In sede di approvazione è stata estesa la detrazione IRPEF / IRES del 65% anche alle spese sostenute per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento/produzione di acqua calda/di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. A tal fine, i dispositivi di cui sopra devono: • mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati; • mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti; • consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

15-02-2016 -  La finanziaria in pillole (10) - PAGAMENTI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Le Pubbliche Amministrazioni potranno pagare gli emolumenti a qualsiasi titolo erogati di importo superiore a € 1.000, esclusivamente mediante l’utilizzo di strumenti telematici. ALIQUOTA IVA PELLET. In sede di approvazione è stata eliminata la disposizione che “riportava” al 10% l’aliquota IVA delle cessioni dei pellet. MODELLO 730 PRECOMPILATO-TRASMISSIONE DATI DA PARTE DI “SOGGETTI TERZI”.  Ricordo che a fare data dal 01 ottobre 2015 coloro che esercitano attività nel settore sanitario devono mandare all’Agenzia delle Entrate i dati delle prestazioni rese che debbono rientrare nel modello 730 precompilato. L’invio dei dati 2015 è obbligatorio, mentre dal 01 gennaio 2016, il paziente può esprimere il dissenso a tale invio obbligatorio facendolo annotare sulla fattura. MOD. 770 E CERTIFICAZIONE UNICA. È confermato che la Certificazione Unica da inviare all’Agenzia delle Entrate entro il 7.3 dell’anno successivo a quello in cui le somme ed i valori sono corrisposti, direttamente o tramite un intermediario incaricato, è “implementata” con ulteriori dati rispetto a quelli previsti nella CU 2015. In particolare:  - gli ulteriori dati fiscali e contributivi, - i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate ai soli fini contributivi e assicurativi, - i dati relativi alle operazioni di conguaglio effettuate a seguito dell’assistenza fiscale prestata”. L’invio delle CU contenenti tali dati è equiparato a tutti gli effetti alla presentazione del mod. 770. L’obbligo di presentazione del mod. 770 entro il 31.7 permane per coloro che sono tenuti a comunicare dati non inclusi tra quelli previsti nella CU. SPESE FUNEBRI ED UNIVERSITARIE DETRAIBILI. SPESE FUNEBRI. A partire dall’anno d’imposta 2015, le spese funebri sono detraibili ai fini IRPEF per un importo non superiore ad € 1.550 per ciascun evento verificatosi nell’anno. Rispetto all’attuale versione, la detrazione è riconosciuta per le spese sostenute in relazione alla “morte di persone” non richiedendo più che tra il deceduto ed il soggetto che sostiene la spesa intercorra un rapporto di parentela. SPESE UNIVERSITARIE. Come noto, la detraibilità delle spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria, privata non può essere superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi delle università statali. Ora, “a partire dall’anno d’imposta 2015”: • è specificato che la disposizione si riferisce ai corsi presso Università statali e non statali; • relativamente alle spese per corsi presso Università non statali è previsto che l’importo detraibile non può essere superiore a quello stabilito annualmente con specifico DM per ciascuna Facoltà universitaria, tenendo conto degli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle Università statali. CREDITO D’IMPOSTA SISTEMI VIDEOSORVEGLIANZA. In sede di approvazione è stato riconosciuto un credito d’imposta a favore delle persone fisiche (privati) che sostengono spese per: • l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale/allarme; • contratti con istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali. È demandata ad un apposito DM la definizione delle modalità attuative dell’agevolazione in esame.

12-02-2016 - La finanziaria in pillole (09) - RIVALUTAZIONI. RIVALUTAZIONI DI TERRENI E PARTECIPAZIONI. E’ riproposta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di: • terreni edificabili e agricoli; • partecipazioni possedute a titolo di proprietà e usufrutto; alla data dell’1.1.2016, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. È fissato al 30.6.2016 il termine entro il quale provvedere: • alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima; • al versamento dell’imposta sostitutiva. In sede di approvazione è stata “unificata” all’8% la misura dell’imposta sostitutiva dovuta per le partecipazioni qualificate/non qualificate e per i terreni (non è più prevista l’aliquota “agevolata” del 4% con riferimento alle partecipazioni non qualificate). RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA E PARTECIPAZIONI. È riproposta la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali. La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2015 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2014 appartenenti alla stessa categoria omogenea. Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta. È possibile provvedere all’affrancamento, anche parziale, di tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva ai fini IRES / IRAP in misura pari al 10%. Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2018) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure: • 16% per i beni ammortizzabili; • 12% per i beni non ammortizzabili. LIMITE UTILIZZO DEL CONTANTE. E’ aumentato da € 1.000 (999,99) a € 3.000 (2.999,99)  il limite previsto per il trasferimento di denaro contante/libretti di deposito bancari o postali al portatore/titoli al portatore in euro o in valuta estera. È prevista altresì l’abrogazione dell’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative in forme e modalità diverse dal contante e che assicurino la relativa tracciabilità. ESTENSIONE DEI PAGAMENTI ELETTRONICI. In sede di approvazione l’obbligo di “accettare” i pagamenti tramite POS da parte dei soggetti esercenti l’attività di vendita/servizi è stato esteso alle carte di credito ed opera a prescindere dall’importo. Il predetto obbligo può essere disatteso in caso di “oggettiva impossibilità tecnica”. Merita sottolineare che con un apposito DM saranno fissate oltre alle modalità attuative anche le sanzioni applicabili in caso di violazione del predetto obbligo. Le modalità di pagamento in esame, inoltre, saranno estese dall’1.7.2016, anche al pagamento del parcheggio nelle “aree blu”.

10-02-2016 - La finanziaria in pillole (08) - NOTE DI VARIAZIONE AI FINI IVA. La nota di credito potrà essere emessa in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte: a) in presenza di una procedura concorsuale/accordo di ristrutturazione dei debiti/piano attestato di risanamento dalla data di assoggettamento alla procedura/decreto di omologa dell’accordo / pubblicazione nel Registro delle Imprese. Va evidenziato che il debitore si considera assoggettato a procedura concorsuale alla data della sentenza dichiarativa di fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa o del decreto di ammissione al concordato preventivo o del decreto che dispone l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. In capo all’acquirente/committente non sussiste l’obbligo di annotazione della nota di credito nel registro delle fatture emesse/corrispettivi; b) a causa di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose (es. mancanza di beni da pignorare, pignoramento infruttuoso, eccetera). Con riferimento alle suddette fattispecie, in caso di successivo incasso, in tutto o in parte, del corrispettivo va emessa una nota di debito.  ENTRATA IN VIGORE RIFORMA SANZIONI TRIBUTARIE.  Anticipata all’1.1.2016, rispetto alla data dell’1.1.2017, del nuovo regime delle sanzioni tributarie. COSTI BLACK LIST. È disposta l’abrogazione della normativa che prevedeva l’indeducibilità dei costi sostenuti dalle imprese italiane relativamente ai beni/servizi acquistati da soggetti domiciliati in Stati “black list”, salva la ricorrenza delle c.d. circostanze esimenti. Di conseguenza i costi in esame saranno equiparati a quelli relativi ad operazioni interne con applicazione delle ordinarie disposizioni presenti nel TUIR. SETTORE AGRICOLO. Con apposito DM tutto il settore agricolo sarà oggetto di rivisitazione e riforma. Vi suggeriamo in questo caso di rivolgervi alle Associazioni di Categoria. 

07-02-2016 - La finanziaria in pillole (07) - ESTROMISSIONE DEI BENI DI IMPRESA. ASSEGNAZIONE AGEVOLATA BENI D’IMPRESA. E’ riproposta l’assegnazione/cessione agevolata di beni immobili/mobili ai soci. È infatti consentito alle società di persone/capitali di assegnare/cedere ai soci gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come beni strumentali, applicando le disposizioni di seguito esaminate. L’assegnazione/cessione va effettuata entro il 30.9.2016 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, se prescritto, alla data del 30.9.2015, ovvero che vengano iscritti entro il 30.1.2016 in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore all’1.10.2015. A tal fine è dovuta un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP pari all’8% (10,50% se la società risulta non operativa in almeno 2 dei 3 periodi d’imposta precedenti l’assegnazione/cessione) calcolata sulla differenza tra: • il valore dei beni assegnati; • il costo fiscalmente riconosciuto. In mancanza di uno specifico riferimento alla “sostituzione” dell’IVA, quest’ultima va applicata con le regole ordinarie. Per le assegnazioni/cessioni soggette a imposta di registro è prevista la riduzione alla metà delle relative aliquote e l’applicazione delle imposte ipocatastali in misura fissa. Le riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni ai soci sono assoggettate ad un’imposta sostitutiva pari al 13%. In sede di assegnazione la società può richiedere che il valore normale degli immobili sia determinato su base catastale, ossia applicando alla relativa rendita catastale rivalutata i moltiplicatori in materia di imposta di registro ex art. 52, DPR n. 131/86. In caso di cessione, al fine della determinazione dell’imposta sostitutiva, il corrispettivo, se inferiore al valore del bene ex art. 9, TUIR, o al valore catastale, è computato in misura non inferiore ad uno dei 2 valori. In sede di approvazione è stato modificato il trattamento fiscale in capo al socio assegnatario limitando la non applicazione dell’art. 47, TUIR. Di conseguenza, ora, in capo al socio assegnatario (di società di capitali) l’operazione non risulta più fiscalmente irrilevante, in quanto per lo stesso è prevista la tassazione degli utili in natura sulla parte eccedente la somma assoggettata ad imposta sostitutiva da parte della società. Tuttavia il valore normale dei beni ricevuti, al netto dei debiti accollati, riduce il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni/quote possedute. Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta va effettuato: • nella misura del 60% entro il 30.11.2016; • il rimanente 40% entro il 16.6.2017. Quanto sopra è applicabile anche alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei citati beni e che entro il 30.9.2016 si trasformano in società semplici. ESTROMISSIONE IMMOBILE IMPRENDITORE INDIVIDUALE. In sede di approvazione è stata riproposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione: • è riconosciuta agli immobili strumentali per natura posseduti al 31.10.2015; • ha effetto “dal periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2016”, ossia dal 2016; • richiede il pagamento entro il 31.5.2016 di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF/IRAP dell’8%. L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto. A tal fine è applicabile, in quanto compatibile, quanto disposto in materia di assegnazione
agevolata.

04-02-2016 - La finanziaria in pillole (06) - REGIME FORFETARIO. Al regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) sono apportate le seguenti modifiche. AUMENTO DEL LIMITE DI RICAVI/COMPENSI. La principale (e da più parti auspicata) modifica riguarda l’aumento del limite dei ricavi/compensi (non risultano variati i correlati coefficienti di redditività). LIMITE DEL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE/PENSIONE. Per l’accesso al regime in esame NON sussiste più la condizione che il reddito d’impresa/lavoro autonomo deve risultare prevalente rispetto a quello di lavoro dipendente/assimilato. Viene introdotto il limite di 30.000 di reddito di lavoro dipendente per potere accedere a tale regime. CONTRIBUENTI “START UP”. Per la “nuova” attività è prevista la riduzione per i primi 5 anni, dell’aliquota dell’imposta sostitutiva nella misura del 5% in luogo dell’aliquota ordinaria del 15%. Per beneficiare dell’aliquota ridotta è necessario il verificarsi dei seguenti requisiti: • il contribuente non ha esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare; • l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente/autonomo, escluso il caso in cui la stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte/professione; • qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfetario. Forfettari “start up” dal 2015. Con una disposizione transitoria, l’applicazione dell’imposta sostitutiva con aliquota ridotta del 5% è riconosciuta per il 2016 – 2019 anche ai soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2015 adottando il regime forfettario.
NUOVO REGIME PREVIDENZIALE. Il reddito forfettario costituisce base imponibile ai fini previdenziali e su tale reddito va applicata la contribuzione ridotta del 35%. In precedenza l’agevolazione consisteva nel non applicare il minimale contributivo di cui alla Legge n. 233/90. È confermata la regola in base alla quale la riduzione contributiva si riflette sull’accredito dei contributi.

01-02-2016 - La finanziaria in pillole (05) - MAXI AMMORTAMENTI. A favore delle imprese e dei lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo 15.10.2015–31.12.2016, al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing, il costo di acquisizione è incrementato del 40% (così, ad esempio, un cespite acquistato per € 60.000 rileva per il calcolo degli ammortamenti per € 84.000). In sede di approvazione è stata disposta l’irrilevanza dell’incremento di costo ai fini dell’applicazione degli studi di settore (maggiori ammortamenti e maggiori valori beni strumentali). ACQUISTO DI VEICOLI. Relativamente agli acquisti di veicoli nuovi effettuati nel predetto periodo, oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione, è previsto l’aumento nella medesima misura (40%) dei limiti di deducibilità previsti dalla legge (così, ad esempio, il limite di € 18.075,99 passa a € 25.306,39). BENI ESCLUSI. Sono esclusi dall’incremento gli investimenti: • in beni materiali strumentali per i quali il DM 31.12.88 stabilisce un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%; • in fabbricati e costruzioni; • nei beni ricompresi nei gruppi: V – XVII – XVIII - ACCONTI D’IMPOSTA. Le disposizioni sopra esaminate non hanno effetto sulla determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2015 (2015 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare). L’acconto dovuto per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2016 (in generale, 2016) va determinato considerando, quale imposta del periodo precedente, quella determinata in assenza dell’agevolazione.

28-01-2016 - La finanziaria in pillole (04) - NUOVO REQUISITO “PRIMA CASA”. In sede di approvazione, in materia di agevolazioni “prima casa”, è stato introdotto il nuovo requisito in base al quale il soggetto già proprietario della “prima casa” può acquistare la “nuova prima casa” applicando le relative agevolazioni anche se risulta ancora proprietario del primo immobile a condizione che lo stesso sia venduto entro un anno dal nuovo acquisto. Se entro detto termine annuale la “vecchia prima casa” non viene venduta, vengono meno le condizioni che consentono l’applicazione delle agevolazioni. DETRAZIONE IVA ACQUISTO UNITÀ IMMOBILIARI RESIDENZIALI. In sede di approvazione è stata inserita un’interessante agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’IRPEF lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, il 50% dell’IVA relativa all’acquisto di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A/B, cedute dalle imprese costruttrici. La detrazione: • spetta per gli acquisti effettuati entro il 31.12.2016; • va ripartita in 10 quote annuali. RIDUZIONE ALIQUOTA IRES. La riduzione dell’aliquota IRES per le società è slittata in quanto le somme previste sono state destinate a finanziare la gestione dei migranti. DETRAZIONI PER OPERE SU IMMOBILI. RECUPERO EDILIZIO E RISPARMIO ENERGETICO.  E’disposta la proroga alle condizioni previste per il 2015, sia della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che per quelli di riqualificazione energetica. In particolare, per le spese sostenute fino al 31.12.2016 la detrazione: • per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è riconosciuta nella misura del 50%, su un importo massimo di spesa pari a € 96.000; • per gli interventi di risparmio e riqualificazione energetica, inclusi i nuovi interventi introdotti dal 2015 (schermature solari e impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili), è riconosciuta nella misura del 65%. BONUS “MOBILI ED ELETTRODOMESTICI”. È confermata la proroga della detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di € 10.000, riconosciuta ai soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio per il quale si fruisce della detrazione IRPEF (alle stesse condizioni previste per il 2015). BONUS “MOBILI GIOVANI COPPIE”. E’ stata introdotta una nuova detrazione IRPEF: • riservata alle giovani coppie (coniugi ovvero conviventi more uxorio): a) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni; b) in cui almeno uno dei 2 non abbia superato i 35 anni di età; c) acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (la norma non precisa i termini temporali relativi all’acquisto); • pari al 50%, su una spesa massima di € 16.000, per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione. Detta spesa deve essere sostenuta dall’1.1 al 31.12.2016 e la detrazione va ripartita in 10 quote annuali. Tale detrazione non è cumulabile né con la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio né con il bonus “mobili ed elettrodomestici”. Data l’articolazione del provvedimento ci aspettiamo un “fiume” di interpretazioni.

24-01-2016 - La finanziaria in pillole (03) - NOVITÀ IVIE. È confermata, l’esenzione IVIE per l’immobile posseduto all’estero che costituisce l’abitazione principale (comprese le relative pertinenze) nonché la casa coniugale assegnata all’ex coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Tale esenzione non trova applicazione se l’immobile in Italia risultasse di lusso (A/1, A/8 o A/9). REVISIONE/AGGIORNAMENTO RENDITE CATASTALI. È confermato che a decorrere dall’1.1.2016, la rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, di cui alle categorie catastali D ed E, va determinata tramite stima diretta “tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento”. Dalla stima diretta volta alla quantificazione della rendita catastale vanno esclusi i macchinari, i congegni, le attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. Da ciò consegue che non risultano più assoggettati ad IMU gli impianti ed i macchinari “imbullonati”. È possibile presentare atti di aggiornamento per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti (procedura DOCFA), in base a dette nuove modalità. Solo per il 2016, se l’atto di aggiornamento è presentato entro il 15.6.2016, la rendita catastale rideterminata ha effetto dall’1.1.2016.  Ciò comporta che per la determinazione dell’IMU 2016, in deroga alla regola generale (rilevanza della rendita catastale risultante all’1.1 dell’anno di imposizione), è possibile considerare la nuova rendita catastale rideterminata. BLOCCO AUMENTI TRIBUTI/ADDIZIONALI 2016. È sospesa l’efficacia degli aumenti di tributi/addizionali disposti da Regioni / Comuni per il 2016, rispetto al 2015.

20-01-2016 - La finanziaria in pillole (02) - NOVITÀ TASI. ESENZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE. È confermato che l’esenzione TASI già riconosciuta per i terreni agricoli è estesa alle unità immobiliari adibite ad abitazione principale, escluse quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). Conseguentemente sono modificati anche: • il comma che individua nel possessore e nell’utilizzatore i soggetti passivi TASI con esclusione delle unità immobiliari destinate ad abitazione principale; • il comma che ora dispone che, nei casi in cui l’immobile costituisca abitazione principale per il detentore, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario, nella percentuale fissata dal Comune. Tali disposizioni non trovano applicazione per le abitazioni principali di lusso. FABBRICATI “BENI MERCE”. È confermato che per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice, c.d. “beni merce”, l’aliquota TASI è ridotta allo 0,1% fintanto che permanga tale destinazione e gli stessi non siano locati. I Comuni possono aumentare detta aliquota fino allo 0,25% ovvero diminuirla fino ad azzerarla. MAGGIORAZIONE ALIQUOTE. In sede di approvazione è stato stabilito che per il 2016, con riferimento agli immobili non esenti, il Comune può mantenere le maggiorazioni TASI nella stessa misura applicata per il 2015. RIDUZIONE TASI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO. Analogamente a quanto previsto ai fini IMU, anche ai fini TASI è introdotta una riduzione dell’imposta dovuta per gli immobili locati a canone concordato.

17-01-2016 - La finanziaria in pillole (01) - NOVITÀ IMU. IMMOBILI IN COMODATO A PARENTI. In sede di approvazione è stato rivisto il trattamento dell’unità immobiliare concessa in comodato ad un parente in linea retta entro il primo grado che la utilizza come abitazione principale. Tale fattispecie non rientra quindi più nella potestà regolamentare del Comune. La base imponibile IMU è ridotta del 50% per le unità immobiliari, escluse quelle “di lusso” (A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale a condizione che: • il contratto sia registrato; • il comodante: a) possieda un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso sita nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato; b) risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Al fine di poter fruire di tale agevolazione il comodante deve presentare la dichiarazione IMU per attestare il possesso dei requisiti richiesti. ESENZIONE TERRENI AGRICOLI. È confermata la rivisitazione della tassazione applicabile ai terreni agricoli. In particolare, è riconosciuta l’esenzione IMU per i terreni agricoli: • ricadenti in aree montane e di collina in base ai criteri individuati dalla CM 14.6.93, n. 9; • posseduti e condotti da coltivatori diretti / IAP iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; • ubicati nei Comuni delle isole minori. In poche parole siamo ritornati alla situazione di una anno fa. RIDUZIONE IMU IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO. E’ disposto che per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98, l’ammontare dell’IMU dovuta, così come risultante dall’applicazione dell’aliquota fissata dal Comune, è ridotto del 25% (va versato il 75%).

14-01-2016 - La finanziaria in pillole. -  Nei prossimi giorni i clienti dello Studio riceveranno l'abituale circolare di inizio anno sulla Legge di Stabilità. Qui, pubblicheremo degli estratti comunque utili ai nostri abituali lettori.

12-01-2016 - Lavoro, novità Inail. Autoliquidazione 2015-2016 e abolizione registro infortuni. - L'INAIL ha fornito le istruzioni operative relative all'Autoliquidazione 2015/2016. L’Istituto  ricorda  che  le  basi  di  calcolo  sono  visualizzabili  nella sezione  “Fascicolo  aziende”  presente  sul  sito dell’Istituto  e  che  il termine   di   presentazione   delle   dichiarazioni   delle   retribuzioni   è fissato  al  29  febbraio  2016  (fermo  restando  il  16  febbraio  2016  il termine per il versamento del premio). Si ricorda inoltre che dal 23 dicembre 2015, è stato abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni. i  denota,  tuttavia,  che  nulla  è  mutato  rispetto  all’obbligo  del  datore  di  lavoro  di denunciare  all’INAIL  gli  infortuni  occorsi  ai  dipendenti  prestatori  d’opera,  come previsto dall’articolo 53 del DPR n. 1124/1965, modificato dall’articolo 21, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 151/2015.